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Ufo nel Casertano - Video

 
17 Aprile, 2016 | Categoria : Ufologia | Commenti
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E’ nel periodo della “guerra fredda” tra Stati Uniti d’America ed ex Unione Sovietica che si colloca l’avvio dell’esplorazione dello spazio con lo studio più particolarmente attivo sul fenomeno UFO (Unidentified Flying Object) in considerazione dell’avvistamento del 24 giugno 1947 negli Stati Uniti di una serie di nove “oggetti volanti” da parte del pilota Kenneth Arnold. Sul finire degli anni ’50 e per tutti gli anni ’60 e ’70 le due superpotenze diedero esempio di un utilizzo non bellico dei progressi scientifici e tecnologici militari appassionando notevolmente buona parte dell’opinione pubblica mondiale. L’aeronautica militare americana pioniere in ambito aerospaziale sembra in possesso di importanti informazioni che potrebbero aiutare a capire se esistono extraterrestri nello spazio cosmico. Dal 1950 diversi progetti governativi sono stati promossi dal governo USA di cui il più noto è quello denominato “Bluebook” attivo dal 1951 fino al 1969 e che non ha mai dato una spiegazione ufficiale dei casi presi in esame. Una congiura del silenzio che da alcuni ufologi è letta come tentativo di nascondere la verità sui contatti con gli alieni. Conoscenze custodite da gruppi di poteri per la salvaguardia di privilegi a discapito del benessere dell’umanità e soprattutto del suo sviluppo, fondamentale necessità per le ascensioni dimensionali dell’anima componente essenziale delle specie viventi della Terra. La presenza di altre realtà biologiche extraterrestri renderebbe valide le teorie dell’evoluzione cosmica in uno spazio in cui l’anima svolge un ruolo fondamentale in un delicato equilibrio e responsabilità. Conoscenze soppresse o alterate un po ovunque con la complicità di monopoli editoriali e dell’informazione pubblica. Le società civili di un tempo dove i cittadini venivano educati alla gestione politica del bene comune sono oggi costituite da popoli sempre più instupiditi, incapaci di comprendere che i diritti fondamentali della persona prescindono qualunque altro interesse istituzionale compresa la salvaguardia ultima di uno Stato. Sempre più individui sono resi passivi a contestare i privilegi politici dei loro rappresentanti istituzionali e delle lobby finanziarie che dominano impropriamente diversi scenari politici. Nel 1957 l’Unione Sovietica lanciò lo Sputnik il primo satellite artificiale della storia che anticipò di qualche anno il primo volo orbitale intorno alla Terra di un suo astronauta: Juri Gagarin. Una sfida che porterà a stazioni orbitali e navette spaziali fino alle missioni su Marte nell’attuale scorcio del XXI secolo. La sonda Mars Express lanciata nel 2003 ha rilevato la presenza di acqua su Marte che anche se mescolata con polveri e anidride carbonica testimonia buone possibilità di presenza di forme di vita. Alle sonde Spirit e Opportunity dobbiamo le immagini suggestive nonché foto di crateri e canyon sul pianeta. Informazioni astronomiche concesse dalla NASA (Ente nazionale aeronautico e spaziale americano) struttura istituzionale le cui informazioni monopolizzate incutono riserve anche sulla veridicità del tanto osannato evento del 1969 che avrebbe portato Neil Armstrong sulla Luna ma da molti esperti considerato un abile fotomontaggio cinematografico. Se parecchi avvistamenti passati si scoprono essere fenomeni geofisici a volte poco conosciuti altri attendono più convincenti spiegazioni come il filmato del nostro video del 10 marzo 2016 la cui pubblicazione lungi da voler difendere particolari posizioni di campo (pro o contro gli extraterrestri) si prefigge il solo obiettivo di sensibilizzare nei popoli una maggiore autonomia riflessiva e pretese di un più ampio controllo democratico in ambito di segretezza militare fondamentali prerogative in una società civile. Ai dati ufficiali degli organi di potere si deve anche la notizia di una ipotetica base spaziale americana sulla Luna e di un progetto ulteriore di costruire qualcosa di simile anche su Marte entro il 2030. Quanto crederci? Al di la del grado di veridicità di queste informazioni, bisogna riconoscere che la ricerca spaziale ha comunque avuto considerevoli ricadute sul progresso tecnologico consentendo di utilizzare in ambito civile alcuni risultati degli studi dell’elettronica influendo su comportamenti e abitudini delle persone. I notevoli progressi di scienza e tecnologia sono stati quindi favoriti anche dai progetti spaziali come la miniaturizzazione delle apparecchiature elettroniche e alle maggiori potenzialità delle telecomunicazioni coi satelliti artificiali. Anche se gli Stati Uniti restano notevolmente interessati all’esplorazione dello spazio, altri Paesi come India, Cina e Giappone da qualche decennio hanno iniziato a investire notevoli risorse economiche nel settore alimentando una competizione che se per certi versi comporta ricadute benefiche per l’umanità  non bisogna dimenticare che l’ecosistema del pianeta resta fondamentale alla vita e all’evoluzione umana ed è quindi prioritario rispetto alle risorse finanziarie autorizzate per le indagini spaziali. Che utilità può avere la scoperta dell’acqua su Marte quando la desertificazione della Terra avanza spaventosamente con conseguenze drammatiche per intere specie viventi? Le esplorazioni dello spazio ci fanno capire quanto il nostro pianeta sia piccolo rispetto all’Universo e quanto irrisori siano i contrasti che separano uomini e popoli. Che senso ha allora che un pugno di famiglie si arrogano il diritto di decidere il destino di molti alla faccia di una più ampia concordia favorita proprio dalla maggiore consapevolezza della posizione fin troppo marginale che l’uomo occupa nell’immensità del cosmo? Se l’esplorazione dello spazio deve predisporci a una maggiore umiltà facendoci capire quanto siamo ininfluenti sull’equilibrio del cosmo e quanto siamo irrisori negli sconfinati spazi siderali perché questo deve valere solo per la gente comune e non per tutti? Acquisiamo allora la consapevolezza che la ricerca spaziale resta un importante lezione morale per tutti gli uomini e a maggior ragione per chi ritiene di essere detentore di particolari privilegi e quindi di un diritto di signoria su natura e popoli. Adoperiamoci tutti per il recupero democratico delle nostre società perché la profondità della legge morale vale al di la di qualunque confine.


Dott. Raffaele Bocciero filosofiaelogos.it

 BIBLIOGRAFIA

AA. VV. L’Enciclopedia, Editore La Biblioteca di Repubblica, 2004

Piero Angela, Viaggio nella scienza, Editore Oscar Mondadori, 2008.

Irene Bellini e Danilo Grossi, Atlante dei misteri, Editore Giunti, 2009.

Douglas Baker, Ufo- Il significato occulto, Edizioni Crisalide, 1997

Pietro Torre: “Strane luci nella storia d’Italia” Edizioni Upiar, 2011

Carlo Di Litta, Quinto Narducci, Cosa nascondono i nostri governi?, Editore Uno, 2014


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