I segreti del "disclosure project"

Disclosure_projectDi misteri, si sa, è pieno l'universo. Inutile dire che sono innumerevoli i segreti che ci vengono tenuti nascosti come infinite sono le verità celate o semitaciute che non ci verranno mai esplicitamente dette. Una, ad esempio, è che il governo statunitense copre l’evidenza degli UFO da oltre 50 anni. La storia ha una data, un inizio e un luogo.

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IlluminatiCome dice la parola stessa gli Illuminati sono i portatori di luce, quelli che sanno, ma la loro luce è, apparentemente, Lucifero o Satana. Appartengono a tredici delle più ricche famiglie del mondo e sono i personaggi che veramente comandano il mondo da dietro le quinte. Vengono anche definiti la Nobiltà Nera, i Decision Makers, chi fa le regole da seguire per Presidenti e Governi.

Urzi
 "È giunto il momento di alzare il velo di segretezza che circonda l'esistenza degli Ufo e di far emergere la verità affinché la gente sia messa a conoscenza di uno dei più importanti problemi che la Terra si trova ad affrontare". (Paul Hellyer)

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La Macchina delle copie

copie

Questa volta vogliamo partire da un particolare emerso dai racconti degli addotti in Italia e
ancora prima negli U.S.A. Ad esempio (Linda Porter, 1963 Porterville, California.) la formazione
delle copie,che avviene all'interno di cilindri, sottolineando il fatto che, non vogliamo ripetere
quanto già conosciuto in merito a tale argomento, ma che si vuole soltanto trovare una possibile
spiegazione al funzionamento del meccanismo di copiatura .
Dalla testimonianze raccolte risulta che l'addotto viene introdotto in un contenitore
cilindrico trasparente totalmente immerso in un fluido caldo più denso dell'acqua e meno dell'olio
(così descritto dagli addotti) di colore verdastro dove è possibile respirare.
Il fatto che in poco tempo gli alieni e alcuni fazioni militari, riescano a creare una copia di
un individuo, uguale in tutto e per tutto, (tranne per la caratteristica di avere l'innesto di un' anima),
è molto interessante.

Angela Merkel, rappresenta l'Europa ma fa contratti solo per la Germania

23 Dicembre, 2012 | Category : Attualità | Author: Fonte | Condividi | Commenti

dal titolo originale :

Merkel ama Putin. Con reciproco interesse

Putin Merkel Stalin Hitler Merkel  ama Putin. Con reciproco interesse. (di Maurizio Blondet)

695: è il numero di locomotive elettriche che la germanica Siemens AG  fornirà alle Ferrovie Russe (RZD), grazie al lucroso contratto (2,5 miliardi di euro) strappato dal capo supremo della Siemens,  Peter Loescher, al seguito della Merkel a Mosca. 

Già. I nostri media non l’hanno detto, intenti come sono a cogliere le “narrative” di Vendola e Berlusocni,  e a implorare Monti di restare per il bis a governarci per conto di Berlino – ma la Cancelliera  ha fatto una fruttuosa visita ufficiale a Mosca.   Il parlamento tedesco le aveva dato come viatico l’incarico di deplorare  Vladimir   per “le tendenze antidemocratiche e repressive” del nuovo  Zar.

Certo, come no.  Angela Merkel è partita con  otto suoi ministri e un’aeroplanata strapiena di industriali, che appena atterrati si sono precipitato a firmare contratti miliardari con le controparti russe.  Il contratto di Loescher per fabbricare   695 (seicentonovantacinque)  locomotrici elettriche è solo il più grosso.  Ai colloqui partecipavano i capi della Gazprom, dal cui gas tutti noi europei dipendiamo, e che non manca mai negli incontri russo-tedeschi. Anche perchè Gazprom ha assunto il precedente Cancelliere, il socialista Gerard Schoreder , come presidente della North Stream AG, ossia  la pipeline che porta il gas dalla Russia   alla Germania  senza dover transitare per Polonia e Ucraina, la cui ostilità all’epoca (2005) non piaceva a Mosca:  niente transito, niente royalties e assolutamente niente  più ricatti chiudendo il gasdotto sul territorio nazionale.  

Già la Siemens s’è aggiudicata il rammodernamento delle decrepita rete ferroviaria  russa,  sbattendo fuori la francese Alstom che aveva proposto i suoi TGV (Trains Grand Vitesse). Sulla tratta Mosca-San Pietroburgo corrono a 250 all’ora i treni di Siemens-VelaRus (il socio russo),  e gli stessi modelli di treno hanno cominciato a viaggiare tra Mosca e Nizny-Novgorod. 

La Merkel, che ha fatto contratti solo per la Germania, però ha rappresentato l’Europa tutta:  “L’Europa parla con una sola voce”, ha   detto a Putin.  “E’ quel che si chiama un cartello”, ha chiosato il cinico Vladimir. Ma le punzecchiature non  hanno impedito ai due governanti nel procedere all’abbraccio reciproco più stretto: è questo il  “destino manifesto” della Germania, di integrare il suo potente apparato industriale con le risorse e l’immane territorio russo.   “Destino”  già prefigurato dal Patto Ribbentrop-Molotov.  Varrà la pena di ricordare che proprio per impedire tale integrazione, il Council on Foreign Relations  (think tank dei Rockefelle) consigliò il presidente Roosevelt di entrare in guerra contro il Reich, “altrimenti  le nostre multinazionali non avranno più niente da vendere lì”.  

Istruita dall’esperienza, la diplomazia germanica  ha esteso  contemporaneamente  l’abbraccio anche agli StatiUniti. Il ministro degli esteri  Guido Westerwelle ha invitato l’amministrazione Obama, ora che è riconfermata, a costituire “presto un accordo per fare di Europa ed Usa una zona di  libero commercio transatlantico”, insomma il Mercato Comune Useuropeo, TAFTA (Trans-Atltantic Free Trade Agreement),  l’analogo del NAFTA che Washington ha già in corso, mercato comune con Messico e Canada, con questi due nella parte dei soci poveri, a cui gli Usa comandano.  Veramente l’Europa parla con una sola voce: quella di Berlino. E Mario Monti, intanto, è andato a strappare contratti per l’industria italiana in Kuwait. Bisogna  contentarsi. 

di Maurizio Blondet

fonte http://www.rischiocalcolato.it/2012/11/merkel-ama-putin-con-reciproco-interesse-di-maurizio-blondet.html


 

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