Ragazze arse vive in sacrificio a Satana!

16 Marzo, 2017 |Tag: Esoterismo | from Author

La violenza contro le donne è la prova del fallimento civile

La violenza contro le donne è la prova del fallimento civile nel quale versano molte società derivate  dalle religiosità monoteiste di Abramo fortemente dominate dai valori maschilisti dell’arroganza e della prepotenza. Una violenza che dilaga in contesti territoriali e culturali anche molto diversi da quello italiano dilaniato oltremodo da corruzione e lobby di potere. Troppa è la percentuale di donne che vengono bastonate e uccise che la nostra storia europea dello spirito magnogreco non può continuare a tollerare o peggio ancora ignorare. Nessuna società che si ritiene civile non può macchiarsi di violenza senza mettere in discussione la validità dei suoi modelli comportamentali e culturali se si riflettono in mancanza di rispetto di se e degli altri. Molte di queste violenze non riguardano strati di popolazione degradata priva cioè di quel supporto di benessere a garantire meno problemi ma riguardano purtroppo classi della medio borghesia. Laddove la propaganda osanna l’importanza dell’ “avere” e dell’accumulazione di ricchezze materiali della più becera cultura abramitica rispetto all’”essere” e alla crescita spirituale delle nostre tradizioni magnogreche passa in secondo piano la qualità dei rapporti interpersonali da coltivare nella tolleranza e all’insegna del dialogo e della comunicazione fondamentali a costruire insieme un mondo migliore per tutti. L’uomo figlio delle società monoteiste di Abramo porta a dare importanza esclusiva ai sui bisogni senza che pensi a rispettare l’altro e a maggior ragione se l’altro è una donna. E’ un uomo impregnato di ego, intollerante e non aperto a rispettare i diritti delle fasce più deboli ossia tradizionalmente ed etnicamente distanti e dove  invidia la donna che ancora conserva o cerca eroicamente di recuperare i tratti naturali della sua personalità. La violenza maschilista se nell’islamismo arma un padre a sgozzare la propria figlia per comportamenti moralmente imprescindibili per una donna, altrove la donna diventa oggetto di abusi sessuali e psicologici spesse volte anche in famiglia e in altri luoghi e istituzioni paventate all’opinione pubblica quali emblemi dei loro pseudo valori civili. Fa orrore la tragedia che pochi giorni fa in Guatemala ha causato la morte di circa 29 ragazze adolescenti di età compresa tra i 14 e i 17 anni in seguito a un rogo all’Istituto Virgen de la Asuncion di San Josè Pinula. Le giovani ragazze ospiti della casa di accoglienza il giorno antecedente al rogo avevano manifestato per denunziare violenze , abusi sessuali e cattiva alimentazione a cui erano sottoposte nella struttura a sua volta già oggetto di denunce per violenza sessuale da parte di altre adolescenti riuscite a fuggire vive in precedenza dall’Istituto.
Inascoltate ovviamente dal potere maschilista saranno questa volta tutte sacrificate e non a caso l’8 marzo scorso nel giorno simbolo della celebrazione della donna. Le adolescenti guatemaltesi sono altre ragazze innocenti che si uniscono alle centinaia di migliaia di donne massacrate da secoli alla gloria di satana dalla violenza del maschilismo delle tradizioni mesopotamiche troppo distanti dal rispetto del diritto naturale del nobile spirito politeista magnogreco e autenticamente civile.

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Fonte: Dott. Raffaele Bocciero per filosofiaelogos.it