Home

La Sala dei Registri è stata scoperta?

 
18 Aprile, 2016 | Categoria : Storia | Commenti
homepage

intro-egypt

L’Egitto è ancora in grado di svelare segreti persi da secoli, e se nei prossimi mesi potrebbe essere ritrovata la tomba della regina Nefertiti, sposa del “faraone eretico” Akhenaton e madre di Tutankhamon (nella cui tomba sembrano esservi effettivamente le due stanze segrete di cui si parla ormai da mesi), una scoperta ancora più importante, quella della Sala dei Registri di cui parlò Plinio il Vecchio nel suo Naturalis Historia, sembra a portata di mano.

Ma sia nel caso della tomba di Nefertiti, sia della Sala dei Registri, il ministro egiziano delle Antichità, Mamdouh el-Damaty, non sembra voler dare alcuna autorizzazione a scavare, prima di essere certo al 100% di ciò che gli archeologi possano trovare. Per Nefertiti dovremo aspettare ancora qualche settimana (un’ultima serie di scansioni è programmata a fine aprile), per la Sala dei Registri, che per alcuni potrebbe trovarsi in una cavità sotto la Sfinge, l’attesa potrebbe essere più lunga, anche perché un altro autore antico, Erodoto, affermò nel secondo libro delle sue Historiae di aver visitato la Sala dei Registri e che si trattava di un labirinto sotterraneo gigantesco, “un’opera di là delle parole” che “supera anche le piramidi”.

La Sala dei Registri potrebbe dunque essere stata costruita da una civiltà precedente a quella degli antichi Egizi, forse entrata in contatto con antichi visitatori alieni, ed essere rimasta sepolta da qualche parte in Egitto, dimenticata per millenni, ma se non sotto la Sfinge dove? Alcuni indizi portano ad un altro faraone, Amenemhat III, il più importante sovrano del Medio Regno, morto nel 1801 avanti Cristo per il quale, ed è già questo un mistero, furono edificate due piramidi, una a Dahshur e l’altra a Hawara. Nei pressi della seconda sorgeva un complesso che lo storico e sacerdote egizio Manetone, vissuto 1.500 anni dopo Amenemhat III, descrisse come “il Labirinto di nome Croccodopoli” ossia la città dei coccodrilli, la moderna Medinet el-Fayum.

La Sala dei Registri

Ebbene: secondo Erodoto la Sala dei Registri doveva trovarsi “un po’ sopra il lago di Moiris, circa dalla parte opposta a quella che è chiamata la città di coccodrilli”. Potrebbe essere lo stesso labirinto di cui parlava Manetone? E’ ciò che crede un gruppo di archeologi belgi ed egiziani che nel 2008 affermò di aver scoperto il livello sotterraneo di quello che, ritrovato nel 1888, è oggi noto come il Labirinto di Meride: un’opera originariamente composta da oltre 3 mila stanze su due piani poco distante dalla piramide di Amenemhat III e di cui restano poche tracce essendo stato utilizzato come cava di pietra sin dall’epoca romana.

Dopo i primi annunci, tuttavia, su questa scoperta è calato il silenzio, imposto dalle autorità egiziane, che sembrano voler essere certe di trovarsi di fronte alla Sala dei Registri, le cui stanze sotterranee, ricche di geroglifici e dipinti, potrebbero secondo alcuni contenere documenti vecchi anche di 10.500 anni. Se fosse vero la storia dell’antico Egitto e forse delle origini stesse della civiltà umana andrebbero riscritte: sarà per questo che le autorità, ancor più che nel caso della possibile tomba della regina Nefertiti, vogliono andarci coi piedi di piombo?

Fonte

http://www.filosofiaelogos.it

 

homepage

Copyright © 2008 by PHP-Nuke 8.1 WL-Ed.. All Rights Reserved. PHP-Nuke is Free Software released under theGNU/GPL license