I segreti del "disclosure project"

Disclosure_projectDi misteri, si sa, è pieno l'universo. Inutile dire che sono innumerevoli i segreti che ci vengono tenuti nascosti come infinite sono le verità celate o semitaciute che non ci verranno mai esplicitamente dette. Una, ad esempio, è che il governo statunitense copre l’evidenza degli UFO da oltre 50 anni. La storia ha una data, un inizio e un luogo.

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IlluminatiCome dice la parola stessa gli Illuminati sono i portatori di luce, quelli che sanno, ma la loro luce è, apparentemente, Lucifero o Satana. Appartengono a tredici delle più ricche famiglie del mondo e sono i personaggi che veramente comandano il mondo da dietro le quinte. Vengono anche definiti la Nobiltà Nera, i Decision Makers, chi fa le regole da seguire per Presidenti e Governi.

Urzi
 "È giunto il momento di alzare il velo di segretezza che circonda l'esistenza degli Ufo e di far emergere la verità affinché la gente sia messa a conoscenza di uno dei più importanti problemi che la Terra si trova ad affrontare". (Paul Hellyer)

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La Macchina delle copie

copie

Questa volta vogliamo partire da un particolare emerso dai racconti degli addotti in Italia e
ancora prima negli U.S.A. Ad esempio (Linda Porter, 1963 Porterville, California.) la formazione
delle copie,che avviene all'interno di cilindri, sottolineando il fatto che, non vogliamo ripetere
quanto già conosciuto in merito a tale argomento, ma che si vuole soltanto trovare una possibile
spiegazione al funzionamento del meccanismo di copiatura .
Dalla testimonianze raccolte risulta che l'addotto viene introdotto in un contenitore
cilindrico trasparente totalmente immerso in un fluido caldo più denso dell'acqua e meno dell'olio
(così descritto dagli addotti) di colore verdastro dove è possibile respirare.
Il fatto che in poco tempo gli alieni e alcuni fazioni militari, riescano a creare una copia di
un individuo, uguale in tutto e per tutto, (tranne per la caratteristica di avere l'innesto di un' anima),
è molto interessante.

Ratzinger per niente nascosto, istruisce Papa Francesco su Vatileaks

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24 Marzo, 2013 | Category : Esoterismo | Author: Fonte | Commenti  

Papa

Altro che “dalle monache di clausura”: il vecchio Papa ha spiegato al nuovo come muoversi per rivoluzionare la Curia che lo ha portato alle dimissioni - Gli ha anche consegnato (molto pubblicamente) uno scatolone pieno di documenti. In Vaticano qualcuno trema…

 

Un colloquio di 45 minuti riservato e violato soltanto da una telecamera del Centro televisivo vaticano che ha immortalato su di un tavolo una grossa scatola con sopra una busta bianca chiusa, il cui contenuto resta sconosciuto: un memorandum per Papa Bergoglio o semplicemente un regalo di Ratzinger al suo successore?

È il primo faccia a faccia, avvenuto ieri a Castel Gandolfo, fra i due Papi, Francesco e Benedetto. Più che un passaggio di consegne, l'occasione per Francesco di porre domande a Benedetto, il quale, dopo la rinuncia al papato, non si permette di avanzare proposte né di suggerire argomenti di discussione. Così l'incontro di ieri l'ha condotto il nuovo Papa, tre quarti d'ora di domande a colui che per sette anni e mezzo ha avuto in mano il governo della Chiesa e anche della Curia romana.

PAPA PIU' PAPAPAPA PIU' PAPA

Tanti i temi d'interesse: non soltanto lumi sulla Relatio dei tre cardinali "inquisitori" dedicata a Vatileaks, con nomi e cognomi dei traditori interni, ma anche, e soprattutto, le domande sul futuro della Chiesa, i dossier aperti da mesi sul tavolo di Benedetto e ancora non risolti.

Papa Francesco è stato eletto grazie alla spinta dei cardinali extra curiali che chiedevano a gran voce un cambio di rotta e di gestione dopo i problemi di governance interna. Poi si sono accodati i curiali in opposizione alla candidatura forte di Angelo Scola. Francesco, durante le Congregazioni generali che hanno preceduto il Conclave, ha tenuto un breve intervento nel quale la parola che maggiormente ha fatto risuonare nell'Aula Paolo VI è stata «misericordia ».

PAPA PIU' PAPAPAPA PIU' PAPA

Ora, per lui, si tratta di trovare il giusto compromesso fra la necessità di usare misericordia e insieme la richiesta pressante di fare pulizia. Ripulire la Curia dai traditori e, insieme, ripulire la Chiesa che lo stesso Ratzinger nel 2005 nella via crucis al Colosseo disse essere piena di «sporcizia». Un tema, quello delle divisioni interne che sporcano la Chiesa, che non a caso verrà toccato anche nelle prossime meditazioni della medesima Via Crucis che sono state affidate a un cardinale elettore di Bergoglio, il patriarca di Antiochia dei Maroniti Béchara Boutros Raï. Egli ricorderà come la Chiesa sia «oppressa sotto la croce delle divisioni che allontanano i cristiani gli uni dagli altri e dall'unità». Come usare misericordia e come fare pulizia, dunque, sono la domande di Papa Francesco.

RATZINGER BERTONE E ALTI PRELATIRATZINGER BERTONE E ALTI PRELATI

Prima di lasciare il papato, nella sagrestia della basilica vaticana, Benedetto si è rammaricato per non aver centrato il progetto capitale della riforma della Curia romana, oggi troppo burocratizzata e troppo verticistica. «Serve un governo più collegiale », afferma da tempo il cardinale tedesco Walter Kasper, citato da Bergoglio durante il suo ultimo Angelus. Ratzinger lascia nelle mani di Francesco la bozza Nicora-Coccopalmerio, redatta appositamente per rivoluzionare in misura più orizzontale il governo della Chiesa, ma Bergoglio sa che si può fidare anche dei suggerimenti del cardinale Claudio Hummes, ex prefetto del clero, che ben conosce i meccanismi interni e soprattutto gli uomini.

Braz de Aviz imagesBraz de Aviz images

Ratzinger ha lasciato all'ex Sant'Uffizio i dossier dottrinali, su tutti il problema dei lefebvriani. Bergoglio non è dunque da Ratzinger che riceverà lumi in merito. Come non è da lui che riceverà quella bozza d'enciclica sulla fede che la Dottrina della fede aveva preparato auspicando che poi Benedetto vi mettesse mano. Visto che il Papa emerito non ha trovato il tempo per farlo, non è affatto da escludere che la prima enciclica di Francesco non sia sul tema della fede, ma su un altro.

cardinal walter kaspercardinal walter kasper

Dalla Curia viene anche un dossier che si dice molto duro, curato dal cardinale brasiliano Joao Braz de Aviz e dedicato allo stato degli istituti religiosi nel mondo. Il quadro che ne uscirebbe sembra desolante: non ci sono più vocazioni e quelle che ci sono faticano a reggere. Ma altri dossier sono nelle mani della segreteria di Stato, non soltanto quello sui problemi con la Cina, dove i vescovi "romani" soffrono violenze e soprusi, ma anche quello sul tema caldissimo dei martiri cristiani.

La notizia delle scorse ore è che Bergoglio è scoppiato a piangere giovedì scorso davanti a Louis Raphaël I Sako, patriarca di Babilonia dei Caldei (Baghdad). Questi gli raccontava in udienza privata della Chiesa perseguitata in Iraq, dei suoi 950 martiri e delle sue 57 chiese attaccate. «Ho visto delle lacrime scendere sul volto di Papa Francesco », ha detto il patriarca.

 Fonte http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/ratzinger-per-niente-nascosto-istruisce-papa-francesco-su-vatileaks-52939.htm


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