I segreti del "disclosure project"

Disclosure_projectDi misteri, si sa, è pieno l'universo. Inutile dire che sono innumerevoli i segreti che ci vengono tenuti nascosti come infinite sono le verità celate o semitaciute che non ci verranno mai esplicitamente dette. Una, ad esempio, è che il governo statunitense copre l’evidenza degli UFO da oltre 50 anni. La storia ha una data, un inizio e un luogo.

      On Line

IlluminatiCome dice la parola stessa gli Illuminati sono i portatori di luce, quelli che sanno, ma la loro luce è, apparentemente, Lucifero o Satana. Appartengono a tredici delle più ricche famiglie del mondo e sono i personaggi che veramente comandano il mondo da dietro le quinte. Vengono anche definiti la Nobiltà Nera, i Decision Makers, chi fa le regole da seguire per Presidenti e Governi.

Urzi
 "È giunto il momento di alzare il velo di segretezza che circonda l'esistenza degli Ufo e di far emergere la verità affinché la gente sia messa a conoscenza di uno dei più importanti problemi che la Terra si trova ad affrontare". (Paul Hellyer)

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antico testo egizio intagliato sulla porta di un antico e sacro sito

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Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l’UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME. Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l’UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME. Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l’inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso. Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l’eternità.”

Uno dei tanti misteri che la scienza non sa svelare

   
13 Giugno, 2015 | Category : Attualità | Author: Fonte | Commenti  

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Il mistero del corpo incorrotto dei Santi

Alcuni Santi, al momento della loro morte o molti anni più tardi, dopo che i loro corpi furono esumati, sono risultati essere incorrotti: vale a dire che le loro salme non si sono decomposte né presentano principii di decomposizione. Ad oggi sono attestati più di 250 corpi incorrotti di Santi cattolici, senza contare le numerosissime reliquie perdute ancora oggi sicuramente in perfetto stato di conservazione.

Naturalmente non esiste spiegazione scientifica per un evento di tale grandezza, mentre per un cristiano è la chiara prova che così come l’anima del Santo non perisce il corpo, purificato e santificato, non perisce di conseguenza.

Santa Cecilia (Roma, II-III secolo)

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 L’anno della sua nascita è sconosciuto. Morì nel 177 d.C. circa a Roma, e il suo corpo è stato trovato incorrotto nel 1599 (ben 14 secoli dopo!), è nota per essere il primo Santo il cui corpo fu ritrovato incorrotto. Vergine e martire, Santa Cecilia è patrona della musica sacra.

La statua è una copia della celebre opera di Stefano Maderno (1566-1636), realizzata nel 1599, quando ha avuto luogo il riconoscimento delle sue reliquie. Il corpo è stato trovato nella posizione rappresentata dallo scultore.

Sant’Agata (246 circa – Catania, 5 febbraio 261)

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 Il suo corpo è stato trovato incorrotto nel XI secolo. Parti del suo corpo incorrotto sono ancora in esposizione oggi.

Secondo alcune tradizioni, dopo aver respinto le offerte amorose d’un prefetto romano, fu perseguitata da lui per la sua fede cristiana. Tra le torture che subì ci fu il taglio dei seni: è per questo motivo spesso iconograficamente raffigurata portando i suoi seni asportati su di un piatto.

La forma dei suoi seni amputati ha dato origine al suo attributo come patrono dei fonditori di campane. Più recentemente è stata decretata patrona dei pazienti con cancro al seno.

Il suo ammiratore alla fine la condannò a morte sul rogo, tuttavia un misterioso terremoto lo impedì.

Morì poco dopo in carcere.

Sant’Edeltrude (Exning, Suffolk 630 – Ely Abbey, Cambridgeshire 679)

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 Figlia del Re d’East Anglia e della Regina Hereswide d’Inghilterra.

Diciassette anni dopo la sua morte il suo corpo fu trovato incorrotto. Le bende in cui il suo corpo era avvolto erano fresche come il giorno in cui era stato sepolto. Il suo corpo fu posto in un sarcofago di pietra d’origine romana, che si trova a Grantchester.

Con la riforma anglicana, tutti i santuari sono stati distrutti e le parti del corpo incorrotto sono andate disperse. Quando il suo santuario a Ely è stato distrutto, la mano di Edeltrude fu preservata da una famiglia cattolica praticante. La mano è ancora incorrotta e, circa 400 anni più tardi dopo la riforma, fu portata in una piccola chiesa cattolica ristabilita a Ely.

Sant’Ubaldo da Gubbio (Gubbio, 1084 o 1085 – 16 maggio 1160)

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 Studiò coi canonici di San Secondo e poi a San Mariano, ove non si trovò bene, a causa della corruzione del clero del posto (concubinaggio) e tornò a vivere a San Secondo. Fu ordinato sacerdote nel 1114, fu nominato canonico della cattedrale, ristabilendovi la disciplina ecclesiastica. Dopo l’incendio del 1125, si adoperò per la ricostruzione della cattedrale e dell’ospedale di Gubbio.

Uomo mite, ma determinato. Rifiutò il vescovado di Perugia, ma il Papa Onorio II gli impose quello di Gubbio (1129). Come vescovo, a differenza di altri, evitava le pompe cerimoniose e i ricchi paramenti, era parco in tutte le cose e non facilitò i suoi parenti affidando loro cariche e vantaggi. Canonizzato nel 1192 dal papa Celestino III, il suo corpo riposa sul colle Ingino, nella chiesa a lui dedicata. Patrono di Gubbio, è festeggiato il 16 maggio. In suo onore si svolge la celebre Festa dei ceri.

Il corpo è leggermente scuro a causa del calore e della fuliggine delle candele che sono state bruciate per anni nei pressi dei suoi resti esposti.

Beata Margherita da Città di Castello (Città di Castello, 1287 – 1320)

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  Nata cieca e deforme, fu rifiutata dalla famiglia e chiusa in una cappella tra i boschi per nove anni, vivendo di preghiere e privazioni che ne affinarono la spiritualità. Entrò in monastero, ma il suo rigore non fu accettato dal lassismo delle altre suore, che l’allontanarono. Indossò allora l’abito del Terzo ordine domenico, dividendosi tra la preghiera, l’assistenza ai malati ed ai poveri. Viene commemorata il 13 aprile.

Nel 1558 i suoi resti furono trasferiti poiché la sua bara era marcia. Anche i suoi vestiti erano marci, ma il suo corpo era conservato.

Santa Caterina da Bologna (Bologna, 8 settembre 1413 – 9 marzo 1463)

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 Conosciuta anche come Caterina de’ Virgi. Onomastico: 9 Marzo – Patrona degli artisti e degli esorcisti.

Nella Quaresima del 1463, Caterina si ammalò gravemente e morì il 9 marzo. Sepolto senza bara, il suo corpo fu esumato diciotto giorni dopo a causa di guarigioni attribuite a lei e anche a causa del dolce profumo proveniente dalla sua tomba.

Il suo corpo venne poi posto nella cappella delle Clarisse a Bologna. La carne è divenuta scura, ma questo a causa del calore e della fuliggine delle candele che sono state bruciate per anni nei pressi dei suoi resti esposti. Nel santuario il suo corpo non è reclinato ma, invece, seduto: è posizionato in quello stato in risposta, si dice, ad una richiesta che ha fatto ad una delle sue sorelle a cui è apparsa in una visione nel 1500. Fu canonizzata nel 1712 da Papa Benedetto XIII.

Santo Curato d’Ars (Giovanni Maria Battista Vianney, 1786 – 1859)

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 Morì nel 1859, fu riesumato e trovato incorrotto nel 1904. Il suo corpo è in mostra sopra l’altare maggiore della Basilica d’Ars, in Francia.

San Giovanni Maria Vianney fu ordinato sacerdote nel 1815. Tre anni più tardi fu nominato parroco di Ars, un piccolo villaggio francese, dove la sua fama di confessore e direttore d’anime lo ha reso noto in tutto il mondo cristiano. La sua vita era improntata alla mortificazione e la penitenza.

Santa Catherine Labouré (Fain-lès-Moutiers, 2 maggio 1806 – Parigi, 31 dicembre 1876)

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 Mistica, visionaria e grande Santa devota alla Madonna, la quale più volte nel corso della sua vita ebbe la grazia di poter vedere. Quando il corpo di Santa Catherine Labouré fu riesumato 56 anni dopo la sua morte corporale, esso era senza alcuna macchia: persino i suoi occhi erano azzurri come il giorno della sua morte. Caterina Labouré giace ancora in perfetto stato alla destra dell’altare nella cappella Rue du Bac 140, a Parigi.

San Pio da Pietralcina (Pietrelcina, 25 maggio 1887 – San Giovanni Rotondo, 23 settembre 1968)

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 Il quarto figlio di Grazio Maria Forgione e Maria Giuseppa De Nunzio, gli fu dato il nome di Francesco, dopo che un fratello morì poco dopo la nascita.

Il corpo di Padre Pio è incorrotto: fu riesumato agli inizi del marzo 2008 e da allora la sua salma è stato visitata da oltre 7.000 pellegrini al giorno. Come possiamo vedere dalle immagini, il corpo è ovviamente in notevole stato di conservazione.

Santa Bernadette (Lourdes, 7 gennaio 1844 – Nevers, 16 aprile 1879)

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Quello, a mio avviso, più bello appartiene a Bernadette Soubirous, la grande veggente di Lourdes morta nel 1879. Chi ha l’occasione di passare da Nevers, a nord di Parigi, vi faccia un salto e se ne renderà conto personalmente. Ma il corpo che più ha impressionato l’opinione pubblica del suo tempo è quello di Caterina de’ Vigri, figlia di un diplomatico di Ferrara, meglio conosciuta come “S. Caterina da Bologna”. Tralasciando i particolari della sua vita (superiora delle Clarisse del Convento del Corpus Domini in Bologna) cito alcuni fatti accaduti dopo la sua morte, avvenuta in concetto di santità nel 1463. Il dolore per la sua morte era così grande che il suo confessore, credendo di fare cosa buona, diede ordine di seppellirla in giornata per tenere lontana la gente dal Convento. Non essendoci l’usanza della cassa, venne posta vestita dentro la buca ma, in segno di rispetto, le consorelle la coprirono con un telo e misero un’asse sopra il corpo come a volerla proteggere dal terriccio. Nei giorni a seguire dalla fossa emanava un forte odore di fiori e ne uscivano raggi di luce. Le consorelle, se ammalate, che andavano a farle visita guarivano subito. Dopo 3 settimane di tali fenomeni, ottennero il permesso di disotterrarla per darle miglior sepoltura. Quando arrivarono al corpo si avvidero che il peso del terreno aveva compresso l’asse contro il viso e l’aveva schiacciato. Fu deposta sotto una loggia in attesa di metterla in una cassa per riporla nella fossa ma, mentre attendevano alle operazioni, il viso si rigonfiò fino a riprendere la forma di quando era viva. Anche il colore della pelle era di una persona in buona salute ed il corpo profumava in continuazione. Andati a vuoto alcuni successivi tentativi di seppellirla, decisero di collocarla su una barella (alloggiata in sacrestia) a disposizione di chi volesse vederla e pregarla. A richiesta della gente, che ogni volta riceveva miracoli, le suore prendevano la barella e, facendola scorrere con fatica sui banchi della piccola chiesa, arrivavano sulla porta dove si trovavano i fedeli. Un giorno attraversarono la piccola cappella, con la barella, mentre il SS.mo Sacramento era esposto sull’altare. Arrivate al centro della chiesetta, Caterina si è alzata sulla barella e si è inchinata davanti all’ostensorio. La Superiora, con notevole sangue freddo, le disse: “Potresti, allora, stare seduta che sarebbe più facile per noi portarti in giro?”. Sono passati più di 500 anni e lei è ancora lì, seduta su di una poltrona dorata, che attende quanti vogliano visitarla. A parte la brunitura dovuta all’ossidazione per l’esposizione all’aria, la pelle è morbida; le mani e le dita sono quelle di una ragazzina con le piccole unghie ben curate. Sembra viva. Chi passa da Bologna può sempre farci una capatina.

UN ELENCO UFFICIALE:

1. Ss. Abbondio, Consule, Esuperanzio, Eupilio, vescovi
2. S. Montepulciano, vergine
3. B. Agostino Fangi, Agata, martire
4. S. Agnese da domenicano
5. B. Agostino Novello, agostiniano
6. B. Alberto Besozzi, eremita
7. SdD. Alessio Monaldi, sacerdote
8. S. Alfonso de Orozco, agostiniano
9. S. Alfonso Maria de’ Liguori, vescovo
10. B. Alfonso Maria Fusco, sacerdote
11. B. Alojzije Viktor Stepinac, vescovo e martire
12. Ss. Ambrogio, Gervaso e Protasio
13. S. Ambrose Edward Barlow, martire
14. S. Andrea Avellino, sacerdote
15. S. Andrea Bobola, gesuita e martire
16. B. Angela da Foligno, terziaria francescana
17. S. Angela de la Cruz, fondatrice
18. SdD. Angela Iacobellis, vergine
19. S. Angela Merici, fondatrice
20. B. Angelina di Marsciano, fondatrice
21. B. Angelo d’Acquasparta, eremita
22. B. Angelo d’Acri, cappuccino
23. B. Anna Maria Taigi, madre di famiglia
24. S. Annibale Maria di Francia, fondatore
25. S. Anselmo da Baggio, vescovo
26. B. Antonia Mesina, vergine e martire
27. S. Antonino di Firenze, vescovo
28. B. Antonio Bonfaldini, sacerdote
29. Ven. Antonio Franco, vescovo
30. B. Antonio Grassi, sacerdote
31. S. Antonio di Padova, dottore della Chiesa
32. S. Antonio Maria Gianelli, vescovo
33. S. Antonio Maria Pucci, sacerdote
34. S. Antonio Maria Zaccaria, fondatore
35. B. Antonio Vici da Stroncone, frate minore
36. B. Arcangela Girlani, carmelitana
37. B. Arcangelo Canetoli, sacerdote
38. B. Arcangelo Piacentini da Calafimi, sacerdote
39. S. Atanasio, dottore della Chiesa
40. S. Barbara, vergine e martire
41. B. Bartolo Longo, laico fondatore
42. S. Bartolomea Capitanio, vergine
43. B. Bartolomeo Pucci-Franceschi, sacerdote francescano
44. S. Bassiano, vescovo
45. S. Basso di Nizza, vescovo e martire
46. B. Battista Spagnoli, sacerdote carmelitano
47. S. Benedetto il Moro, frate minore
48. S. Bernadette Soubirous, vergine
49. S. Bernardino da Siena, sacerdote
50. B. Bernardo Scammacca, sacerdote domenicano
51. B. Bernardo Silvestrelli, passioniasta
52. B. Betrando di Aquileia, patriarca
53. SdD. Bonaventura Codina y Augerolas, vescovo
54. B. Bonizzella Cacciaconti, vedova
55. S. Calimero, vescovo e martire
56. S. Camilla Battista da Varano, clarissa
57. S. Carlo Borromeo, vescovo
58. S. Carlo da Sezze, frate minore
59. B. Carlo Gnocchi, sacerdote
60. S. Casimiro dei Jagelloni, principe
61. S. Caterina d’Alessandria, martire
62. S. Caterina da Bologna, clarissa
63. B. Caterina Morigi da Pallanza, vergine
64. S. Caterina da Siena, dottore della Chiesa
65. Ven. Caterina de Jesus, carmelitana
66. S. Caterina de’ Ricci, domenica
67. S. Caterina Labouré, veggente
68. B. Caterina Mattei, domenicana
69. S. Cecilia, vergine e martire
70. S. Celestino V, papa
71. S. Charbel Makhlouf, monaco maronita
72. S. Chiara, vergine
73. B. Chiara Bosatta, vergine
74. S. Chiara da Montefalco, vergine
75. S. Ciriaco, vescovo e martire
76. B. Diana Giuntini, vergine
77. S. Diego di Alcalà, francescano
78. S. Edmondo Rich, vescovo
79. B. Egidio di Bello, frate minore
80. S. Edigio Maria di San Giuseppe, frate minore alcantarino
81. B. Elena Duglio Dall’Olio, vedova
82. B. Elena Enselmini, clarissa
83. B. Enrico Comentina, patriarca e martire
84. S. Eufemia da Calcedonia, vergine e martire
85. S. Eusebio di Como, vescovo
86. S. Eustochia Esmeralda Calafato, badessa
87. S. Ezequiel Moreno y Diaz, vescovo
88. S. Fausto Labrador di Alguaire
89. S. Feliciano, vescovo e martire
90. S. Fernando III, Re
91. S. Filippa Mareri, fondatrice
92. Ss. Filippo e Giacomo, Apostoli
93. S. Filippo Neri, fondatore
94. S. Filippo Smaldone, sacerdote
95. S. Fortunata, martire
96. S. Francesca Romana, fondatrice
97. S. Francesca Saverio Cabrini, fondatrice
98. S. Francesco de Geronimo, sacerdote
99. S. Francesco Maria da Camporosso, cappuccino
100. S. Francesco di Sales, dottore della Chiesa
101. B. Francesco Patrizi, sacerdote
102. S. Francesco Saverio, sacerdote gesuita
103. SdD. Francisca Torres (Marianna de Jesus), vergine
104. S. Gabriele dell’Addolorata, passionista
105. S. Gaetano Catanoso, fondatore
106. S. Gaspare Bertoni, fondatore
107. S. Gaudenzio, monaco
108. S. Gemma Galgani, vergine
109. S. Gerardo Sagredo, martire
110. S. Germana Cousin, vergine
111. B. Giacinta Marto, veggente
112. B. Giacomo Alberione, fondatore
113. B. Giacomo da Bitetto, francescano
114. S. Giacomo della Marca, sacerdote dei Minori
115. B. Giacomo Griesinger, domenicano
116. B. Gioacchino da Fiore, monaco
117. B. Gioacchino Piccolomini, servo di Maria
118. S. Giosafat Kuncewycz, vescovo e martire
119. S. Giovanna da Bagno di Romagna, camaldolese.
120. B. Giovannangelo Porro, servita 121.
121. S. Giovanni Battista, precursore di Cristo 122
122. B. Giovanni Battista Scalabrini, vescovo 123.
123. B. Giovanni Benincasa, eremita 124.
124. S. Giovanni Bosco, fondatore 125.
125. S. Giovanni Crisostomo, patriarca 126.
126. B. Giovanni da Besançon, celestino 127.
127. S. Giovanni da Capistrano, sacerdote 128.
128. B. Giovanni da Caramola, cistercense 129.
129. S. Giovanni della Croce, sacerdote carmelitano 130.
130. B. Giovanni della Verna, sacerdote dei Minori 131.
131. B. Giovanni Gueroli, diacono 132.
132. S. Giovanni Lantrua, martire 133.
133. S. Giovanni Leonardi, sacerdote 134.
134. Ven. Giovanni Maria Riera Moscoso, vescovo 135.
135. S. Giovanni Maria Vianney, sacerdote 136.
136. B. Giovanni XXIII, papa 137.
137. B. Giulia della Rena, agostiniana 138.
138. S. Giuliana Falconieri, fondatrice 139.
139. B. Giuliana Puricelli da Verghera, agostiniana 140.
140. B. Giulio di Montevergine, monaco 141.
141. B. Giuseppe Benedetto Dusmet, OSB vescovo 142.
142. S. Giuseppe da Copertino, sacerdote 143.
143. S. Giuseppe da Leonessa, sacerdote 144.
144. S. Giuseppe Maria Tomasi da Lampedusa, cardinale 145.
145. B. Giustina Bezzoli, benedettina 146.
146. S. Gregorio VII, papa 147.
147. B. Gregorio X, papa 148.
148. B. Grimoaldo Santamaria, passionista 149.
149. S. Ignazio da Laconi, cappuccino 150.
150. B. Ignazio da Santhià, sacerdote cappuccino 151.
151. B. Ildefonso Schuster, vescovo 152.
152. B. Illuminata di Montefalco, agostiniana 153.
153. S. Illuminato, monaco 154.
154. B. Imelda Lambertini, domenicana 155.
155. B. Ines Benigamin, agostiniana 156.
156. B. Innocenzo XI, papa 157.
157. S. Isidoro Agricola, contadino 158.
158. S. John Newman, vescovo 159.
159. S. Josefina Bakhita, figlia della Carità 160.
160. S. Leonardo da Porto Maurizio, sacerdote dei Minori 161.
161. S. Leopoldo Mandic, sacerdote cappuccino 162.
162. S. Lorenzo, diacono e martire 163.
163. B. Lorenzo di Villamagna, sacerdote dei minori 164.
164. S. Lucia, vergine e martire 165.
165. S. Luigi Orione, fondatore 166.
166. B. Luigi Talamoni, fondatore 167.
167. S. Luisa de Marillac, vedova 168.
168. S. Maddalena di Canossa, fondatrice 169.
169. B. Maddalena Morano, figlia di Maria Ausiliatrice 170.
170. S. Maddalena Sofia Barat, fondatrice 171.
171. B. Mafalda, badessa cistercense 172.
172. B. Manfredo Settala, sacerdote 173.
173. B. Margherita da Città di Castello, domenicana 174.
174. S. Margherita da Cortona, religiosa 175.
175. S. Margherita Maria Alacoque, monaca 176.
176. B. Maria Angela Astorch, clarissa cappuccina 177.
177. B. Maria Assunta Pallotta, francescana 178.
178. B. Maria Coronel, clarissa 179.
179. Ven. Maria Crescenzia Perez, religiosa 180.
180. B. Maria Crocifissa Curcio, fondatrice 181.
181. S. Maria Crocifissa di Rosa, fondatrice 182.
182. Ven. Maria d’Agreda, francescana 183.
183. B. Maria de los Angeles, carmelitana 184.
184. B. Maria Deluil-Martiny, fondatrice 185.
185. B. Maria de San José, fondatrice 186.
186. S. Maria Domenica Mazzarello, fondatrice 187.
187. B. Maria Fortunati, benedettina 188.
188. S. Maria Francesca dalle cinque piaghe, francescana 189.
189. S. Maria Giuseppa Rossello, fondatrice 190.
190. S. Maria Goretti, vergine e martire 191.
191. SdD. Maria de Leon Bello y Delgado, monaca 192.
192. S. Maria Maddalena de’ Pazzi, carmelitana 193.
193. B. Maria Margherita Caiani, fondatrice 194.
194. B. Marianito Euse Hoyos, sacerdote 195.
195. SdD. Marianna de Jesus (Francisca Torres), vergine 196.
196. B. Maria Schininà, fondatrice 197.
197. B. Maria Teresa Fasce, agostiniana 198.
198. B. Marzio, eremita 199.
199. B. Matteo d’Agrigento, vescovo 200.
200. B. Mattia Nazarei, clarissa 201.
201. S. Narcisa de Jesus Martillo, vergine 202.
202. S. Narciso da Gerona, vescovo e martire 203.
203. S. Niceta, martire 204.
204. S. Nicola da Tolentino, sacerdote agostiniano 205.
205. S. Nicolosa Bursa, benedettina 206.
206. B. Nunzio Sulprizio, operaio 207.
207. B. Orsolina Veneri, benedettina 208.
208. B. Osanna Andreasi di Mantova, domenicana 209.
209. B. Pacifico da Cerano, sacerdote dei minori 210.
210. B. Pacifico da Venezia, frate 211.
211. S. Paola Elisabetta Cerioli, fondatrice 212.
212. S. Paola Frassinetti, fondatrice 213.
213. B. Paola Montaldi, clarissa 214.
214. S. Paolo della Croce, fondatore 215.
215. S. Pasquale Bailon, frate minore 216.
216. S. Patrizia di Costantinopoli, vergine 217.
217. S. Pellegrino Laziosi, servita 218.
218. S. Pier Giuliano Eymard, sacerdote 219.
219. B. Pietro Bonilli, fondatore 220.
220. B. Pina Suriano, vergine 221.
221. B. Pio Campidelli, passionista 222.
222. S. Pio da Pietrelcina, sacerdote cappuccino 223.
223. B. Pio IX, papa 224.
224. S. Pio V, papa 225.
225. S. Pio X, papa 226.
226. S. Placido Anici, benedettino martire 227.
227. B. Placido Riccardi, OSB sacerdote 228.
228. S. Raffaella Maria Porras, fondatrice 229.
229. S. Riccardo Pampuri, religioso 230.
230. S. Rita da Cascia, agostiniana 231.
231. S. Roberto Bellarmino, dottore della Chiesa 232.
232. B. Roberto d’Arbrissell, sacerdote 233.
233. B. Roberto de la Salle, eremita celestino 234.
234. S. Rocco, pellegrino
235. S. Rosa da Viterbo, francescana
236. S. Roselina da Villeneuve, certosina
237. S. Salvatore da Horta, frate minore
238. Ven. Sancha di Toledo, monaca
239. S. Satiro, confessore
240. S. Savina, matrona
241. B. Sebastiano de Aparicio, frate minore
242. B. Sebastiano Valfré, sacerdote oratoriano
243. S. Spiridione, vescovo
244. B. Stefano Bellesini, sacerdote agostiniano
245. S. Stefano d’Ungheria, re
246. B. Stefano Nehmé, monaco maronita
247. S. Teresa d’Avila, carmelitana
248. Ven. Teresa Enriquez, nobildonna
249. S. Teresa Margherita Redi, carmelitana
250. S. Teresa Verzeri, fondatrice
251. S. Torcato, vescovo e martire
252. S. Ubaldesca Taccini, vergine
253. S. Ubaldo di Gubbio, vescovo
254. SdD. Ursula Micaela Morata, fondatrice
255. S. Valentino, vescovo
256. S. Veronica Giuliani, clarissa cappuccina
257. B. Vilano di Gubbio, vescovo
258. S. Vincenza Gerosa, fondatrice
259. S. Vincenzo de’ Paoli, fondatore
260. S. Vincenzo Maria Strambi, vescovo
261. S. Vincenzo di Zaragoza, martire
262. S. Vincenzo Pallotti, fondatore
263. B. Vincenzo Romano, sacerdote
264. S. Virginia Centurione Bracelli, vedova
265. S. Vittore il Moro, martire
266. S. Zeno, vescovo
267. S. Zita, vergine

Fonti:

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