I segreti del "disclosure project"

Disclosure_projectDi misteri, si sa, è pieno l'universo. Inutile dire che sono innumerevoli i segreti che ci vengono tenuti nascosti come infinite sono le verità celate o semitaciute che non ci verranno mai esplicitamente dette. Una, ad esempio, è che il governo statunitense copre l’evidenza degli UFO da oltre 50 anni. La storia ha una data, un inizio e un luogo.

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IlluminatiCome dice la parola stessa gli Illuminati sono i portatori di luce, quelli che sanno, ma la loro luce è, apparentemente, Lucifero o Satana. Appartengono a tredici delle più ricche famiglie del mondo e sono i personaggi che veramente comandano il mondo da dietro le quinte. Vengono anche definiti la Nobiltà Nera, i Decision Makers, chi fa le regole da seguire per Presidenti e Governi.

Urzi
 "È giunto il momento di alzare il velo di segretezza che circonda l'esistenza degli Ufo e di far emergere la verità affinché la gente sia messa a conoscenza di uno dei più importanti problemi che la Terra si trova ad affrontare". (Paul Hellyer)

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La Macchina delle copie

copie

Questa volta vogliamo partire da un particolare emerso dai racconti degli addotti in Italia e
ancora prima negli U.S.A. Ad esempio (Linda Porter, 1963 Porterville, California.) la formazione
delle copie,che avviene all'interno di cilindri, sottolineando il fatto che, non vogliamo ripetere
quanto già conosciuto in merito a tale argomento, ma che si vuole soltanto trovare una possibile
spiegazione al funzionamento del meccanismo di copiatura .
Dalla testimonianze raccolte risulta che l'addotto viene introdotto in un contenitore
cilindrico trasparente totalmente immerso in un fluido caldo più denso dell'acqua e meno dell'olio
(così descritto dagli addotti) di colore verdastro dove è possibile respirare.
Il fatto che in poco tempo gli alieni e alcuni fazioni militari, riescano a creare una copia di
un individuo, uguale in tutto e per tutto, (tranne per la caratteristica di avere l'innesto di un' anima),
è molto interessante.

La misteriosa scoperta di Curiosity su Marte

22 Luglio, 2012 | Category : Attualità | Author: Fonte | Condividi | Commenti

Detail-curiosity

Buone nuove in arrivo da Curiosity. O almeno così sembra, perché per ora alla Nasa hanno la bocca cucita. Tutto quello che si sono lasciati sfuggire, anzi che si è lasciato sfuggire John Grotzinger, uno dei principali ricercatori della missione e geologo del Caltech, con Npr è che lo strumento Sample Analysis at Mars (Sam) a bordo del rover avrebbe ottenuto un risultato tale “da entrare nei libri di storia” mentre analizzava un campione del suolo marziano. 

Curiosity è atterrato nel Cratere di Gale su Marte lo scorso 5 agosto, cominciando quel giorno una missione di due anni che ha come obiettivo quello di stabilire se Marte sia mai stato capace di ospitare la vita microbica. Il rover è dotato di 10 diversi strumenti per portare a termine le sue ricerche, ma è proprio Sam il cuore del suo carico. È un laboratorio chimico in miniatura: contiene una  vasta gamma di dispositivi che possono vaporizzare suolo e rocce da analizzare, per riscaldare i campioni, per studiarne la composizione e misurare in essi l'abbondanza di alcuni elementi chimici come carbonio,ossigenoazoto

Oltre ad analizzare campioni di suolo, Sam è in grado anche di analizzare l'aria di Marte. Quando ha annusato per la prima volta l'atmosfera marziana, ha riscontrato tracce di metano (che per lo meno sulla Terra è prodotto da diversi organismi viventi). Anche allora l'annuncio della scoperta è stato tenuto segreto, perché prima di lanciare una notizia del genere i ricercatori volevano essere certi di star misurando l'aria marziana e non altra aria che il rover si era portato dietro da Cape Canaveral. “Sapevamo fin dall'inizio che c'erano buone probabilità che Curiosity avesse trasportato con sé aria dalla Florida, e volevamo ripetere le misure prima di parlarne”, racconta Grotzinger Mashable. Le seconde misurazioni hanno poi confermato i dubbi degli scienziati: non c'era traccia di metano. 

Questo episodio è uno dei motivi della cautela degli scienziati della Nasa che si rifiutano di discutere i risultati di Curiosity con chiunque esterno all'agenzia spaziale e passano le loro giornate a controllare e ricontrollare i dati. Il mistero fortunatamente potrebbe essere rivelato entro un paio di settimane, come ha spiegato lo stesso Grotzinger in una conferenza stampa durante il meeting annuale dell'American Geophysical Union che si terrà a San Francisco dal 3 al 7 dicembre. 

La voce di una scoperta sensazionale a opera di Curiosity, come era prevedibile, ha fatto il giro del mondo in poche ore, e gli scienziati esterni all'agenzia hanno cominciato a speculare su quali possano essere questi fantomatici risultati, sognando anche a occhi aperti. “Se deve finire sui libri di storia, mi aspetto che si tratti di materiale organico”, ha dichiarato a Wired.com Peter Smith del Lunar and Planetary Laboratory della University of Arizona. Smith conosce bene la sensazione che stanno provando Grotzinger e colleghi, è stato ricercatore capo della missione del lander Phoenix della Nasa, arrivato su Marte nel 2008.  

Le molecole organiche sono quelle che contengono carbonio e sono potenziali indicatori della presenza di forme di vita. Phoenix, nella sua ricerca di questo tipo di molecole, ha riscaldato un campione di suolo che però durante questa operazione è andato distrutto a causa della presenza diperclorati, sali chimici che si trovano nel suolo marziano. I perclorati reagiscono al calore e distruggono ogni molecola organica complessa, lasciando solo diossido di carbonio

Il risultato tuttavia non venne considerato come un fallimento, tutt'altro: suggerì che i risultati negativi ottenuti dal Viking negli anni '70 mentre cercava molecole organiche sulla superficie marziana potrebbero essere riconducibili proprio alla presenza di perclorati. Inoltre, in seguito alla scoperta del Phoenix, Sam è stato dotato di un dispositivo in grado di riscaldare molto lentamente i campioni raccolti (grazie a un laser) in modo da non innescare la reazione dei perclorati. 

Se Curiosity avesse trovato composti organici semplici non sarebbe un grande shock secondo Smith, perché probabilmente proverrebbero da meteoriti e asteroidi. Tuttavia indicherebbero che i mattoni della vita sono presenti su Marte e che potrebbero solo aver bisogno dell'aggiunta di acqua (che un tempo era presente sul Pianeta), per produrre organismi. 

“ Se invece avesse trovato prove della presenza di composti organici complessi, allora sarebbe una scoperta clamorosa” ha spiegato il ricercatore dell'Arizona: potrebbero essere avanzi di  forme di vita complesse una volta presenti sul Pianeta Rosso. “ Ma le possibilità di ottenere un simile da un campione di sabbia prelevato da una duna a caso sono molto basse”. 

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