I segreti del "disclosure project"

Disclosure_projectDi misteri, si sa, è pieno l'universo. Inutile dire che sono innumerevoli i segreti che ci vengono tenuti nascosti come infinite sono le verità celate o semitaciute che non ci verranno mai esplicitamente dette. Una, ad esempio, è che il governo statunitense copre l’evidenza degli UFO da oltre 50 anni. La storia ha una data, un inizio e un luogo.

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IlluminatiCome dice la parola stessa gli Illuminati sono i portatori di luce, quelli che sanno, ma la loro luce è, apparentemente, Lucifero o Satana. Appartengono a tredici delle più ricche famiglie del mondo e sono i personaggi che veramente comandano il mondo da dietro le quinte. Vengono anche definiti la Nobiltà Nera, i Decision Makers, chi fa le regole da seguire per Presidenti e Governi.

Urzi
 "È giunto il momento di alzare il velo di segretezza che circonda l'esistenza degli Ufo e di far emergere la verità affinché la gente sia messa a conoscenza di uno dei più importanti problemi che la Terra si trova ad affrontare". (Paul Hellyer)

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La Macchina delle copie

copie

Questa volta vogliamo partire da un particolare emerso dai racconti degli addotti in Italia e
ancora prima negli U.S.A. Ad esempio (Linda Porter, 1963 Porterville, California.) la formazione
delle copie,che avviene all'interno di cilindri, sottolineando il fatto che, non vogliamo ripetere
quanto già conosciuto in merito a tale argomento, ma che si vuole soltanto trovare una possibile
spiegazione al funzionamento del meccanismo di copiatura .
Dalla testimonianze raccolte risulta che l'addotto viene introdotto in un contenitore
cilindrico trasparente totalmente immerso in un fluido caldo più denso dell'acqua e meno dell'olio
(così descritto dagli addotti) di colore verdastro dove è possibile respirare.
Il fatto che in poco tempo gli alieni e alcuni fazioni militari, riescano a creare una copia di
un individuo, uguale in tutto e per tutto, (tranne per la caratteristica di avere l'innesto di un' anima),
è molto interessante.

Le Compagnie che Spiano la Rete

   
03 Agosto, 2013 | Category : Attualità | Author: Fonte | Commenti  

Keyscore

Secondo nuovi documenti della talpa Edward Snowden, i Government Communications Headquarters (Gchq) sono aiutati da sette giganti delle telecomunicazioni, la crème de la crème del settore. I nomi di quelle che lo stesso Snowden chiamava all’inizio delle sue filtrazioni «i gioielli della corona» si trovano nero su bianco in un file dei servizi segreti inglesi.

Si tratta di Verizon Business, nome in codice: Dacron, British Telecommunications (Remedy), Vodafone Cable (Gerontic), Global Crossing (Pinnage), Level 3 (Little), Viatel (Vitreous) e Interoute (Streetcar). 


Sono tutte compagnie che partecipano ai consorzi proprietari dei cavi in fibra ottica sotto l’Oceano Atlantico che permettono la trasmissione di dati tra Europa e continente americano. A loro appartengono anche le cosiddette “reti backbone”, sarebbe a dire le reti ad alta velocità che collegano gli host più potenti e che veicolano la maggiore quantità di informazioni, e sempre loro mantengono enormi centri di raccolta dati. È grazie al loro aiuto, a volte obbligato, che per le spie del Gchq il mondo di internet ha le porte aperte.

I documenti sono stati pubblicati in esclusiva dal quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung e dalla televisione NDR. Si tratta di presentazioni powerpoint interne al Gchq e che hanno come obiettivo quello di illustrare le capacità di controllo di internet da parte dei servizi, «stando a loro, appunto, praticamente illimitate», commenta il quotidiano.

I documenti dimostrano che alcune compagnie private sviluppano autonomamente al loro interno i software necessari per lo spionaggio. Queste vengono esplicitamente stipendiate da parte dei servizi britannici per l’attività di sorveglianza che svolgono ai danni dei loro clienti. Interpellate riguardo alle ultime rivelazioni, tutte si dicono innocenti o tacciono. 

La British Telecom, per esempio, risponde con un comunicato in cui dice di non voler prendere posizione. Del colosso britannico si era già scritto all’inizio delle filtrazioni, quando The Guardian informò che spiava deliberatamente il flusso di informazioni nel cavo sottomarino Tat-14, quello cioè che unisce Germania, Francia, Olanda e Danimarca con gli Stati Uniti. Il nome del programma in questione è “Mastering the Internet”, e secondo la SZ: «Non è certo uno slogan vuoto di contenuto: di fatto controllano la rete».

Responsabile dei cavi in fibra di vetro che collegano la Gran Bretagna con l’Europa continentale passando sotto alla Manica è la Verizon Business, che su richiesta del quotidiano tedesco ha risposto lasciando intendere che i governo possono forzare la consegna di informazioni. «Le leggi di ciascun paese, anche in Gran Bretagna e Germania, permettono ai governi, in circostanze precise, di esigere informazioni alle compagnie private».

Già all’inizio di giungo, nell’ambito delle rivelazioni di Snowden, si era saputo che la compagnia Verizon era stata obbligata dalla Foreign Intelligence Surveillance Court a consegnare dati sensibili alla National Security Agency (NSA). Il numero dell’ordinanza della corte, tale e come compariva nei documenti segreti, era il “13-80”, una numerazione che lascia pensare che solo nel 2013 siano stati spiccati già 80 provvedimenti analoghi verso compagnie di comunicazioni statunitensi.

Solo uno dei gruppi presenti nella lista contesta frontalmente le ultime informazioni. Viatel ha risposto in un comunicato di non aver permesso alla Gchq, «l’accesso alla nostra infrastruttura né ai dati dei nostri clienti». «Come tutte le compagnie di comunicazioni in Europa anche noi siamo obbligati ad attenerci alle leggi dei paesi in cui operiamo, includendo le leggi sulla privacy e sull’archiviazione preventiva dei dati», ha spiegato la compagnia proprietaria di 60.000 km di cavi in fibra ottica, salvo aggiungere, «in alcune occasioni riceviamo richieste da parte da parte delle autorità: dopo averle fatte analizzare dai nostri esperti in questioni legali e sicurezza. Se superano questo esame, procediamo».

Proprio mentre arrivano le ultime filtrazioni della talpa più temuta dagli Stati Uniti, Edward Snowden ha ottenuto l’asilo temporaneo dalla Russia e, una volta ricevuti i documenti, ha lasciato l’aeroporto Sheremetyevo di Mosca dove si trovava bloccato dallo scorso 23 giugno, data in cui era atterrato da Hong Kong. Snowden ha rilasciato alcune dichiarazioni attraverso la piattaforma di Wikileaks, in cui tra le altre cose condanna l’amministrazione di Barack Obama e ringrazia la Russia. Per ottenere l’asilo politico, la talpa ha dovuto accettare le condizioni di Vladimir Putin e cioè di «non danneggiare ulteriormente gli interessi americani», restando in silenzio. Quelle di oggi potrebbero quindi essere tra le sue ultime indiscrezioni.

Fonte http://www.linkiesta.it/compagnie-private-spiano#ixzz2atrLY2ib

 

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