I segreti del "disclosure project"

Disclosure_projectDi misteri, si sa, è pieno l'universo. Inutile dire che sono innumerevoli i segreti che ci vengono tenuti nascosti come infinite sono le verità celate o semitaciute che non ci verranno mai esplicitamente dette. Una, ad esempio, è che il governo statunitense copre l’evidenza degli UFO da oltre 50 anni. La storia ha una data, un inizio e un luogo.

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IlluminatiCome dice la parola stessa gli Illuminati sono i portatori di luce, quelli che sanno, ma la loro luce è, apparentemente, Lucifero o Satana. Appartengono a tredici delle più ricche famiglie del mondo e sono i personaggi che veramente comandano il mondo da dietro le quinte. Vengono anche definiti la Nobiltà Nera, i Decision Makers, chi fa le regole da seguire per Presidenti e Governi.

Urzi
 "È giunto il momento di alzare il velo di segretezza che circonda l'esistenza degli Ufo e di far emergere la verità affinché la gente sia messa a conoscenza di uno dei più importanti problemi che la Terra si trova ad affrontare". (Paul Hellyer)

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La Macchina delle copie

copie

Questa volta vogliamo partire da un particolare emerso dai racconti degli addotti in Italia e
ancora prima negli U.S.A. Ad esempio (Linda Porter, 1963 Porterville, California.) la formazione
delle copie,che avviene all'interno di cilindri, sottolineando il fatto che, non vogliamo ripetere
quanto già conosciuto in merito a tale argomento, ma che si vuole soltanto trovare una possibile
spiegazione al funzionamento del meccanismo di copiatura .
Dalla testimonianze raccolte risulta che l'addotto viene introdotto in un contenitore
cilindrico trasparente totalmente immerso in un fluido caldo più denso dell'acqua e meno dell'olio
(così descritto dagli addotti) di colore verdastro dove è possibile respirare.
Il fatto che in poco tempo gli alieni e alcuni fazioni militari, riescano a creare una copia di
un individuo, uguale in tutto e per tutto, (tranne per la caratteristica di avere l'innesto di un' anima),
è molto interessante.

Luttwak: “Cancellieri? Una politica tipicamente africana, altro che europea”

   
24 Novembre, 2013 | Category : Attualità | Author: Fonte | Commenti  

Luttwak-cancellieri

“La Cancellieri, non dimettendosi, ha dimostrato di essere una politica africana, perché in Africa non si dimettono una volta che hanno il potere, anche se vengono sorpresi con resti umani nel frigorifero di casa“. Lo afferma Edward Luttwak ai microfoni de “La Zanzara”, su Radio24. Il politologo americano bacchetta duramente il ministro della Giustizia e il premier: “Quando Enrico Letta è venuto qui, ha promesso che in Italia c’era una nuova generazione di leader politici italiani che si sarebbero comportati come i loro colleghi negli altri Paesi europei, in termini di legalità e di norme etiche. Ma lui ha tradito questa promessa di una politica europea, che invece si è rivelata africana”. E sottolinea: “Questa promessa del premier è stata tradita nel momento in cui, quando la Cancellieri è stata sorpresa con le mani nel sacco, Letta non l’ha buttata fuori dal governo”. Luttwak dichiara che negli USA il caso Cancellieri ha avuto un forte impatto, suscitando “sconforto” e “delusione” per il governo italiano: “In tutti i Paesi democratici, da Malta al Portogallo, un ministro può intervenire, quando vuole, a favore di qualcuno, ma solo se questo “qualcuno” è anonimo. Non deve conoscere il beneficiario della sua azione, perché così agisce nell’interesse pubblico”. E spiega: “La Cancellieri non solo conosceva personalmente la Ligresti, ma con lei aveva un legame economico per via del figlio. Magari il prossimo passo sarà scoprire che è intervenuta perché è stata ricattata”. Luttwak ribadisce: “La Cancellieri si sarebbe dovuta dimettere istantaneamente, in un microsecondo. Questa sua commistione tra pubblico e privato è come rubare un mobile dal proprio ufficio ministeriale e portarselo a casa. E’ stata presa con le mani nel sacco e qui in America è stata percepita come una ladra”. E precisa: “In Italia parlate di scusanti e scuse varie, che sono assurde e fanno ridere la gente. Per molto meno Josefa Idem si è dimessa e ha fatto bene”. Il politologo si pronuncia poi sul Datagate e sulle telefonate intercettate di Angela Merkel: “E’ un caso molto grave, ma tutta questa operazione è stata fatta in collaborazione coi servizi segreti tedeschi. Lo stesso accade con la Francia. E’ un evidente programma congiunto. Diverso è il caso dell’Italia. Nei documenti di Snowden” – continua – “si rivela che in Italia c’erano molte entità differenti dello Stato che eseguivano intercettazioni. E queste entità non si parlavano, non scambiavano dati a vicenda e addirittura litigavano. Così non sono stati inseriti nel programma” di Gisella Ruccia

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