I segreti del "disclosure project"

Disclosure_projectDi misteri, si sa, è pieno l'universo. Inutile dire che sono innumerevoli i segreti che ci vengono tenuti nascosti come infinite sono le verità celate o semitaciute che non ci verranno mai esplicitamente dette. Una, ad esempio, è che il governo statunitense copre l’evidenza degli UFO da oltre 50 anni. La storia ha una data, un inizio e un luogo.

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IlluminatiCome dice la parola stessa gli Illuminati sono i portatori di luce, quelli che sanno, ma la loro luce è, apparentemente, Lucifero o Satana. Appartengono a tredici delle più ricche famiglie del mondo e sono i personaggi che veramente comandano il mondo da dietro le quinte. Vengono anche definiti la Nobiltà Nera, i Decision Makers, chi fa le regole da seguire per Presidenti e Governi.

Urzi
 "È giunto il momento di alzare il velo di segretezza che circonda l'esistenza degli Ufo e di far emergere la verità affinché la gente sia messa a conoscenza di uno dei più importanti problemi che la Terra si trova ad affrontare". (Paul Hellyer)

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La Macchina delle copie

copie

Questa volta vogliamo partire da un particolare emerso dai racconti degli addotti in Italia e
ancora prima negli U.S.A. Ad esempio (Linda Porter, 1963 Porterville, California.) la formazione
delle copie,che avviene all'interno di cilindri, sottolineando il fatto che, non vogliamo ripetere
quanto già conosciuto in merito a tale argomento, ma che si vuole soltanto trovare una possibile
spiegazione al funzionamento del meccanismo di copiatura .
Dalla testimonianze raccolte risulta che l'addotto viene introdotto in un contenitore
cilindrico trasparente totalmente immerso in un fluido caldo più denso dell'acqua e meno dell'olio
(così descritto dagli addotti) di colore verdastro dove è possibile respirare.
Il fatto che in poco tempo gli alieni e alcuni fazioni militari, riescano a creare una copia di
un individuo, uguale in tutto e per tutto, (tranne per la caratteristica di avere l'innesto di un' anima),
è molto interessante.

Sicilia colonia Usa: la minaccia del MUOS di Niscemi

06 Ottobre, 2012 | Category : Attualità | Author: Fonte | Condividi | Commenti

 


E' stato definito un "mostro", ma qualcuno lo ha battezzato col nome di Muos donandone l'uso esclusivo alle forze armate statunitensi, oggi presenti più che mai nel territorio siciliano.
Cos'è il Muos? Lo riferisce Antonio Mazzeo, un giornalista che diverse volte si è distinto per il suo coraggio ed il suo vero animo da combattente sia contro il sistema mafioso sia contro quelle ingiustizie un po' troppo scomode per meritare attenzione da parte dei media.
Si chiama Mobile User Objective System e Mazzeo lo definisce " l'arma perfetta per le guerre del ventunesimo secolo", quelle guerre che si mascherano di belle parole come "democrazia" e "libertà" e che invece si macchiano di milioni di morti e vittime senza colpa. Si trova a Niscemi in Sicilia e consiste in tre grandi antenne radar che trasmetteranno con frequenze comprese tra i 240 e i 315 MHz (intensità altissima capace di produrre col tempo leucemie e mutazioni genetiche del corpo umano fino ad un raggio di circa 150 km da esso). Il Muos servirà agli Usa per le loro guerre in Siria, in Libia e in quei paesi dove cercheranno di instaurare la loro egemonia con la scusa del "portare la democrazia" in quella che è stata denominata Primavera araba. Ce ne sono solo 4 nel mondo ed uno si trova proprio in Sicilia, regione dalla posizione geografica strategica per i loro loschi scopi.
Troppe volte il movimento NoMuos e i vari comitati siciliani hanno denunciato la pericolosità di tale strumento a svantaggio non solo dei residenti di un paese noto per la coltivazione di carciofi ma dell'intera penisola siciliana. E' già noto, ad esempio, che le antenne del Muos potrebbero interdire l'uso del nascente aeroporto di Comiso e di buona parte dello spazio aereo siciliano, ostacolando perciò lo sviluppo della stessa regione a favore di azioni di guerra che vanno a scontrarsi ideologicamente con l'art 11 della Costituzione italiana: "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali (..)"
La domanda sorge spontanea: Perché il popolo non si ribella a quello che possiamo definire un vero e proprio stupro dei diritti umani? Siamo disposti a lottare, scendere in piazza e gridare "Usa go out?" O semplicemente facciamo finta di capire, per indossare il giorno dopo magliette con su stampata la bandiera americana?
I libri di storia ci tartassano con le loro belle storielle sulla liberazione americana dell'Italia del 1943 descrivendoci gli Americani come bei giovanotti, forzuti e generosi, che regalano cioccolatini e masticano gomme al ritmo di una vittoria "meritata". Cosa si nasconde dietro? Perché nessuno parla degli accordi tra mafia americana e siciliana, di Lucky Luciano e dei signorotti i grandi boss isolati dal regime fascista e poi liberati dagli alleati in cambio del loro aiuto? Gli stessi che poi furono messi a capo di molti paesi come sindaci, gli stessi colpevoli di aver contribuito alla diffusione della mentalità mafiosa nel territorio! E poi tutti in processione a piangere uomini come Falcone e Borsellino.
Cosa c'entra però Raffaele Lombardo in tutto questo? Inizialmente lui rispondeva in modo incerto alle domande dei giornalisti sull'installazione del Muos. Poi, improvvisamente, Ignazio La Russa e lo stesso Lombardo si convinsero dell'efficienza di questo strumento (di cui già altri scienziati ne avevano dimostrato i danni che esso avrebbe causato sia all'uomo che alla natura circostante-vedi Coraddu e Zucchetti) e i lavori vennero affidati nel 2008 ad un consorzio di imprese chiamato Team Muos Niscemi guidato dalla GEMMA S.p.a. E' un caso che la Gemma S.p.a risulti tra l'elenco delle aziende che nel 2008 finanziarono l'MPA, Movimento per l'Autonomia dello stesso Lombardo? Il giornalista Dario de Luca dimostrò che furono inizialmente versati 15.000 euro nelle casse dal partito incitando così i pareri favorevoli dell'Assessorato regionale al territorio ed ambiente e dando inizio ai lavori l'1 Giugno del 2011.
Ma quale sarà il costo complessivo del Muos? Fonti ufficiali non hanno ancora stabilito dei costi precisi ma si stima che per la sua realizzazione la spesa necessaria ammonti a circa 3,26 miliardi di dollari. Intanto continua senza interruzione la lotta dei vari movimenti NoMuos che vede partecipare diversi attivisti e comuni cittadini in attività ed iniziative create per sensibilizzare più gente possibile nella conoscenza dei pericoli che esso comporterà. Non mancano poi storie di giovani coppie coraggiose di Niscemi che hanno scommesso sulla loro vita e quella degli eventuali figli promettendo a se stessi di non mettere al mondo nessun bambino se qualcun altro partorisca la nostra più grande minaccia.

 

 

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