La storia della religione: L'albero evoluzionario delle religioni della terra!

26 Maggio, 2018 |Tag: Esopolitica | from Author

La prima prova di una pratica religiosa può essere fatta risalire a 100.000 anni fa!

Sin dagli albori dell'umanità, gli umani hanno cercato di dare un senso al loro mondo, soprattutto di fronte a fenomeni sconosciuti come "cosa causa le tempeste", "cosa ci succede dopo la morte" e "come è stato formato il mondo"? È plausibile che da tali domande si siano formate le nostre prime religioni primitive.

La prima prova di una pratica religiosa può essere fatta risalire a 100.000 anni fa quando abbiamo iniziato a seppellire i nostri morti. Sebbene non possiamo definire questo come l'origine della fede, suggerisce che agli albori dell'umanità, avevamo iniziato a considerare una specie di aldilà.

Nel corso del tempo, questa pratica religiosa ha dato origine a una nuova ideologia che si è diffusa in tutti i continenti, conosciuta oggi come "animismo". Questa fede emergente era il sistema di credenze di base che si sarebbe evoluto e si espanderebbe in numerose altre ideologie in tutto il mondo. Il viaggio di queste religioni in evoluzione può essere suddiviso in tre periodi classici.
Va notato che questi periodi non sono indicativi di una nuova ideologia che migliora i precedenti sistemi di fede. Le religioni cambiano nel tempo, si estinguono e si dividono in tradizioni distinte. Si adattano al loro ambiente, costruiscono il loro ambiente in parte, tutto proprio come fa l'evoluzione organica.

Periodo 1: Animismo (100.000 AC - Presente)

Gli umani cominciarono a credere che i costrutti naturali (per esempio piante, animali, rocce e vento) possedessero un'essenza spirituale. Si credeva che queste entità spirituali avessero poteri e temperamenti che influenzarono il nostro mondo quotidiano. Adorando questi esseri divini, si è creduto che potessimo mantenere l'armonia con questo mondo spirituale e ottenere da loro favori.

Periodo 2: Politeismo (15.000 aC - Presente)
Le radici del politeismo potrebbero trovarsi nell'era epipaleolitica. Linguisti e storici hanno definito un'ipotetica famiglia linguistica chiamata Nostratic, che sembra aver influenzato tutti i dialetti africano ed euroasiatico. Molte delle parole che possono essere ricostruite coinvolgono gli dei della natura (come la madre terra e il cielo del padre). Ciò suggerisce che gli spiriti della natura dell'animismo si erano evoluti in una nuova generazione di Dei (dando agli esseri astratti del tuono e dell'acqua una forma più umana). Durante la rivoluzione neolitica, iniziarono ad emergere civiltà che richiedevano nuove aree di competenza (ad esempio legislazioni, metallurgia, agricoltura e commercio). Erano i discendenti degli dei nostratici (ad esempio gli indoeuropei e i sumeri) che assunsero il ruolo di guida e leader nel mondo civilizzato.

Tipicamente, questi esseri divini erano divisi in diverse classi, che sorvegliavano i cieli, il regno mortale e il mondo sotterraneo. Ciascuna divinità possedeva i propri poteri, pratica religiosa e dominio (ad esempio commercio, diplomazia, mestiere di guerra, ecc.). L'uomo potrebbe adorare uno o tutti questi esseri, ottenendo il favore da loro tramite le offerte, la preghiera e persino il sacrificio.

Periodo 3: Monoteismo (1348 aEV - Presente)

Nell'età del bronzo, un nuovo movimento prese forma dando la priorità a un Dio su tutte le altre divinità. Questo sistema è noto come Monoteismo - una credenza in un Essere Supremo. Nel 1348 aEV, il faraone Akhenaton, elevò un dio meno conosciuto chiamato "Aten" allo status supremo, sottovalutando il ruolo di tutte le altre divinità egiziane. Un po 'più tardi in Iran, Zoroastro (un prete persiano) sostenne che "Ahura Mazda" fosse l'unica divinità suprema. Questo nuovo sistema emergente postulò che un dio creatore aveva formato l'universo conosciuto ed era totalmente autosufficiente, capace di governare su tutti gli altri domini. Questa idea divenne importante nel giudaismo, nel cristianesimo, nell'islam e nel sikhismo.

La maggior parte dei sistemi monoteistici tendono ad essere di natura esclusiva, il che significava che gli dei del Vecchio Mondo dovevano essere eliminati dalla coscienza dell'uomo. Di conseguenza, le religioni monoteistiche mostravano una tolleranza religiosa inferiore rispetto alle religioni politeiste, con il risultato di molte guerre e dispute politiche.

English Version

The History Of Religion: Check Out The Evolutionary Tree Of Earth’s Religions

Since the dawn of mankind, humans have tried to make sense of their world, especially when faced with unknown phenomena such as ‘what causes storms’, ‘what happens to us after we die’, and ‘how was the world formed’? It is plausible that from such questions, our first primitive religions were formed.

The earliest evidence of a religious practice can be traced back 100,000 years ago when we began to bury our dead. Although we cannot define this as the origin of faith, it does suggest that at the dawn of humanity, we had begun to consider some kind of afterlife.

Over time, this religious practice gave rise to a new ideology which spread across the continents, known today as ‘Animism’. This emerging faith was the root belief system that would evolve and branch out into numerous other ideologies all over the world. The journey of these evolving religions can be broken down into three classic periods.
It should be noted that these periods are not indicative of a new ideology improving upon previous faith systems. Religions change over time, they go extinct, and they split into distinct traditions. They adapt to their environment, they construct their environment in part, all just like organic evolution does.

Period 1: Animism (100,000 BCE – Present)

Humans began to believe that natural constructs (e.g. plants, animals, rocks and wind) possessed a spiritual essence. These spirit entities were believed to have powers and temperaments that influenced our everyday world. By worshiping these divine beings, it was believed we could maintain harmony with this spirit world and gain favors from them.

Period 2: Polytheism (15,000 BCE – Present)
The roots of Polytheism may lie in the Epipaleolithic era. Linguists and historians have defined a hypothetical language family called Nostratic, which seems to have influenced all the African and Eurasian dialects. Many of the words that can be reconstructed involve nature gods (such as mother earth and father sky). This suggests that the nature spirits of animism had evolved into a new generation of Gods (giving abstract beings of thunder and water a more human form). During the Neolithic revolution, civilizations began to emerge requiring new areas of expertise (e.g. lawmaking, metallurgy, agriculture, and commerce). It was the descendants of the Nostratic Gods (e.g. the Indo-Europeans and Sumerians) who took on the role of guide and leader to the civilized world.

Typically, these divine beings were divided into several classes, overseeing the heavens, the mortal realm, and the underworld. Each deity possessed their own powers, religious practice, and domain (e.g. trading, diplomacy, war craft etc). Man could either worship one or all of these beings, gaining favor from them via offerings, prayer and even sacrifice.

Period 3: Monotheism (1348 BCE – Present)

In the Bronze Age, a new movement took shape that prioritized one God over all other deities. This system is known as Monotheism – a belief in one Supreme Being. In 1348 BCE, the pharaoh Akhenaten, raised a lesser known God called ‘Aten’ to supreme status, downplaying the role of all other Egyptian deities. A little later in Iran, Zoroaster (a Persian priest) claimed ‘Ahura Mazda’ to be the one supreme deity. This newly emerging system posited that one creator god had formed the known universe, and was totally self-sufficient, capable of ruling over all other domains. This idea became prominent in Judaism, Christianity, Islam, and Sikhism.

Most monotheistic systems tend to be exclusive in nature, which meant the gods of the Old World had to be purged from man’s consciousness. As a consequence, monotheistic religions displayed less religious tolerance than polytheistic religions, resulting in many wars and political disputes.

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