data :12/06/2015 ora :00:33 Utente :Tifatino
Co
Condivido per la gran parte, eccezione fatta per il riferimento alla condizione femminile durante il Medioevo. Noto che l'autore accetta acriticamente la visione come 'secoli bui'; studi recenti, in particolar il là è stato dato dagli annalisti francesi, il velo sul Medioevo si è squarciato e stanno venendo fuori realtà totalmente diverse rispetto alla vulgata maggioritaria. Credo che non bisogna mai accettare per assodato tutto ciò che ci proviene dagli studi passati, anche e soprattutto perché un grande storico francese ha evidenziato che i documenti degli archivi non sono oggettivi, così come si vuol far credere. Inoltre, qualsiasi problema va contestualizzato, altrimenti lo leggiamo sempre e solo con le lenti del XXI secolo, come se noi fossimo in grado, addirittura in diritto-dovere di giudicare tutto e tutti.
data :13/06/2015 ora :21:30 Utente :admin
Re
E' proprio partendo da studi di approfondimento del periodo medievale che ho elaborato il tema in questione fino a evidenziare che la svalutazione della donna del nostro tempo è il risultato di questo periodo caratterizzato da un sovvertimento della dignità femminile precedentemente valorizzata e che trova nell'atrocità dell'uccisione di Ipazia l'emblema col quale si è colpita non solo la considerazione della donna ma oltremodo l'intera civiltà che l'aveva promossa. Alcuni documenti degli archivi medievali sono stati falsificati da gravissime manipolazioni come quelle che a tutt'oggi cercano di far risultare una leggenda popolare l'esistenza storica di Ipazia confermata fortunatamente da fonti storiche sopravvissute al fanatismo cristiano.

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