Lettera aperta al Capo dello Stato Sergio Mattarella

08 Dicembre, 2016 |Tag: Attualità | from Author

Il voto referendario del 4 dicembre è un segnale di sconfitta per quanti speravano nell’immaturità democratica degli italiani

Carissimo Presidente Sergio Mattarella, il voto referendario del 4 dicembre scorso è da considerarsi un esplicito segnale di sconfitta per quanti speravano nell’immaturità democratica degli italiani che hanno resistito ai continui scempi a cui è stata sottoposta la loro pazienza civile fino a manifestarla con la netta vittoria del fronte del NO sul fronte del SI. Al di la del merito delle proposte contenute nelle riforme costituzionali e della legge elettorale la vittoria dei sostenitori del NO è da considerarsi soprattutto un supporto alla sentenza del gennaio 2014 con la quale la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale la legge elettorale con la quale sono stati eletti l’attuale Parlamento, le più alte cariche dello Stato ed è stata conferita la fiducia al governo presieduto da Matteo Renzi. Presidente il suo predecessore, Giorgio Napolitano, allora in carica avrebbe dovuto sciogliere le Camere e indire nuove elezioni secondo la legge elettorale precedente, nota come legge Mattarellum, perché a norma con i dettami costituzionali. Avrebbe potuto oltremodo permettere di eleggere contemporaneamente anche l’Assemblea Costituente sottraendo a giochi di lobby il compito di riformare la Costituzione in vigore dal 1948. Si è permesso invece al governo degli illegittimi di arrivare addirittura al tentativo, per fortuna fallito, di cestinare la Costituzione che li condannava. Presidente, al suo spirito democratico e in qualità di garante della Costituzione vigente e della volontà popolare noi tutti riponiamo in lei fiducia e stima perché ponga fine al  periodo di “sospensione della democrazia” imposto dalle forze di regime incostituzionale che stanno offendendo la sentenza della Corte Costituzionale da un lato e la dignità civile del Paese dall’altro. Auspichiamo quanto prima elezioni anticipate secondo le norme della Carta Costituzionale che tutti siamo tenuti a rispettare. Affettuosamente la saluto augurandole buon lavoro e tutta la disponibilità a collaborare alla salvaguardia dei valori democratici e sociali delle migliori tradizioni del nostro Paese.

Dott. Raffaele Bocciero filosofiaelogos.it

 

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