Ufologia

 

11 Febbraio, 2012 | Categoria : Ufologia | Commenti


Intro

L'ufologia indica il variegato campo di interesse attorno al fenomeno UFO. È nota tra i ricercatori anche come ovniologia dall'altro acronimo OVNI (Oggetto Volante Non Identificato), come in francese, spagnolo e portoghese. Essa è qualificata dal mondo scientifico come una pseudoscienza distinta dalla esobiologia (scienza sperimentale che si occupa della vita extraterrestre) .
Nel 1947: con Kenneth Arnold nasce l'ufologia moderna, Sebbene non manchino nel passato recente o nell’antichità molti riferimenti a possibili avvistamenti di oggetti volanti non identificati,la nascita dell’ufologia moderna viene fatta convenzionalmente risalire alla data del 24 giugno 1947 : è in tale giorno infatti che viene coniato il termine “disco volante”, oggi tanto utilizzato, e che comparirà, a partire da quel momento non solo nelle cronache giornalistiche, ma anche nei rapporti investigativi ufficiali.
Descrizione: Kenneth ArnoldQuel pomeriggio del 24 giugno 1947, intorno alle ore 15.00, un uomo d’affari americano di nome Kenneth Arnold titolare di brevetto di guida civile per piccoli aeroplani non di linea, era partito dall’aeroporto di Chehalis, nello stato di Washington, a nord-ovest degli Stati Uniti, per collaborare alle ricerche di un aereo da trasporto C-46 dell’esercito che era partito un mese e mezzo prima con 32 persone a bordo, senza fare più ritorno alla base (Kenneth Arnold era membro dell’Associazione piloti da ricerca e salvataggio del vicino stato dell’Idaho).
Descrizione: http://www.antoniogenna.net/roswell/museoufo/1947/arnold1.jpgGiunto nei pressi del monte Rainier, Kenneth Arnold restò meravigliato nell’avvistare 9 oggetti luminosi che si muovevano in formazione.
Prendendo alcuni punti noti come riferimento, Arnold calcolò che gli oggetti, del diametro di 30 metri, dovessero trovarsi a circa 900 piedi d’altezza (3000 metri circa) e viaggiare a circa 1000 miglia/ora (circa 1500 km/ora).Descrizione: Kenneth Arnold
Atteso il tipo di aeroplano di cui disponeva Kenneth Arnold non poté inseguire la strana formazione,che presto scomparve dalla sua vista....
Una volta atterrato al vicino aeroporto di Yakima, Kenneth Arnold vi trovò i rappresentanti della stampa locale che stazionavano in aeroporto per ricevere notizie sull’aereo precipitato.
La fortunata circostanza fece sì che il singolare avvistamento di Kenneth Arnold trovasse vasta eco sulla stampa americana, dando avvio alla psicosi dei “dischi volanti” in tutti gli Stati Uniti.
Un particolare curioso e’ proprio quello che riguarda l’uso del termine “disco volante” : i giornali scrissero infatti di un avvistamento di oggetti di forma discoidale in quanto Kenneth Arnold stesso aveva parlato di “piatti che saltellano sull’acqua”.

Descrizione: Fate

Anche la famosa rivista dell’insolito “Fate”, nel dedicare la copertina del suo primo numero al clamoroso avvistamento di Arnold, adoperò un disegno di fantasia in cui si vedono degli oggetti a forma di piatto o disco, una una sorta di apertura al centro ed una troncatura nella coda.

In realtà però, come dichiarò successivamente lo stesso Kenneth Arnold, la sua descrizione era stata fraintesa: il riferimento ai “piatti che saltellano sull’acqua“ era fatto al movimento e non alla forma degli oggetti, che invece presentavano un’accentuata forma ad ala.Descrizione: La versione dei fatti di Arnold
Purtroppo Arnold non aveva con sé la macchina fotografica e non poté scattare alcuna fotografia ai misteriosi oggetti,che passarono così alla storia come “dischi (o piatti) volanti”.
Questa spiegazione di Arnold non rappresentò un cambio di versione rispetto a quella fornita nell’immediatezza dei fatti : essa coincide con quella raccolta ufficialmente dagli investigatori dell’Esercito che svolsero le indagini del caso (nel 1947 l’Aeronautica non era una forza armata autonoma, ma era ancora inquadrata nell’Esercito) e che rimase a lungo custodita negli archivi militari prima di essere declassificata e resa disponibile al pubblico.
Da rilevare infine che l’avvistamento aereo di Kenneth Arnold venne confermato da un identico avvistamento da terra di un altro testimone, tale Fred Johnson, e che l’avvistamento venne inserito nei 701 casi classificati “inspiegati” dal Project Blue Book.
Dopo questo caso Kenneth Arnold , nonostante fosse titolare di un’impresa di produzione ed installazione di impianti antincendio a Boise, nell‘Idaho, si dedicò comunque a lungo alla ricerca ufologica, investigando personalmente molti altri casi di avvistamenti di dischi o piatti volanti che si verificarono a partire da quel giorno.
Kenneth Arnold e’ morto alla fine degli anni ‘80 senza aver mai cambiato la sua versione dei fatti.
L'osservazione di Arnold focalizzò l'attenzione dei mass-media, prima statunitensi poi di tutto il mondo, sull'esistenza di strani fenomeni osservati in cielo. Dopo questa prima segnalazione ne seguirono numerose altre accompagnate dai primi interrogativi sull'origine degli "oggetti" osservati, dando vita ad un vero e proprio fenomeno giornalistico che incrementò l'interesse del pubblico.
Negli anni successivi, inoltre,grazie all'attività dei mass-media e, soprattutto, degli appassionati della questione, che, in tutto il mondo, aumentavano di numero costantemente, vennero alla luce tutta una serie di episodi, fondamentalmente analoghi a tali osservazioni (pur con caratteristiche descrittive abbastanza diverse) che sarebbero avvenuti precedentemente al 1947. Basta citare, a tale proposito, i cosiddetti "razzi fantasma" (parecchie centinaia di segnalazioni di strani razzi luminosi che solcarono principalmente i cieli scandinavi nel 1946 ed all'epoca ritenuti missili V-2 catturati ai tedeschi dai russi e da quest'ultimi lanciati a scopi sperimentali), i "foo-fighters" (fenomeni luminosi, generalmente di forma globulare, osservati dagli equipaggi di aerei militari tedeschi ed alleati durante la seconda guerra mondiale sui cieli d'Europa e del Pacifico), gli "aerei fantasma" (una lunga serie di osservazioni di strani "aeroplani", generalmente scuri e senza contrassegni apparenti, volanti nei cieli della Scandinavia degli anni trenta in condizioni atmosferiche generalmente proibitive) e le "aeronavi" (delle specie di dirigibili, stranamente somiglianti a quelli descritti nei romanzi di anticipazione di Giulio Verne, generalmente caratterizzati da riflettori o luci e spesso osservati proprio solo come fonti di luce, che vennero avvistati in centinaia di occasioni nel 1896-1897 in quasi tutti gli stati della confederazione americana e negli anni successivi, 1909 e 1913 soprattutto, in altri paesi, come Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Sudafrica ed ancora USA). Segnalazioni di fenomeni aerei anomali sarebbero state individuate in tempi ancora precedenti attraverso descrizioni e cronache letterarie stilate in epoca storica, ma la loro intepertrazione è tutt'ora particolarmente controversa, anche in relazione alle scarse conoscenze esistenti all'epoca in merito a fenomeni naturali rari e/o inusuali. In ogni caso, tale tipo di segnalazioni viene raccolto ed analizzato da una disciplina parallela all'ufologia, in Italia conosciuta con il nome di "clipeologia".
LE CARATTERISTICHE DEL FENOMENO
Per "fenomeno UFO" si intende l'insieme di testimonianze di persone che riferiscono di aver visto in cielo delle luci o degli oggetti che non sono riusciti ad identificare con qualcosa di noto.
La casistica ufologica offre un'ampia tipologia di fenomeni che vanno dalle "luci notturne", agli "oggetti diurni" che si caratterizzano come strani per l'aspetto (forma, dimensioni, colori) o per il comportamento (forti velocità, rapidi movimenti, "manovre"). Un certo numero di avvistamenti è accompagnato da conferme strumentali quali fotografie, filmati, rilevamenti radarici.
Esiste inoltre la categoria degli "incontri ravvicinati", caratterizzati dall'estrema vicinanza tra il testimone e l'oggetto o la luce visti. Si parla in particolare di "incontri ravvicinati del secondo tipo" quando si riscontrano effetti sulle persone o sull'ambiente, quali tracce al suolo, piante bruciate, disturbi di tipo elettromagnetico, e di "incontri ravvicinati del terzo tipo" (resi famosi dal celebre film di Spielberg) per quelli caratterizzati dalla presenza di "esseri" animati, di aspetto generalmente umanoide.
Le "luci notturne" rappresentano il grosso della casistica disponibile (oltre l'80% delle segnalazioni), ma sono generalmente poco significative nell'ambito dell'intera fenomenologia ufologica. La gran parte di esse, infatti, trova una spiegazione più o meno convenzionale a seguito di un'indagine condotta da esperti inquirenti ufologici. L'interesse maggiore è certamente suscitato dagli "incontri ravvicinati", ben più ricchi di dettagli e di contenuti di stranezza che meritano un'attenta disamina e valutazione. Si tratta di casi non eccessivamente frequenti, caratterizzati dalla presenza di pochi o pochissimi testimoni e che devono essere investigati con grande cautela e professionalità da parte degli investigatori.
LE ONDATE DI AVVISTAMENTI
Il numero di osservazioni raccolte in tutto il mondo dal 1947 ad oggi é nell'ordine delle centinaia di migliaia di casi, dei quali oltre 10.000 sono stati registrati in Italia ad opera del Centro Italiano Studi Ufologici, la più grande organizzazione del settore operante nella penisola.
La distribuzione degli avvistamenti UFO nel tempo e nello spazio non risulta uniforme. Dal dopoguerra ad oggi, infatti, a periodi particolarmente ricchi di awistamenti se ne sono alternati altri di calo o di quasi totale assenza di casi. Si parla perciò di "ondate" che possiedono peraltro una loro localizzazione geografica a livello di nazione o di area regionale. Non è tutt'ora chiaro se le ondate rispecchino una reale caratteristica del fenomeno o rivestano invece solo un carattere sociologico, legato ai meccanismi della diffusione dell'informazione ufologica da parte dei mass-media. Sicuramente uno studio approfondito di questa questione, condotto secondo opportuni criteri, porterebbe senz'altro a delle conclusioni di estremo interesse.
Dopo il 1947, altri periodi di intensa attività ufologica nel continente europeo sono stati registrati nel 1950 e nel 1952, nel 1954, nel 1968, nel 1973 e, più in generale, in tutta la seconda metà degli anni settanta. Tra la fine degli anni ottanta ed i primi anni novanta è stata registrata una nuova recrudescenza di avvistamenti, probabilmente favorita da un rinnovato interesse da parte dei mass-media verso l'argomento e dal diffondersi di un certo interesse commerciale verso la tematica ufologica.
GLI UFO IN ITALIA
Per quel che riguarda l'Italia, si sono avute grandi ondate di avvistamenti UFO negli anni 1950, 1954, 1962, 1973 e 1978. In effetti, l'intero periodo 1973-1979 é stato caratterizzato da un'intensa "attività" UFO, con un apice nel 1978 con più di 1000 segnalazioni raccolte in tutta la penisola, ma in particolare modo nel Centro-Sud. Seconda a tale ondata è stata solo quella del 1954, che fra l'ottobre ed il dicembre di quell'anno, fu caratterizzata da parecchie centinaia di segnalazioni sparse un po' in tutta Italia. Dopo un periodo di stasi (1980-1982) si è assistito ad una ripresa delle segnalazioni, culminata nell'ondata dell'estate1985, e ad un assestamento negli anni successivi su una media superiore ai cento avvistamenti all'anno. L'estate del 1993 ha fatto registrare quella che può essere definita, a ragione, una "mini-ondata", innescata nella seconda metà di giugno e protrattasi fino al settembre successivo. Se il 1994 ha fatto anch'esso registrare una quantità significativa di avvistamenti, lo stesso non può dirsi per il 1995, caratterizzato, fino a tutto il settembre, da una certa rarefazione delle segnalazioni.
Gli archivi del Centro Italiano Studi Ufologici (C.I.S.U.) raccolgono, per ciò che concerne il territorio nazionale, qualcosa come oltre 600 casi di "incontro ravvicinato", 250 eventi in cui sono state riscontrate delle tracce fisiche su suolo e/o vegetazione e quasi 600 casi corredati da documentazione cine-fotografica. Una massa di dati veramente imponente, che dimostra, al di là di ogni ragionevole dubbio, che esiste, quantomeno, un fenomeno rappresentato dalle dichiarazioni di tutte quelle persone che, in perfetta buona fede, raccontano di avere osservato strani fenomeni associati alla comune idea di "UFO".
ALCUNI ESEMPI DI AVVISTAMENTO UFO
Ecco, in sintesi, alcuni casi "tipici" delle varie categorie precedentemente descritte, avvenuti in Italia negli ultimi anni.
La sera del 24 aprile 1985, alle ore 21.45 circa, un giovane di San Quirino (Pordenone) vide una grossa luce ovoidale argentea immobile in cielo. Dopo un quarto d'ora, la luce prese a muoversi scendendo lentamente verso gli alberi: si trattava di un oggetto di forma semisferica, di colore giallo, e ai lati erano visibili luci più piccole. In tutta la zona circostante quella sera vennero segnalati avvistamenti di una o più "luci".
Il 13 agosto 1979, alle ore 11.30 del mattino un pilota militare in volo di ricognizione nella zona di Treviso ricevette dalla torre di controllo la richiesta di verificare la presenza di un oggetto non identificato che risultava visibile sul radar. Portatosi in zona, il pilota osservò un oggetto scuro cilindrico che si muoveva lentamente a circa 1500 metri da terra. Girandogli attorno e avvicinandosi fino a meno di 100 metri il pilota riuscì a scattare circa 80 foto prima che l'oggetto scomparisse di colpo.
Il 5 giugno 1983, alcuni contadini di Varzi (Pavia) osservarono dalle 5.50 alle 7.00 del mattino un oggetto che rifletteva la luce del sole, posato a terra in un campo di erba medica. L'oggetto poi si alzò sopra l'erba muovendosi a pochi metri dal suolo: era una specie di "trottola" argentea e sembrava emettere una specie di nebbia intorno a sé. Dopo pochi secondi si fermò sospeso per aria e poi partì di colpo allontanandosi. Un caso estremamente simile si è verificato proprio questa estate nella provincia di Cuneo.
Il 28 ottobre l986, alle 18.15, una coppia in auto alla periferia di Viareggio (Lucca) vide un enorme oggetto scuro di forma triangolare con quattro luci gialle immobile in cielo sopra il porto. Quando gli passarono sotto, udirono un forte boato, mentre l'auto diminuiva da sola la velocità e la parte posteriore della vettura si sollevava da terra per poi ricadere bruscamente, mentre l'oggetto luminoso sfercciava via sopra di loro.
Il 2 settembre 1978, alle ore 8.10 del mattino, un ragazzo di San Michele di Alessandria che stava aprendo le persiane all'interno della propria abitazione sentì un suono modulato e vide alzarsi dal campo di granoturco di fronte a casa un corpo a forma di sigaro, metallico, lungo diversi metri, che si sollevò verticalmente scomparendo in cielo. Sul punto dal quale si era alzato, le piante di mais erano piegate ad angolo retto su un'area ovale di cinque metri per tre, ed erano secche e gialle. La traccia venne fotografata e rilevata dal nucleo di Polizia Scientifica di Alessandria.
Il 9 ottobre 1984, un contadino di Prata Principato Ultra (Avellino) che stava percorrendo un sentiero di campagna intorno alle 7.30 si inbattè in uno strano essere, alto circa un metro e trenta, coperto da un aspecie di "pelliccia", con in testa un casco ed in mano uno strano bastone. L'umanoide si allontanò velocemente, sospeso da terra, e scomparve dietro una curva. Subito dopo il testimone vide arrivare in volo da quella direzione una "cassetta" volante con sopra una piccola cupola. Nei campi vennero trovate dai Carabinieri diverse impronte dell'essere ed una serie di sei fori conici nel terreno disposti su due file nel punto da cui era sembrato alzarsi l'oggetto.

Descrizione: http://ufoonline.altervista.org/ufos_in_mexico.jpgL’ufologia non è una scienza esatta ma non è neanche la pretestuosa ricerca di dimensioni parallele. E’ una dottrina, laddove questa espressione è usata per intendere l’insieme degli studi e dei convincimenti maturati nel tempo sull’esistenza di civiltà extraterrestri. L’ultima espressione “civiltà” fa capire la differenza tra l’approccio meramente scientifico alla questione e quello ufologico. L’ufologia non è alla ricerca di forme di vita batteriche su Marte, oppure di organismi monocellulari sulla Luna, ma cerca qualcosa in più. Che cosa sia, non sta a noi dirlo esattamente, abbiamo ben pochi elementi per sapere in che forme e in che modo una civiltà intelligente possa essersi evoluta nel corso del tempo. Ma sta all’ufologia rispondere a una semplice domanda: esiste ad oggi la prova che una civiltà extraterrestre esista nell’universo? Non occorre che questa civiltà si sia messa in comunicazione con noi, ma semplicemente che ci sia. La scienza ipotizza, l’ufologia spiega, quello che per la scienza ad oggi non esiste. Chiunque abbia una minima conoscenza delle dinamiche di studio sa bene la difficoltà per l’ufologia di farsi largo tra i preconcetti più diffusi. L’indistinta mole di esperti improvvisati ed i materiali manomessi, oggi ancora più di ieri, sono un freno alla credibilità del movimento ufologico nel suo insieme.
Ma il punto centrale oggi è la prova. Servono prove certe. Che cosa può costituire una prova? Bisogna aspettare che un’astronave luccicante atterri sulla Casa Bianca? O arrivi un segnale radio inconfutabilmente non terrestre?Descrizione: http://ufoonline.altervista.org/marc_storia.jpg No. Le prove sono altre e già ci sono. E’ certamente una prova che un pilota con decenni di esperienza di volo dichiari sotto giuramento e con il pericolo della corte marziale di aver avvistato un ufo che effettuava orbite complesse senza alcun dubbio manovrate da menti intelligenti. Sono prove le foto, i frame, i video di ufo che sfrecciano sopra l’atmosfera a velocità impressionanti , e vengono catturati dagli occhi della Nasa nelle sue riprese satellitari. Sono prove i dialoghi degli astronauti Armstrong, Collins, Aldrin, che tra loro parlano apertamente di astronavi enormi che intimano loro di allontanarsi. Queste non sono solo prove: sono fatti concreti. Che lasciano cadere nell’oblio tutte le altre congetture, le foto falsificate, e lo sfondo di cialtronerie che talvolta si leggono sulla realtà extraterrestre. Perché questi fatti non vengono spiegati all’opinione pubblica? Come mai viene taciuta nei documentari che si vedono nelle nostre televisioni? e perché l’ufologia viene sempre relegata nei talk a braccetto con la chiromanzia e l’astrologia? E’ colpa del preconcetto diffuso secondo cui gli alieni sono frutto della nostra fantasia, perché è più facile liquidare come false le idee più difficili da capire. Per il nostro piccolo mondo auto referenziale sarebbe molto più semplice sapere di essere l’unico. Non illudiamoci che in tempi brevi la situazione migliori. Cerchiamo piuttosto di andare avanti con unione di intenti per far conoscere al mondo la vera realtà rispetto alla vita nell’universo. Che non è la realtà di Carl Sagan in Contac, ma neanche quella di oggi fatta solo di false certezze. Un giorno sicuramente ci sarà giustizia anche per chi ha cercato di andare controcorrente, perché lo si deve alla nostra storia, fatta purtroppo di troppe verità trasformate in silenzio.
Attualmente la comunità umana considera "scientifico" solo ciò che  risulta dimostrabile attraverso calcoli matematici o riproducibile con sperimentazioni di laboratorio. Tutto quello che non rientra in questi canoni viene considerato teorico, potenzialmente reale, ma non scientifico.
La conseguenza di tutto ciò è che molti concetti potenzialmente scientifici non vengono riconosciuti e vanno ad arricchire il bagaglio teorico delle cosiddette "Metascienze".
Tutto quanto si è presentato all'attenzione dell'uomo dell'Era Moderna, senza possedere le caratteristiche della riproducibilità sperimentale, è stato confinato in questa enorme frontiera. 
Quando l'ufologia ha mosso i suoi primi passi, alla fine degli anni 40, ha incontrato lo scetticismo e lo scherno del mondo scientifico, per il quale la mancanza di prove sull'esistenza di vite intelligenti extraplanetarie era sufficiente a classificare la tesi ufologica come infondata. 
Anche la teoria ufologica si è scissa in sottoclassi: 
– La tesi "contattistica", che attribuisce prerogative divine o semidivine ai presunti alieni in visita sul nostro pianeta.
– La teoria parafisica, che ritiene gli ufo espressioni di realtà appartenenti ad altre dimensioni, ad universi paralleli al nostro. 
– La tesi siderale, che considera gli ufo come astronavi pilotate da viventi intelligenti, provenienti da altri pianeti, con finalità esplorative, ma ancora da chiarire.
Diciamolo chiaramente e senza timore di essere fraintesi,  o di deludere chi creda in un avvento Divino tramite "dischi volanti": l'ufologia classica indaga sulla presenza nel nostro habitat di forme di vita intelligenti, più progredite di quella umana, provenienti da altri pianeti, venute qui per esplorare e forse per stabilire gradualmente un contatto con la nostra specie.
La nostra materia di studio non appartiene all'universo del magico e del paranormale, bensì a quello stesso cosmo che gli astronomi ufficiali scrutano con mezzi limitati e quindi, ovviamente, senza risultati che possano portare ad una tesi credibile sull'esistenza di altre civiltà evolute.
Noi non andiamo a cercare gli extraterrestri "a casa loro" (come affermò felicemente il Prof. Malanga, ex ricercatore del CUN), bensì cerchiamo le tracce delle loro visite "in casa nostra" e studiamo le dinamiche delle loro manifestazioni nell'habitat terrestre, per tentare di comprendere caratteristiche e finalità di questi misteriosi visitatori. 
In questa difficile opera siamo soli; messi da parte dalla scienza ufficiale, che considera improbabile la visita di alieni alla terra, e senza speranze le nostre metodiche d'indagine.
Siamo criticati dai contattisti, i quali sono convinti che, al di là di quanto si possa vedere e toccare, gli alieni preparino per noi l'avvento di una nuova era.
In questi anni la Scienza ufficiale si è data da fare quasi spasmodicamente per dimostrare che l'ufologia era una branca del tutto priva di fondamento, imbastita di leggende metropolitane, allucinazioni psicotiche, fantasie nevrotiche, esasperazioni mistiche e chi più ne ha più ne metta.
Se il mondo accademico ha sentito così forte l'esigenza di farci fare una pessima figura agli occhi del pubblico, evidentemente "qualcosa" delle nostre teorie gli "andava scomodo". Forse avevamo davvero messo il dito su qualche pulsante esplosivo... altro che leggende metropolitane! Contemporaneamente, però, altri ufologi che ritengono gli extraterrestri creature ostili ci hanno accusato di servilismo verso quella stessa scienza ufficiale che ci screditava.
Questa solitudine ci ha fatto riflettere.
Al di là della loro asprezza, le critiche hanno sempre in sé un minimo di costruttivo e comunque rappresentano uno sprone al rinnovamento ed alla revisione della propria condotta.
Ci siamo trovati a dover affrontare la difficile tematica delle Abductions, presunti rapimenti di esseri umani ad opera di creature estranee. Abbiamo messo a punto un protocollo di indagine con l'ausilio della tecnica ipnotica, già sperimentata con successo negli USA nel primo caso di sospetto rapimento, quello dei coniugi Hill.
I nostri metodi sono soggetti a continue revisioni che li rendano affidabili, per quanto sia consentito da una materia sfuggente come quella che noi trattiamo. Sebbene esclusi dal mondo accademico, noi cerchiamo ad ogni costo di fare scienza e non fantascienza. 
Da un esame attento della casistica degli ultimi anni stiamo apprendendo nozioni preziose, ma al tempo stesso inquietanti.
Il fenomeno ufologico, nella sua globalità, contiene in sé caratteristiche sfuggenti, ambigue, quasi incomprensibili. 
Molte apparizioni di oggetti non identificati, più che discostarsi dai principi del volo aerospaziale, sembrano essere lontane da quelli della fisica. 
Ci troviamo di fronte ad aeromobili che si comportano in maniera strana, mutando assetto, colore, dimensioni, localizzazione, quasi non fossero reali, quasi fossero immagini olografiche proiettate.
Di alcuni ufo è stata dimostrata la struttura materiale grazie a due fenomeni principali:
– Impronte lasciate al suolo, contenenti la limatura di vari metalli (magnesio, manganese, itterbio) e di non metalli, come il silicio. Va anche aggiunto che alcuni metalli, che entrerebbero a far parte della lega componente lo scafo, hanno presentato una percentuale isotopica non terrestre.
– La caduta al suolo di fiocchi silicei, emessi da ufo che volavano a bassa quota. Il silicio sembra avere un ruolo piuttosto importante nella struttura di questi oggetti.
Perplessità sono sorte nelle indagini sugli incontri ravvicinati, dove le creature presunte aliene comunicano telepaticamente, senza espressioni fonetiche, compaiono e scompaiono come delle visioni, mentre il racconto dei contattati mantiene quasi costantemente delle caratteristiche somiglianti a quelle di un sogno, in cui la percezione del tempo e dello spazio risultano notevolmente alterate.
La nostra opera di scrematura nei riguardi di soggetti psicolabili è severa, tuttavia vi sono numerosi casi in cui le persone che ci avvicinano non mostrano la benché minima traccia di alterazioni psichiche, ed in questo caso noi andiamo avanti, addentrandoci in un labirinto del quale ignoriamo l'uscita, alla ricerca incondizionata di una spiegazione.
La tematica degli impianti si presenta ancora più oscura.
Soggetti presunti rapiti da creature non identificate, che presentano piccoli oggetti metallici impiantati sotto la pelle, con cicatrici quasi impercettibili, talvolta invisibili.
Nessuno degli impiantati ricorda gli avvenimenti relativi all'innesto di quello che ha tutta l'aria di essere un chip, ma tutti hanno un vuoto mnemonico circoscritto.
Un'indagine condotta dal CUN su uno di questi individui ha evidenziato che la sede d'impianto corrisponde ad un preciso punto di agopuntura. Inoltre l'oggetto emette onde elettromagnetiche a bassa frequenza e forse questa emissione modifica importanti equilibri neurologici ed ormonali, interferendo probabilmente sulla produzione delle endorfine, sostanze prodotte dall'organismo, con complesse funzioni di modulazione sull'asse neuro-psico-fisico.
Non possiamo ignorare antiche leggende che ci parlano di eroi e semidei, portatori di amuleti e pietre magiche. I talismani di cui la magia è piena, le scaglie quarzose che molte tribù impiantano sotto la pelle dei loro componenti come catalizzatori di forza, potrebbero essere il ricordo di un passato remoto in cui visitatori ignoti sottoposero i nostri antenati ad innesti simili agli impianti che oggi stiamo iniziando a studiare scientificamente.
E' stata avanzata l'ipotesi che una civiltà aliena, molto avanzata sul piano scientifico, possa essere in grado di modificare il continuum spazio-temporale; in pratica, i cosiddetti contattati si troverebbero a vivere esperienze cronologicamente brevissime, ma ricche di avvenimenti, come se il tempo fosse stato in un certo modo "CONDENSATO".
La similitudine fra tali esperienze ed altre appartenenti alla categoria dei fenomeni paranormali è notevole; oggi ci chiediamo se si tratti di due realtà distinte e separate, o di uno stesso fenomeno interpretato in due chiavi di lettura diverse.
Possiamo cercare di trovare un denominatore comune, una chiave che apra entrambe le porte?
Questo è il quesito principale che ci poniamo ora. 
Se i nostri astronauti approdassero, nel corso di una missione esplorativa, su di un pianeta abitato da una specie intelligente, il cui grado di evoluzione però fosse pari a quello dell'uomo degli scorsi millenni, e mostrassero a questi individui alcuni prodotti della nostra tecnologia, sicuramente verrebbero scambiati per esseri soprannaturali. In ogni caso, nessuno di quel mondo riuscirebbe a comprendere la natura di una simile tecnologia.
Nascerebbe così il mito dei visitatori venuti dal cielo, mentre i saggi di quel mondo si darebbero da fare per screditare il fatto, ed alla fine si arriverebbe ad un equilibrio fra i sostenitori ed i negatori, che manterrebbe in piedi la "leggenda metropolitana", per usare un termine caro ai Media.
Apparentemente si tratta di un evento improbabile, considerando che l'autonomia del volo spaziale umano è attualmente limitata, ma potrebbe divenire possibile qualora riuscissimo a spostarci verso un altro sistema stellare multiplanetario.
Ritengo con certezza che eventi simili a quello citato siano accaduti ed accadano tuttora sulla Terra, ma in questo caso siamo noi gli ipo–evoluti e loro, gli alieni, quelli più progrediti.
La Paleoastronautica rappresenta il ramo storico dell'ufologia; essa cioè fornisce una vasta mole di indizi di interferenze aliene nei millenni pre-cristiani, trasfigurati nei panni di un bagaglio mitologico pragmaticamente infondato.
Accanto a questo inquietante insieme di avvenimenti dal senso dubbio, si sono tramandate nel corso dei millenni tradizioni cosiddette esoteriche, le quali, per definizione del termine, riguardavano un insieme di nozioni che piccoli gruppi di uomini privilegiati detenevano rispetto alle masse. Questi segreti ermetici vennero trasmessi lungo una successione di generazioni di personaggi, chiamati "iniziati", fino ad arrivare ai nostri giorni.
Nei tempi passati il grande segreto iniziatico aveva connotazioni misteriose. Basti pensare al mistero della pietra filosofale, che mosse l'intera storia dell'alchimia; al segreto dell'Hiram Habif, considerato da Knight e Lomas il primo esoterista della storia, vissuto in piena civiltà Egizia con il nome di Seqnerie'teo, fino al mistero dei Templari e delle sette segrete da questi derivate.
Ovunque c'era un segreto irrivelabile, ermetico, pressoché incomprensibile, forse questo segreto nascondeva e nasconde una scienza ancora ignota all'umanità. 
Non è da escludere (scusandomi con i cultori dell'esoterismo per l'intrusione) che vi fossero contenuti comuni fra segreti iniziatici ed avvenimenti mitici e che, anche in questo caso, ciò che viene tramandato possa essere un concetto appreso dagli uomini, ma trasmesso da visitatori estranei, che si muovevano ammantandosi volutamente di mistero per evitare di sconvolgere l'equilibrio politico sociale del tempo.
Nemmeno possiamo escludere che una parte del bagaglio fenomenologico della parapsicologia sia appartenuto ed appartenga tuttora allo stesso filone. La mitologia ci parla di divinità celesti che edificavano templi con la forza del pensiero o con la potenza della loro voce, attuando una sorta di telecinesi che ci è ignota nei dettagli, ma che già noi attuiamo in scala ridotta quando ci serviamo di un banale telecomando. Così ci giungono i racconti mitici riguardanti creature metà umane, metà sovrannaturali, chiamate ninfe, maghi e sibille, che possedevano facoltà telecinetiche e predicevano il futuro in uno stato di trance-possessione.
Oggi, contemporaneamente allo spiritismo, sono in atto studi scientifici sulla telepatia e persino la parapsicologia si serve di apparecchi radio per sintonizzarsi con "entità" sconosciute. Stiamo parlando del cosiddetto fenomeno "Raudive", dal nome del primo studioso che casualmente riuscì ad entrare in contatto con presunte entità non identificate, servendosi di un magnetofono.
Quest'esperienza fu seguita da una fioritura di sperimentazioni, effettuate con apparecchi radio e con l'ausilio di medium, che culminò in Italia con la pubblicazione dei libri del "Cerchio 1977".
In effetti non si faceva alcun cenno all'ufologia in questi studi, volti fondamentalmente al contatto con realtà ultraterrene. 
Nella vasta mole di informazioni raccolte da sedicenti "spiriti X" si trovarono più volte cenni a forme di vita intelligente extraterrestri che esploravano il nostro pianeta, osservando l'evoluzione dei suoi abitanti.
Non mancarono poi teorie metafisiche che interessavano il continuum spazio-temporale, gli universi paralleli e persino l'astronomia classica, che veniva in un certo modo ridisegnata seguendo un modello estremamente dinamico, ma a tutt'oggi privo di alcuna conferma sperimentale. L'ufologia ha preso prudentemente distanze da questi studi i quali, seppur meritevoli di rispetto, non possono attualmente fornire alcun supporto attendibile alla teoria sull'esistenza di intelligenze non terrestri, interagenti con il genere umano.
D'altro canto, l'ipotesi che interferenze attuate da intelligenze non terrestri si siano manifestate anche come fenomeni paranormali, irrita la scienza ortodossa e scandalizza i sostenitori del paranormale, i quali vedono ridotte le loro dottrine ad un misto di effetti radio e proiezioni olografiche attuate da alieni superevoluti.
Estremamente interessante ed inquietante al tempo stesso è il cosiddetto fenomeno dei "crop circles" che si sta manifestando con notevole frequenza negli ultimi tempi. Disegni geometrici di vaste dimensioni ed alta precisione vengono rinvenuti nei campi di grano dell'Inghilterra; la loro comparsa è repentina, nell'arco di una notte, inconciliabile con le possibilità tecniche di un intervento umano. Ancora più suggestiva ci appare la metodica con cui vengono tracciate queste sagome; l'effetto grafico deriva da un'alterazione indotta nelle spighe, che vengono piegate, intrecciate ma non tagliate, forse nell'ottica di un assoluto rispetto dell'ambiente.
All'esame degli esperti le spighe sembrano come cotte in un forno a microonde; questo è il motivo per cui esse si piegano, dando i contorni del disegno. Non è nota ovviamente l'origine del fenomeno; gli ufologi non esitano ad attribuirlo ad intelligenze estranee che traccerebbero al suolo una serie di "messaggi" espressi nei crop circles. L'interpretazione del messaggio è comunque oscura; abbiamo disegni che sembrano riprodurre la configurazione della molecola del DNA, altri che fanno pensare a mappe stellari, raffigurazioni grafiche della Sequenza di Fibonacci (Leonardo Fibonacci, matematico pisano, vissuto fra il XII ed  il XIII secolo e detto anche Leonardo Pisano, studiò una sequenza in cui ogni numero equivaleva alla ma dei due precedenti:1, 1, 2, 3,  5, 8, 13, 21, 34, ...).
Abbiamo ancora simbologie ermetiche con figure a forma di chiave, triangoli sovrapposti, figure geometriche complesse inscritte in un cerchio.
C'è comunque una singolare analogia fra i crop circles ed i simboli usati nella cultura esoterica, il che ci induce a pensare che, se davvero si tratta di un'opera messa in atto da creature extraterrestri, queste stanno cercando anche di richiamare la nostra attenzione sul patrimonio del sapere ermetico. Ovviamente si tratta solo di un'ipotesi, che comunque merita ulteriore approfondimento e che sicuramente attirerà spietate critiche nei riguardi dei ricercatori di frontiera. In ogni caso l'ufologia è abituata ad avere dei nemici, anche se non si sente assolutamente nemica di alcuno.
La nostra posizione deve essere ad ogni costo plastica, aperta ad ogni possibile arricchimento, al di là di pudori e pregiudizi; questa è =l'unica condizione per avere probabilità di centrare un bersaglio in una ricerca che al di là di presunte acquisizioni mutevoli nel tempo, si svolge al buio e senza coordinate. l'apertura al mito ai segreti ermetici dell'esoterismo, fino alla fenomenologia del paranormale, potrebbero essere interpretate come una chiusura dell'ufologia in un dogmatismo contrario all'evoluzione della ricerca. 
Questo concetto è errato; non stiamo cercando di liquidare il fenomeno relegandolo nel mondo dell'ignoto, stiamo invece proponendo uno sviluppo evolutivo, un ampliamento a 360 gradi di una ricerca che non vuole limitarsi all'osservazione dei cieli e ad una indagine sui rapiti esclusivamente poliziesca o spionistica.
La risposta ai nostri quesiti è altamente complessa ma fondamentalmente non è unica. siamo in una posizione di enorme svantaggio di fronte ad una serie di fenomeni che certamente non spiegheremo con la nostra fisica ortodossa.
Chi cerchiamo è superiore a noi, in tecnologia ed evoluzione psichica. Di certo non sarà solo la scienza di oggi a darci una risposta. Se le interferenze dei millenni passati hanno lasciato tracce mitiche ed ermetiche, l'analisi di queste potrebbe portarci ad acquisizioni nuove sul modo di essere "non terrestre". Ci è difficile comprenderlo adesso, osservando l'evolversi della nostra civiltà da un'angolazione storicamente svantaggiosa.
La rivoluzione Cartesiana del XVI secolo, per prima gettò le basi del pensiero scientifico odierno, dividendo ciò che poteva essere misurato (res extensa) da ciò che invece poteva essere solo pensato (res cogitans) e negò a quest'ultima categoria diritto di appartenere allo scibile.
Non è da escludere che l'affermazione di questo modello sia stata l'inizio di una parabola, destinata a ricongiungere le branche del sapere che essa stessa aveva separato, dopo averle fatte passare attraverso una lunga fase evolutiva.
Questo concetto piuttosto ermetico di analisi e sintesi, è accostabile da un lato ai simbolismi alchemici, dall'altro più semplicemente alla teoria dei "corsi e ricorsi storici". Esso inoltre ricalca notevolmente la teoria della pulsatilità dell'universo.
Forse potremmo aver identificato la traccia di un modello di pensiero che va al di là del "terrestre". Chi può affermarlo? Chi può negarlo?...
Noi continueremo comunque a indagare. Autore: Giuseppe Colaminè 

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