I segreti del "disclosure project"

Disclosure_projectDi misteri, si sa, è pieno l'universo. Inutile dire che sono innumerevoli i segreti che ci vengono tenuti nascosti come infinite sono le verità celate o semitaciute che non ci verranno mai esplicitamente dette. Una, ad esempio, è che il governo statunitense copre l’evidenza degli UFO da oltre 50 anni. La storia ha una data, un inizio e un luogo.

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IlluminatiCome dice la parola stessa gli Illuminati sono i portatori di luce, quelli che sanno, ma la loro luce è, apparentemente, Lucifero o Satana. Appartengono a tredici delle più ricche famiglie del mondo e sono i personaggi che veramente comandano il mondo da dietro le quinte. Vengono anche definiti la Nobiltà Nera, i Decision Makers, chi fa le regole da seguire per Presidenti e Governi.

Urzi
 "È giunto il momento di alzare il velo di segretezza che circonda l'esistenza degli Ufo e di far emergere la verità affinché la gente sia messa a conoscenza di uno dei più importanti problemi che la Terra si trova ad affrontare". (Paul Hellyer)

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La Macchina delle copie

copie

Questa volta vogliamo partire da un particolare emerso dai racconti degli addotti in Italia e
ancora prima negli U.S.A. Ad esempio (Linda Porter, 1963 Porterville, California.) la formazione
delle copie,che avviene all'interno di cilindri, sottolineando il fatto che, non vogliamo ripetere
quanto già conosciuto in merito a tale argomento, ma che si vuole soltanto trovare una possibile
spiegazione al funzionamento del meccanismo di copiatura .
Dalla testimonianze raccolte risulta che l'addotto viene introdotto in un contenitore
cilindrico trasparente totalmente immerso in un fluido caldo più denso dell'acqua e meno dell'olio
(così descritto dagli addotti) di colore verdastro dove è possibile respirare.
Il fatto che in poco tempo gli alieni e alcuni fazioni militari, riescano a creare una copia di
un individuo, uguale in tutto e per tutto, (tranne per la caratteristica di avere l'innesto di un' anima),
è molto interessante.

La verità non avrà mai spazio in televisione

   
17 Settembre, 2013 | Category : Attualità | Author: Fonte | Commenti  

Travaglio

«Voi vi siete accorti di aver un presidente del consiglio? Io no. Letta non è, è nulla, non so come dire: impalpabile, aria fritta, un ologramma pallido». Paolo Barnard guarda oltralpe: «I francesi si sono accorti che per fare pareggio di bilancio e per arrivare al 3% di deficit dovrebbero devastare tutta la loro piccola, media e grande industria nazionale, imponendole tasse impossibili». Così, il ministro francese delle finanze, Pierre Moscovici, ha avvertito Draghi, la Commissione Europea e la Germania: la Francia non rispetterà né il pareggio di bilancio né il contenimento del deficit entro il 3% del Pil.

«Poi ci siamo noi, quelli che fanno pietà, con l’ologramma pallido che ci guida», incapace di spendere – per ricostruire l’Aquila – lo 0,1% di quello che spenderanno i francesi. Insieme all’Aquila, «rimarranno distrutti i nostri imprenditori tassati dal 50 al 70%, i nostri disoccupati, la nostra economia ». Con il contributo decisivo di chi depista l’informazione: i media, che oscurano la verità e puntano tutto su intrattenitori finto-alternativi.

«Perché un Santoro lascia Sgarbi latrare sputi e catarro in prima serata contro Travaglio, e se ne compiace pure?», scrive Barnard sul suo blog (1). Lo studio di Floris «si fa pollaio» (2), e persino Paragone lascia campo libero a «sputi e catarro per un’ora, in prima serata, sempre tra il fighetto Travaglio e la pasionaria del Berlusca», Daniela Santanché. «Perché la Tv ci propina questo trash», ancora e sempre? Perché «lo vuole la gente», e quindi la pubblicità e la visibilità di rimando sul web. E’ il pubblico che vuole «il fighetto di cui sopra, che spara battutine indegne dei soldi che lo paghiamo e che da 15 anni ignora cosa veramente distrugge il paese». E’ la gente che «vuole i boati gastrici di Beppe Grillo, che farebbe una briscola della meccanica quantistica e che non capisce mai niente di quello di cui sbraita». Barnard ricorda un dirigente della Bbc, che trasmise un servizio sulla carestia in Africa alla vigilia di Natale. E l’Auditel? «Dice che sono gli inglesi a volerlo». Gli inglesi. «Capite? Non è un altro mondo, è un altro universo».

Un importante talk show di Canale 5 ha dedicato un servizio ai cosiddetti nuovi guru dell’informazione alternativa, quelli che non compaiono sui mass media ma che hanno un seguito in Rete: oltre a Barnard il professor Paolo Becchi, Giulietto Chiesa, l’economista Alberto Bagnai. «Ma non ci invitano, e i quotidiani importanti non ci intervistano, né accettano nostri contributi, e lo stesso fanno le radio che contano», scrive Barnard. «Motivo per cui noi cosiddetti guru alternativi rimaniamo nel limbo di un’audience da poche migliaia», mentre i Travaglio, Guzzanti, Gomez, Grillo e Gabanelli viaggiano sui milioni di lettori, ascoltatori e spettatori, è che la nicchia dei “guru” non sposterebbe audience. Già collaboratore di Santoro e poi co-fondatore di “Report” con la Gabanelli, Barnard precisa: «Capitelo chiaro: io sono la peste nera per chiunque, ero nei media nazionali e mi ci hanno cacciato. Non mi riprenderanno mai più. Punto».

Il mainstream fa la guardia alla sua verità, con i suoi dicitori: la gazzarra infinita su Berlusconi serve esattamente a oscurare le vere cause della catastrofe economica, il “golpe” della finanza mondiale, la rapina organizzata dall’élite euro-atlantica col sequestro della sovranità economica e lo smantellamento dello Stato, che produce il crollo dell’economia determinato proprio dal taglio europeo della spesa pubblica. «Chi è portatore di un contenuto sociale di estrema urgenza e importanza – ribadisce Barnard – deve avere la maggior audience possibile. Il femminismo ha sfondato l’orrore retrivo delle società maschiliste solo quando i grandi quotidiani diedero spazio al sacrificio delle prime femministe negli anni ’20. E Greenpeace era un gruppo di sfigati che mandavano newsletter a quattro gatti, ma è diventato un fenomeno mondiale e ha cambiato la storia solo quando attraverso i loro exploit acrobatici e massmediatici hanno raggiunto audience di centinaia di milioni». Per ora, conclude il giornalista, i cosiddetti “guru dell’alternativa” sono perdenti, relegati sul web, ancora «sostanzialmente ignorati dal grande pubblico».

Il fortino del mainstream continuerà ancora a parlarci di Letta e Grillo, coprendo il rumore della carneficina che sta spolpando l’Italia giorno per giorno.

Fonte: www.libreidee.org
Link: http://www.libreidee.org/2013/09/barnard-perche-la-verita-non-avra-mai-spazio-in-televisione/

 

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