I segreti del "disclosure project"

Disclosure_projectDi misteri, si sa, è pieno l'universo. Inutile dire che sono innumerevoli i segreti che ci vengono tenuti nascosti come infinite sono le verità celate o semitaciute che non ci verranno mai esplicitamente dette. Una, ad esempio, è che il governo statunitense copre l’evidenza degli UFO da oltre 50 anni. La storia ha una data, un inizio e un luogo.

      On Line

IlluminatiCome dice la parola stessa gli Illuminati sono i portatori di luce, quelli che sanno, ma la loro luce è, apparentemente, Lucifero o Satana. Appartengono a tredici delle più ricche famiglie del mondo e sono i personaggi che veramente comandano il mondo da dietro le quinte. Vengono anche definiti la Nobiltà Nera, i Decision Makers, chi fa le regole da seguire per Presidenti e Governi.

Urzi
 "È giunto il momento di alzare il velo di segretezza che circonda l'esistenza degli Ufo e di far emergere la verità affinché la gente sia messa a conoscenza di uno dei più importanti problemi che la Terra si trova ad affrontare". (Paul Hellyer)

link

La Macchina delle copie

copie

Questa volta vogliamo partire da un particolare emerso dai racconti degli addotti in Italia e
ancora prima negli U.S.A. Ad esempio (Linda Porter, 1963 Porterville, California.) la formazione
delle copie,che avviene all'interno di cilindri, sottolineando il fatto che, non vogliamo ripetere
quanto già conosciuto in merito a tale argomento, ma che si vuole soltanto trovare una possibile
spiegazione al funzionamento del meccanismo di copiatura .
Dalla testimonianze raccolte risulta che l'addotto viene introdotto in un contenitore
cilindrico trasparente totalmente immerso in un fluido caldo più denso dell'acqua e meno dell'olio
(così descritto dagli addotti) di colore verdastro dove è possibile respirare.
Il fatto che in poco tempo gli alieni e alcuni fazioni militari, riescano a creare una copia di
un individuo, uguale in tutto e per tutto, (tranne per la caratteristica di avere l'innesto di un' anima),
è molto interessante.

L’illusione della “Formula Cinese”

04 Gennaio, 2013 | Category : Attualità | Author: Fonte | Condividi | Commenti

Usurai

Pochi si rendono conto che il fenomeno dell'usura, grave piaga dell'economia libera e liberista, si annida nelle più impensabili istituzioni e insospettabili forme apparentemente legali, creando vittime il più delle volte inconsapevoli.
In Italia le disposizioni antiusura sono contenute nella Legge n. 108 del 07.03.1996. Molti contratti di borsa possono eludere le disposizioni antiusura e tra questi i contratti derivati di borsa sono i più duttili a prestarsi a tale scopo. Anzi, si potrebbe dire che la nascita dei contratti derivati è consustanziale con l'aggiramento dei tassi antiusura.
Ma procediamo con ordine. Per contratto derivato di Borsa si intende una particolare forma di contratto a termine: il "future". Questo contratto consente ad una parte di impegnarsi ad acquistare o vendere merci, titoli, valuta ad una certa scadenza e ad un determinato prezzo. La differenza di fondo tra un contratto a termine e un "future" è che nel primo il contatto è diretto tra le parti mentre nel secondo c'è la necessità di contrattare tramite mercati organizzati e centralizzati: le Borse. E alle Borse ci si arriva tramite intermediari specializzati ed "autorizzati" quali le Banche. Mentre i prezzi tra parti private restano nel "segreto" della contrattazione tra le parti, nei "futures" i prezzi sono pubblici ed ufficiali.
Nei "futures" nessuno compra o vende nulla: si scommette solo sul futuro. E' pura e semplice speculazione finanziaria che però incide sui prezzi reali delle merci.
Insomma, anche se può sembrare incredibile, nei "futures", nei "contratti derivati", i partecipanti giocano a Monopoli, con pezzi di carta, ma è come se ci fosse una sinergia alchemica che influisce sulla economia reale.
Si distingue tra "Commodity Futures", vere e proprie scommesse sul prezzo delle merci e "Financial Futures",dove questi sono strumenti finanziari che a loro volta si fondano su altri strumenti finanziari.
I "Financial Futures" si distinguono in "Currency Futures" dove si scommette sull'andamento delle valute; in "Interest rate futures" dove si scommette sui titoli a reddito fisso (titoli di stato, certificati di deposito di istituti di credito, accettazioni bancarie,etc.); in "Stock Index Futures" dove si scommette sugli indici di Borsa.
Particolari tipi di "future" sono le "call options" e le " put options". Con tali modalità si conferisce il diritto, ma non l'obbligo, per l'acquirente di acquistare (opzione call) o alienare (opzione put) una determinata attività reale o finanziaria ad un prezzo stabilito (detto "strike price") ad una certa data. Il diritto è rilasciato dal venditore all'acquirente dietro pagamento di un premio.

Ora che avete un'idea di cosa siano i "futures", i cosiddetti "derivati", resterete meravigliati del fatto che già nella fine ottocento gli stessi furono utilizzati per aggirare la soglia dell'usura.
L'artefice di questo "metodo" fu un tale Mr. Russel Sage (1816-1906), chiamato dai suoi contemporanei "the Money King",il Re di Denari ! Si meritò questo soprannome perché fu un abile finanziere e divenne molto ricco tramite la sua abilità negli affari (ebbe un ruolo di rilievo nello sviluppo delle ferrovie statunitensi). Come molti finanzieri dell'epoca Sage prestava soldi a tassi d'interesse compresi tra il 14 e il 20%. Ma nel 1867 Sage venne arrestato insieme ad altre persone con l'accusa di usura. Le pene contro l'usura nell'America di allora non erano così severe, e Sage, uscito dal carcere, pensò uno stratagemma per continuare a prestare soldi, non rimetterci mai, eliminando qualunque forma di rischio e beffarsi della legge. Come fece? Con le Opzioni. Quando qualcuno aveva bisogno di soldi da lui, ad esempio perché voleva comprare delle azioni di una Società, Sage non gli prestava i soldi, ma comprava lui stesso le azioni
di quella Società. Poi diceva a Tizio: ti vendo una "call" e ricevo da te una "put". Cosa accadeva ? Semplice. Sage utilizzò quella che in termini contrattuali si chiama la "Put-call parity" per aggirare la legislazione anti-usura.

Così Russell Sage aveva concesso un finanziamento a tasso fisso, ossia acquistava un'obbligazione a cedola nulla, ci guadagnava solo e non ci rimetteva mai, applicando i tassi che lui voleva, mascherati da opzioni call e put.
Quello che si è voluto illustrare finora è che Banche, società Finanziarie et similia possono evadere le norme antiusura camuffando prestiti che vengono scomposti in diverse operazioni, scollegate apparentemente tra loro, ma riconducibili alla fine a prestiti a tasso fisso di natura e consistenza usuraia.
Può accadere tra soci di Società di capitali, tra cliente e Banca, tra privati.
Quello che preoccupa è che simili artifizi possano essere posti in essere da Istituti deputati all'esercizio del credito sia direttamente che come intermediari. Anche perché simili meccanismi verrebbero probabilmente applicati ad imprenditori piccoli e medi, magari lusingati dall'entrare a far parte del magico mondo della Finanza !
Il meccanismo di Russel Sage è stato usato e rimaneggiato ripetutamente fino ai nostri giorni e la crisi economica ha mostrato il lato paradossale della vicenda: banche e giganti della finanza che negoziavano tra loro pezzi di carta che ormai avevano perso ogni contatto con la realtà, con l'economia reale.
Come è potuto accadere questo "scollamento" con il reale ?
Ebbene, una delle risposte più autorevoli è in un articolo pubblicato su Wired (Aprile 2009) da Felix Solomon (blogger dal ’99, autore del blog finanziario “Market Movers Portfolio.com”). In estrema sintesi la causa di tutti i mali si può riassumere in una parola: Quant. Non ha nulla a che vedere con l’inventrice della minigonna degli anni sessanta, anche se in “mutande” ci sono finiti in tanti ! Quant indica l’Analista Finanziario: al soldo delle Banche, di Wall Street et similia.
Uno di questi Analisti era un cinese che lavorava (come avrà fatto un cinese della Repubblica Popolare Cinese, nemica giurata del Dollaro, a non destare sospetti nell’America Post Reaganiana resta un mistero irrisolto) a Wall Street ed ha elaborato una formula (una “funzione di copula gaussiana”, troppo complessa per essere trattata in questa pagina) di matematica finanziaria usata da tutti i Traders della Finanza, che ha reso possibile la vendita di enormi quantità di nuovi titoli, tra i quali i famigerati “derivati”.
La parola chiave dell’intera crisi economica mondiale è “Correlazione”: si indica con tale termine il modo in cui gli eventi più disparati sono correlati, appunto, tra di loro, fornendo un indice, nel caso di obbligazioni, titoli etc., del rischio connaturato agli stessi. Il Cinese, tale David X. Li (ormai ha fatto ritorno in Cina ed è inavvicinabile e protetto dallo Stato Cinese) ha fornito con la sua formula agli operatori finanziari la “certezza” del “rischio” insito in qualsivoglia operazione finanziaria, dando un “prezzo” alla “Correlazione d’insolvenza”, instaurando un “modello” che non teneva conto dei dati storici di una possibile insolvenza di un fenomeno economico (i prezzi delle case, la mortalità di alcuni soggetti etc.).Il Cinese utilizzò esclusivamente i dati di mercato sul prezzo di strumenti conosciuti come i “Credit default swap” che tradotto significa “ Scambio di Flusso sui rischi di credito” ! Cosa sono? Semplice: sono le assicurazioni che i creditori hanno sui debitori e che possono essere vendute separatamente nel mercato dei “derivati”. In pratica se un investitore decide di finanziare qualcuno lo può fare o direttamente acquistando un’obbligazione emessa, per esempio, dalla Impresa che vuole essere finanziata oppure vende un “Credit default swap” sul mercato dei derivati (Vi ricordate le “call options” e le “put options” ?) che sono appunto le assicurazioni contro quegli stessi debitori nel caso diventassero insolventi. Ma il mercato dei CDS è illimitato a differenza delle obbigazioni e cresce in modo esponenziale. E così le CDS divennero un mercato enorme e più “liquido” rispetto al mercato delle obbligazioni, titoli sui quali erano basati questi “derivati”. Se il prezzo della CDS si alza significa che è alto il rischio dell’insolvenza dell’obbligazione sottostante, o meglio del debitore che ha emesso l’obbligazione. E a sua volta l’obbligazione rappresenta un Impresa, un’attività, una merce: qualcosa di tangibile e reale. Che ha pensato il Cinese ? Invece di stare a controllare caso per caso i dati storici, reali, del mercato sottostante e dell’eventuale rischio di insolvenza dell’Imprenditore e così via, mettiamo a confronto, in “Correlazione” i prezzi del marcato dei CDS ! Geniale e diabolico ! Se un CDS su una Impresa agraria si muove sullo stesso piano di un CDS di un’altra Impresa agraria significa che c’è una forte correlazione d’insolvenza tra le due Imprese: si assegna un “prezzo” al rischio di insolvenza e così sia. Il mondo reale non esiste più: solo scommesse sul futuro che divengono un’ inconsistente valutazione del presente e parametro fittizio di valutazione del reale. Le Società di analisi finanziaria (Agenzie di rating) iniziarono a stilare valutazioni a “tripla A” su situazioni inesistenti nel reale: nel momento in cui i crediti furono “cartolarizzati” miliardi di dollari, di euro e così via passavano di mano in mano, da banca a banca, da banca a privati, con la creazione sempre di nuovi Crediti, tramite i “derivati”, “benedetti” dalla Agenzie di Rating che si basavano sulla formula cinese. L’avidità degli operatori della Finanza mondiale ha letteralmente truffato milioni di persone: le perdite agli altri (magari clienti di Fondi d’investimento), i guadagni a chi ha messo sul mercato la “spazzatura”. L’illusione della “Formula Cinese” è stata quella di far credere che la “Correlazione” fosse una “costante” mentre invece era qualcosa di instabile, come avevano avvertito economisti ed analisti onesti e non “corrotti” dall’avidità del sistema. E i risultati si sono visti. I mutui al 110% anche a giovani precari ora sono sulle spalle del sistema reale: e il precario e la sua giovane sposa non hanno più il “loro nido d’amore”, pignorato da quella stessa banca che gli ha prestato soldi speculando contemporaneamente sul mercato dei “derivati”... e sulle loro vite, in termini reali.
Tutto quanto sopra descritto merita una considerazione legale: chiunque abbia avuto a che fare con simili contratti di Borsa o direttamente o tramite Fondi comuni d’investimento o mutui per acquisto case può far analizzare, alla luce di quanto sopra scritto, il suo rapporto finanziario con i vari Istituti e promuovere azioni legali per usura, truffa (art. 640 c.p.) e risarcimenti per i danni conseguenti. Una causa che andrebbe fatta sarebbe da valutare di farla proprio nei confronti delle Agenzie di Rating. In Italia, dato che non c’è più da molto tempo la c.d. “pregiudiziale penale” (cioè l’obbligo prima di ottenere una sentenza penale e poi la possibilità di adire il Giudice Civile) si può intraprendere direttamente un’azione civile. Nel caso più cittadini siano state vittime di simili “artifizi e raggiri” possono valutare una Class Action che non necessariamente deve passare tramite le c.d. Associazioni di Consumatori, ma può benissimo essere intrapresa da singoli studi legali, con i propri “periti”. E le cause si possono instaurare come competenza qui in Italia, così citando dinanzi al Giudice Italiano i “colossi” stranieri, responsabili dei danni arrecati al sistema e ai singoli.
L’importante è affidarsi ad esperti che cerchino prima di fare Giustizia e poi pensino (anche) alle loro (sacrosante) parcelle. Fate valere i vostri diritti, non abbiate paura.

Fonte http://www.you-ng.it/news/economia/item/5257-crisi-economica--spread-o-correlazione-con-usura-bancaria-?.html


 

Copyright © 2008 by PHP-Nuke 8.1 WL-Ed.. All Rights Reserved. PHP-Nuke is Free Software released under the GNU/GPL license