I segreti del "disclosure project"

Disclosure_projectDi misteri, si sa, è pieno l'universo. Inutile dire che sono innumerevoli i segreti che ci vengono tenuti nascosti come infinite sono le verità celate o semitaciute che non ci verranno mai esplicitamente dette. Una, ad esempio, è che il governo statunitense copre l’evidenza degli UFO da oltre 50 anni. La storia ha una data, un inizio e un luogo.

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IlluminatiCome dice la parola stessa gli Illuminati sono i portatori di luce, quelli che sanno, ma la loro luce è, apparentemente, Lucifero o Satana. Appartengono a tredici delle più ricche famiglie del mondo e sono i personaggi che veramente comandano il mondo da dietro le quinte. Vengono anche definiti la Nobiltà Nera, i Decision Makers, chi fa le regole da seguire per Presidenti e Governi.

Urzi
 "È giunto il momento di alzare il velo di segretezza che circonda l'esistenza degli Ufo e di far emergere la verità affinché la gente sia messa a conoscenza di uno dei più importanti problemi che la Terra si trova ad affrontare". (Paul Hellyer)

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La Macchina delle copie

copie

Questa volta vogliamo partire da un particolare emerso dai racconti degli addotti in Italia e
ancora prima negli U.S.A. Ad esempio (Linda Porter, 1963 Porterville, California.) la formazione
delle copie,che avviene all'interno di cilindri, sottolineando il fatto che, non vogliamo ripetere
quanto già conosciuto in merito a tale argomento, ma che si vuole soltanto trovare una possibile
spiegazione al funzionamento del meccanismo di copiatura .
Dalla testimonianze raccolte risulta che l'addotto viene introdotto in un contenitore
cilindrico trasparente totalmente immerso in un fluido caldo più denso dell'acqua e meno dell'olio
(così descritto dagli addotti) di colore verdastro dove è possibile respirare.
Il fatto che in poco tempo gli alieni e alcuni fazioni militari, riescano a creare una copia di
un individuo, uguale in tutto e per tutto, (tranne per la caratteristica di avere l'innesto di un' anima),
è molto interessante.

Tensione tra le Coree: Tokyo si prepara al peggio e schiera i missili in città. Domani il lancio?

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09 Aprile, 2013 | Category : Attualità | Author: Fonte | Commenti  

Tokyo

All'alba di stamattina, la città di Tokyo si è svegliata con alcune batterie anti-missile Patriot Advanced Capability-3 (Pac3) in bella mostra in almeno tre zone della città, in preparazione ad un possibile lancio missilistico da parte della Corea del Nord. Lo ha reso noto il premier giapponese, sottolineando la necessità di garantire la sicurezza dei cittadini.

"Il governo sta compiendo il massimo sforzo per proteggere le vite dei nostri connazionali e garantirne la sicurezza", ha spiegato il premier giapponese Shinzo Abe, "Siamo in stato di allerta e dunque stiamo procedendo con una serie di misure adeguate".

Le batterie di Patriot sono state dispiegate nel distretto centrale di Ichigaya, nel centro di Tokyo, e nelle zone periferiche di Asaka e Narashigo, ha detto il portavoce del governo Yoshihide Suga. Alcune rampe di lancio sono state posizionate prima dell'alba presso il ministero della Difesa di Tokyo, la cui regione metropolitana conta circa 30 milioni di abitanti.

La mossa, decisa dal ministro Itsunori Onodera, punta a “neutralizzare” eventuali lanci balistici da parte della Corea del Nord, possibili intorno al 10 aprile. Tokyo ha anche sistemato due caccia-torpedinieri con standard Aegis, dotati di missili intercettori, nel mar del Giappone.

Secondo fonti riservate del governo della Corea del Sud, pare, infatti, che l'esercito nord-coreano avrebbe completato i preparativi per il lancio dei suoi missili a medio raggio, i “Musudan”, posizionati sulla costa est del paese.

La scorsa settimana, secondo l'intelligence sud-coreana, Pyongyang aveva spostato dall'area occidentale a quella orientale del proprio territorio due “Musudan”, e li aveva posizionati su rampe di lancio semoventi. 

Si tratta di missili in grado di colpire un bersaglio distante fino a 4.000 chilometri, e quindi in grado di raggiungere obiettivi situati in Corea del Sud, in Giappone e come pure l'avamposto militare statunitense di Guam, nel Pacifico.

La Corea del Nord ha fatto sapere che gli stranieri che si trovano in Corea del Sud devono valutare di lasciare il paese. Secondo quanto riporta l'agenzia ufficiale nord-coreana Kcna, un portavoce del Comitato per la Pace nell'Asia-Pacifico ha chiesto a tutte le organizzazioni straniere che operano in Corea del Sud, alle compagnie ed ai turisti di “preparare piani per l'evacuazione del Paese in caso di guerra”, poiché secondo il regime di Pyongyang, “la situazione nella penisola coreana sta gradualmente andando nella direzione di una guerra termo-nucleare”.

In realtà, secondo il parere di diversi esperti di armi atomiche, lo Stato asiatico è ben lungi dal disporre di testate tecnologicamente così avanzate e dunque distruttive: il vero obiettivo della campagna propagandistica in corso basata sugli annunci choc sarebbe, oltre alla diffusione del panico e all'incremento delle pressioni sugli ambienti politici occidentali, sarebbe lo sconvolgimento dei mercati finanziari. Intanto, all'alba, gli addetti nordcoreani del distretto a sviluppo congiunto di Kaesong non si sono presentati al lavoro, come già ventilato ieri da Pyongyang.

Il segretario generale Ban Ki moon si è detto “profondamente preoccupato per l'attuale livello di tensione” nella penisola coreana che ha definito “molto pericoloso”. Nel corso di una conferenza stampa durante la sua visita a Roma, il segretario generale ha detto che “un piccolo incidente provocato da un calcolo sbagliato o da un errore di giudizio potrebbe scatenare una situazione incontrollabile”.

Per questo il segretario generale lancia un appello a Pyongyang affinchè “cessino le provocazioni”. Ban Ki Moon ha chiesto alle autorità nordcoreane di astenersi da “una retorica provocatoria” e ha chiesto ai Paesi dell'area di esercitare la loro influenza su Pyongyang.

Il segretario, che è cittadino sudcoreano, ha detto di “parlare da rappresentante dell'Onu”. Della questione, ha aggiunto, ha già discusso con la leadership cinese e ne parlerà anche giovedì con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

Fonte http://ilnavigatorecurioso.myblog.it/archive/2013/04/09/tensione-tra-le-coree-tokyo-si-prepara-al-peggio-e-schiera-i.html


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