I segreti del "disclosure project"

Disclosure_projectDi misteri, si sa, è pieno l'universo. Inutile dire che sono innumerevoli i segreti che ci vengono tenuti nascosti come infinite sono le verità celate o semitaciute che non ci verranno mai esplicitamente dette. Una, ad esempio, è che il governo statunitense copre l’evidenza degli UFO da oltre 50 anni. La storia ha una data, un inizio e un luogo.

      On Line

IlluminatiCome dice la parola stessa gli Illuminati sono i portatori di luce, quelli che sanno, ma la loro luce è, apparentemente, Lucifero o Satana. Appartengono a tredici delle più ricche famiglie del mondo e sono i personaggi che veramente comandano il mondo da dietro le quinte. Vengono anche definiti la Nobiltà Nera, i Decision Makers, chi fa le regole da seguire per Presidenti e Governi.

Urzi
 "È giunto il momento di alzare il velo di segretezza che circonda l'esistenza degli Ufo e di far emergere la verità affinché la gente sia messa a conoscenza di uno dei più importanti problemi che la Terra si trova ad affrontare". (Paul Hellyer)

link

La Macchina delle copie

copie

Questa volta vogliamo partire da un particolare emerso dai racconti degli addotti in Italia e
ancora prima negli U.S.A. Ad esempio (Linda Porter, 1963 Porterville, California.) la formazione
delle copie,che avviene all'interno di cilindri, sottolineando il fatto che, non vogliamo ripetere
quanto già conosciuto in merito a tale argomento, ma che si vuole soltanto trovare una possibile
spiegazione al funzionamento del meccanismo di copiatura .
Dalla testimonianze raccolte risulta che l'addotto viene introdotto in un contenitore
cilindrico trasparente totalmente immerso in un fluido caldo più denso dell'acqua e meno dell'olio
(così descritto dagli addotti) di colore verdastro dove è possibile respirare.
Il fatto che in poco tempo gli alieni e alcuni fazioni militari, riescano a creare una copia di
un individuo, uguale in tutto e per tutto, (tranne per la caratteristica di avere l'innesto di un' anima),
è molto interessante.

Sì, su Marte gli astronauti riuscirebbero a sopravvivere

17 Novembre, 2012 | Category : Attualità | Author: Fonte | Condividi | Commenti

 

missione-marte.jpgGli astronauti su Marte riuscirebbero a sopravvivere, senza particolari rischi. Lo ha affermato Don Hassler del Southwest Research Institute di Boulder, illustrando i dati riguardo i livelli di radiazione presenti sulla superficie Pianeta Rosso, sondati grazie al Radiation Assessment Detector Instrument (Rad) a bordo di Curiosity.

La quantità di radiazione misurata da Rad è comparabile infatti a quella sperimentata dagli astronauti a bordo della Stazione spaziale internazionale e pari a circa la metà di quella rivelata da Curiosity nel suo lungo viaggio verso il Pianeta. 

Come racconta Space.com quindi, sebbene l'atmosfera marziana (che almeno per ora, sembrerebbe essere priva di metano) sia molto meno spessa di quella terrestre (appena l'1% di questa) riesce comunque a schermare l'arrivo di particelle cosmiche e radiazione ultraviolette. In particolare i livelli di radiazione su Marte seguirebbero un andamento altalenante che ripercorre a sua volta l'ispessimento e assottigliamento dell'atmosfera marziana durante il giorno, oscillando tra valori del 3 e 5%.  A sua volta la pressione atmosferica è più alta al mattino, più bassa alla sera, ed è legata al riscaldamento prodotto dal Sole. 

Come spiegano però gli esperti non basta sapere che la superficie marziana abbia livelli ridotti di radiazione per spedire degli astronauti sul pianeta. Prima infatti sarebbe necessario calcolare la quantità totale delle dosi di radiazioni accumulate da un potenziale equipaggio nel suo viaggio di andata, permanenza e ritorno da Marte. 

Da Curiosity inoltre arrivano anche altri dati sulle condizioni ambientali del Pianeta Rosso. Lo strumento Rover Environmental Monitoring Station (Rems) infatti ha rivelato la presenza di eventi assimilabili a delle trombe d'aria, caratterizzati da brevi cali nella pressione, rapidi cambiamenti nella direzione e velocità del vento, aumenti della temperatura, accompagnati da una caduta nei livelli di radiazione ultravioletta rivelata dal rover.

Ma Curiosity, a differenza di quando osservato dall'orbita, non avrebbe rivelato dei grandi cambiamenti visivi nel suolo in prossimità del cratere di Gale: forse, ipotizzano gli scienziati, le trombe d'aria marziane non alzano polveri in maniera così visibile come invece accade sulla Terra. 

Infine oltre ai cambiamenti giornalieri nella pressione e nello spessore dell'atmosfera marziana, Rems ha evidenziato anche delle mutazioni stagionali, del tutto attese. L'anidride carbonica imprigionata nella calotta di ghiaccio meridionale d'inverno si libera infatti durante la stagione primaverile, aumentando la pressione.


 

Copyright © 2008 by PHP-Nuke 8.1 WL-Ed.. All Rights Reserved. PHP-Nuke is Free Software released under the GNU/GPL license