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Bill Ryan curatore del sito www.serpo.org

I segreti del "disclosure project"

Disclosure_projectDi misteri, si sa, è pieno l'universo. Inutile dire che sono innumerevoli i segreti che ci vengono tenuti nascosti come infinite sono le verità celate o semitaciute che non ci verranno mai esplicitamente dette. Una, ad esempio, è che il governo statunitense copre l’evidenza degli UFO da oltre 50 anni. La storia ha una data, un inizio e un luogo.

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IlluminatiCome dice la parola stessa gli Illuminati sono i portatori di luce, quelli che sanno, ma la loro luce è, apparentemente, Lucifero o Satana. Appartengono a tredici delle più ricche famiglie del mondo e sono i personaggi che veramente comandano il mondo da dietro le quinte. Vengono anche definiti la Nobiltà Nera, i Decision Makers, chi fa le regole da seguire per Presidenti e Governi.

Urzi
 "È giunto il momento di alzare il velo di segretezza che circonda l'esistenza degli Ufo e di far emergere la verità affinché la gente sia messa a conoscenza di uno dei più importanti problemi che la Terra si trova ad affrontare". (Paul Hellyer)

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La Macchina delle copie

copie

Questa volta vogliamo partire da un particolare emerso dai racconti degli addotti in Italia e
ancora prima negli U.S.A. Ad esempio (Linda Porter, 1963 Porterville, California.) la formazione
delle copie,che avviene all'interno di cilindri, sottolineando il fatto che, non vogliamo ripetere
quanto già conosciuto in merito a tale argomento, ma che si vuole soltanto trovare una possibile
spiegazione al funzionamento del meccanismo di copiatura .
Dalla testimonianze raccolte risulta che l'addotto viene introdotto in un contenitore
cilindrico trasparente totalmente immerso in un fluido caldo più denso dell'acqua e meno dell'olio
(così descritto dagli addotti) di colore verdastro dove è possibile respirare.
Il fatto che in poco tempo gli alieni e alcuni fazioni militari, riescano a creare una copia di
un individuo, uguale in tutto e per tutto, (tranne per la caratteristica di avere l'innesto di un' anima),
è molto interessante.

Russia, un manufatto di alluminio trovato in un blocco di carbone

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25 Gennaio, 2013 | Category : Ufologia | Author: Fonte | Commenti  

Un oggetto che non dovrebbe proprio trovarsi dove invece è, fuori contesto, anacronistico o semplicemente inspiegabile. Questo è ciò che un acronimo anglosassone definisce OOPart, ovvero “Out Of Place artifact”. L’ultimo caso è stato segnalato pochi giorni fa da un quotidiano russo e lascia davvero stupefatti.

Alluminio

La “Voce di Russia” riferisce infatti che un uomo ha trovato un meccanismo in alluminio all’interno di un blocco di carbone. Il signore- rimasto anonimo- stava alimentando il fuoco nella sua casa di Vladivostok, nella punta estrema della Siberia, quando si è accorto che spuntava qualcosa che - spiega il giornale- ”ricorda una parte di una moderna rotella dentata“. Lo strano reperto è stato consegnato ad un team di studiosi della regione di Primorye, allo scopo di accertare la natura del misterioso oggetto metallico. Gli esperti hanno dovuto ammettere che non è naturale, ma risulta essere un manufatto, come gli intervalli regolari e precisi da un dente all’altro fanno pensare. E per il fatto di trovarsi inglobato all’interno di un pezzo di combustibile fossile estratto in Khakasia non può che risalire all’epoca nella quale il carbone si è formato: ovvero 300 milioni di anni fa! Ovviamente in quei tempi remoti non solo non esisteva la metallurgia, ma neppure gli esseri umani in grado di inventarla. Almeno secondo la storia ufficiale dell’evoluzione della vita sulla Terra… Nell’ era paleozoica le forme viventi più evolute- dicono i nostri libri- erano insetti giganti ed anfibi mostruosi, improbabili nelle vesti di artigiani del metallo. Ecco perchè la notizia del ritrovamento di questo oggetto del tutto imprevisto è sconvolgente. Per il sito Beforeitnews.com, il frammento metallico è stato sottoposto anche ad un’analisi diffrattiva ai raggi X per studiarne le componenti chimiche. Il risultato: è formato da puro alluminio con microimpurità di magnesio pari al 2-4 per cento. Un esito confermato anche da Igor Okunev, ricercatore presso l’istituto di Fisica nucleare di San Pietroburgo.
UN ALTRO OGGETTO IMPOSSIBILE: UN MARTELLO INGLOBATO IN UNA ROCCIA
È stato lui ad azzardare quella datazione incredibile- 300 milioni di anni- e a dare una descrizione del reperto al giornale russo. “Non è più lungo di 7 centimetri ed è composto per il 98 per cento da alluminio e per il rimanente 2 per cento da magnesio”. Allo stato attuale, questo è l’elemento che più lascia interdetti gli scienziati, perchè l’alluminio allo stato puro è estremamente raro in natura. Nello stesso tempo, però, si spiega perchè il frammento possa esser rimasto pressochè inalterato nel tempo: grazie a quella minima percentuale di magnesio non si ossida, può sopportare alte temperature e resiste anche a forti pressioni. Insomma, diventa quasi indistruttibile- proprio come questo straordinario reperto. Ancora da stabilire l’origine di questa lega. Si sa infatti, dallo studio delle meteoriti, che esiste l’alluminio-26 ( di provenienza extraterrestre) che decade in magnesio-26. Quindi potrebbe trattarsi di metallo di origine aliena. Gli scienziati, al momento, preferiscono non sbilanciarsi su come possa essere finito là dentro ed hanno comunicato l’intenzione di sottoporre l’oggetto metallico ad ulteriori esami per tentare di risolvere il rompicapo. Ma tra i non addetti ai lavori si diffondono già le ipotesi alternative. La più quotata sostiene che quella rotella era parte di un qualche strumento di precisione a bordo di velivolo alieno arrivato sul nostro pianeta in quell’epoche remote. Oppure, a dimenticare sul suolo terrestre quell’ingranaggio potrebbero essere stati dei viaggiatori del tempo. Insomma, uomini del futuro. Spiegazioni fantasiose se non fantascientifiche, ma anche quel ritrovamento lo è, tanto da apparire praticamente impossibile. Eppure non è un unicum, un caso isolato, anzi: sono ormai decine i reperti a dir poco anomali di cui si sente parlare da decenni. Solo per citare due esempi: alla fine del 1800, in Illinois, una signora avrebbe trovato una catenina d’oro all’interno di un blocco di carbone, mentre nel 1912 si racconta che in Oklahoma un minatore avrebbe estratto una tazza di ferro da una vena carbonifera.
IL VASO DI FERRO SCOPERTO IN UNA VENA CARBONIFERA IN OKLAHOMA
Scoperte giudicate dalla scienza ufficiale del tutto infondate, perchè frutto di pura immaginazione, manipolazione, propaganda e spesso non più verificabili. Molti di questi OOPart , infatti, sono andati perduti: non restano altro che ritagli di giornali sbiaditi o foto sgualcite che- in effetti- non costituiscono una prova. Ma il caso di Vladivostok è diverso: qui si possono effettuare tutti i test più approfonditi ed accurati. Da questo oggetto fuori dal tempo e fuori luogo potrebbero arrivare risposte sorprendenti che potrebbero anche riscrivere la nozioni fondamentali della nostra storia.

fonte http://www.extremamente.it/2013/01/23/russia-un-manufatto-di-alluminio-trovato-in-un-blocco-di-carbone/#more-11884


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