I segreti del "disclosure project"

Disclosure_projectDi misteri, si sa, è pieno l'universo. Inutile dire che sono innumerevoli i segreti che ci vengono tenuti nascosti come infinite sono le verità celate o semitaciute che non ci verranno mai esplicitamente dette. Una, ad esempio, è che il governo statunitense copre l’evidenza degli UFO da oltre 50 anni. La storia ha una data, un inizio e un luogo.

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IlluminatiCome dice la parola stessa gli Illuminati sono i portatori di luce, quelli che sanno, ma la loro luce è, apparentemente, Lucifero o Satana. Appartengono a tredici delle più ricche famiglie del mondo e sono i personaggi che veramente comandano il mondo da dietro le quinte. Vengono anche definiti la Nobiltà Nera, i Decision Makers, chi fa le regole da seguire per Presidenti e Governi.

Urzi
 "È giunto il momento di alzare il velo di segretezza che circonda l'esistenza degli Ufo e di far emergere la verità affinché la gente sia messa a conoscenza di uno dei più importanti problemi che la Terra si trova ad affrontare". (Paul Hellyer)

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La Macchina delle copie

copie

Questa volta vogliamo partire da un particolare emerso dai racconti degli addotti in Italia e
ancora prima negli U.S.A. Ad esempio (Linda Porter, 1963 Porterville, California.) la formazione
delle copie,che avviene all'interno di cilindri, sottolineando il fatto che, non vogliamo ripetere
quanto già conosciuto in merito a tale argomento, ma che si vuole soltanto trovare una possibile
spiegazione al funzionamento del meccanismo di copiatura .
Dalla testimonianze raccolte risulta che l'addotto viene introdotto in un contenitore
cilindrico trasparente totalmente immerso in un fluido caldo più denso dell'acqua e meno dell'olio
(così descritto dagli addotti) di colore verdastro dove è possibile respirare.
Il fatto che in poco tempo gli alieni e alcuni fazioni militari, riescano a creare una copia di
un individuo, uguale in tutto e per tutto, (tranne per la caratteristica di avere l'innesto di un' anima),
è molto interessante.

Quando lo stato chiede il pizzo per conto della mafia  

   
21 Dicembre, 2013 | Category : Attualità | Author: Fonte | Commenti  

 Videoslot

Circa sette mesi fa avevo iniziato su questo blog una campagna di denuncia e sensibilizzazione sulla grave piaga sociale della diffusione delle video slot machines nel nostro territorio nazionale. Mi ero collegato poi a diverse associazioni di cittadini locali che intervenivano su singole realtà per operare in termini reali evitando la diffusione della piaga. E qualcosa (diciamo qualcosina) di reale eravamo riusciti a fare. Diversi gestori di bar, scossi dal gran parlare e discutere di quei giorni, si armarono di un minimo di pudore e coraggio e si liberarono delle diaboliche macchinette, dichiarando giustamente di non voler più essere complici passivi del massacro esistenziale dei loro concittadini. E in alcune città, soprattutto in piccoli centri del settentrione in Lombardia, Emilia e Veneto, dove tutti si conoscono l'uno con l'altro, alcuni  gestori annullarono i contratti con i concessionari. 
Intendiamoci, era una goccia nel mare inquinato della delinquenza di Stato ma il cambiamento lo si opera sommando goccia a goccia, perchè così si crea un'onda, con tenacia e con pazienza.
I titolari delle società che gestiscono la diffusione e distribuzione delle video slot a quanto pare sono entrati in allarme e attraverso i loro rappresentanti in parlamento si sono fatti latori della loro protesta chiedendo che il governo intervenisse per evitare il diffondersi della protesta dei baristi. Essendo stati finanziatori delle fondazioni culturali di Letta e di Alfano, potevano contare su santi in paradiso accertati.
E così, ci sono riusciti.

La notizia del giorno è la seguente: 
nell'attuale Legge di Stabilità, la senatrice Federica Chiavaroli, eletta nella circoscrizione Abruzzo nelle fila del PDL (passata al Nuovo Centro Destra) membro della Commissione Bilancio, ha presentato un emendamento, il numero 1150, al comma 20, con il quale si istituisce "l'aggravamento di penale" per tutti coloro che cancellano il contratto di concessione per le video-slot. In parole povere: tutti gli esercenti che decideranno di non accogliere più nei loro locali le macchinette, si vedranno aboliti ogni incentivo da parte dei comuni, regioni e stato centrale perchè verranno identificati come "soggetti che attivamente contribuiscono a diminuire il gettito erariale nei confronti dello Stato".

In pratica si tratta di un ricatto di allarmante gravità, forse il livello più basso in assoluto mai raggiunto nella sua storia dalle istituzioni della Repubblica Italiana: direi che lo Stato pratica il pizzo nei confronti degli esercenti contribuenti fiscali, a nome delle organizzazioni della criminalità organizzata celate dietro la grande distribuzione e gestione del gioco d'azzardo.
Inevitabile la resa (ed è tragicamente comprensibile) da parte di chi aveva intenzione di non ospitare più le macchinette nel proprio esercizio.
E' la strada opposta a quella della pulizia etica.
In questo modo lo Stato incentiva la ludopatia e ufficialmente si mette al dichiarato servizio della criminalità.
L'emendamento è stato approvato con i voti di 140 senatori del Partito Democratico, quelli del Nuovo Centro Destra e di Scelta Civica. Contrari sono stati 128 senatori di M5s, Sel, Forza Italia, Lega Nord e SOLTANTO quattro del PD (Laura Puppato, Lucrezia Ricchiuti, Roberto Ruta, Stefano Vaccari). La Puppato, rossa dalla vergogna, balbettante e imbarazzata (così la immagino) nel dover commentare il suo rifiuto di accettare l'ordine ricevuto, ha detto: "onestamente non me la sono sentita di votare con il mio partito, è una giornata triste" e poi si è trincerata in un silenzio stampa. L'aspetto più inquietante dell'intera vicenda consiste nel fatto che il PD aveva sostenuto che avrebbe votato contro ritenendolo un provvedimento immorale. E invece, a sorpresa, guarda caso, ha deciso di votarlo compatto a favore.
Ecco qui di seguito il comunicato ufficiale dei senatori M5s del Senato:

"Sul gioco d'azzardo è stato approvato un emendamento vergogna. I Comuni e le Regioni che emanano norme restrittive contro il gioco d'azzardo subiranno tagli ai trasferimenti che verranno interrotti solo quando le norme e regolamenti verranno ritirati. L'emendamento-ricatto presentato da Federica Chiavaroli (Nuovo Centro Destra) e votato anche dal Partito Democratico ed approvato a sorpresa in aula con il voto decisivo del PD. L'emendamento prevede che i concessionari ai quali vengono ritirate le concessioni per gravi colpe, godano del diritto di continuare il proprio esercizio per 90 giorni. In seguito il subentro a quelle licenze verrà garantito a chi è già titolare di altre licenze. Un meccanismo che prevede una sorte di diritto di prelazione violando le norme sulla concorrenza.
M5S Senato


Qui di seguito cito una parte del testo, quasi incomprensibile nel suo dettaglio: un linguaggio criptico, dal sapore macabro, sufficiente per riempire d'indignazione ogni italiano.
Personalmente ritengo che sia il livello di degrado più immondo mai raggiunto in Italia.
Abbiamo battuto ogni record di vergogna e ludibrio.

Ecco un brano del testo:
In dichiarata coerenza con il principio di perequazione ed equilibrio finanziari tra livelli di governo, ed in attuazione dello stesso, qualora interventi legislativi regionali ovvero regolamentari di autonomia degli enti territoriali, aventi ad oggetto misure in materia di giochi pubblici riservati allo Stato non coerenti con l’assetto regolatorio statale di settore, determinino nel corso di un esercizio finanziario minori entrate erariali, anche di natura non tributaria, ovvero maggiori spese statali, anche a titolo di eventuale risarcimento del danno nei riguardi dei concessionari statali per la gestione della raccolta dei giochi pubblici, a decorrere dall’esercizio finanziario successivo sono attuate riduzioni degli ordinari trasferimenti statali a favore delle regioni ovvero degli enti locali che hanno deliberato tali interventi in misura corrispondente all’entità delle predette minori entrate ovvero maggiori spese. Le riduzioni cessano a decorrere dal momento nel quale tali interventi legislativi e regolamentari sono abrogati o revocati o comunque modificati in modo tale da risultare coerenti con l’assetto regolatorio statale in materia di giochi pubblici”.

Così le nostre istituzioni intendono stabilizzare la nazione.
Ma ci rendiamo conto?
"E' Stato la mafia" sosteneva Marco Travaglio che aveva così titolato un suo spettacolo itinerante l'anno scorso.

Fonte

 

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