data :28/02/2015 ora :17:07 Utente :giu.vozza
Co
Vedo che sei speranzoso. Purtroppo, non è così per me. Espliciti anche una terapia per risolvere i problemi in cui ci siamo impaludati circa dieci anni fa, evidenziando che con "l'agricoltura ed il turismo, con la tradizione industriale della piccola e media impresa nonché artigianale del nostro Paese" si potrebbe uscire dalla crisi. Io aggiungerei anche i beni culturali, materiali ed immateriali, di cui siamo ricchi, in particolar modo tutta la vasta area storico-culturale corrispondente all'ex-Regno delle Due Sicilie. Su tutto ciò ci sarebbe da dire e ridire sul tempo perso, sulle riforme rimaste a livello verbale o scritte soltanto nella Gazzetta Ufficiale, sulla necessità di individuare, seppur a grandi linee, un vero e proprio percorso socio-economico e culturale, sulla sospirata modernizzazione dell'intero paese, sulla responsabilizzazione di tutti i cittadini (al di là dei ruoli e delle funzioni), sulla formazione culturale (l'istruzione non è per nulla da considerare, visto in che condizioni ci troviamo: laureati in legge che scrivono leggittimo ed ingegneri che scrivono proggetto, tanto per rimanere ai piani bassi!!!) che deve essere oggetto di continuo allenamento (quanti sono i signori laureati che non leggono più un libro dal giorno in cui si sono laureati?), sulla circolazione delle idee e, perché no?, delle élites, etc., etc. In effetti vedo che anche tu tanto speranzoso non sei, se, dopo aver declinato la tua terapia (agricoltura, turismo,pmi), scrivi che bisogna "sconfiggere la speculazione finanziaria: la madre di tutti i mali". Ed allora? Hai dato risposte ed hai formulato domande. Alla base c'è che occorre invertire il senso di marcia, ma questo, inutile dirlo, non verrà dal Popolo, oramai ridotto a pura massa mercificata e mercificante, massa che consuma la propria vita o davanti ai bar o davanti alla tele, il senso di marcia potrà essere invertito solo da un piccolissimo gruppo dirigenziale a cui passo dopo passo si potrà/dovrà dare fiducia. Del resto le rivoluzioni le masse non le hanno mai fatte, ma sono andate sempre dietro a qualcuno. Tutto il resto è follia, direbbe Nietzsche

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