I segreti del "disclosure project"

Disclosure_projectDi misteri, si sa, è pieno l'universo. Inutile dire che sono innumerevoli i segreti che ci vengono tenuti nascosti come infinite sono le verità celate o semitaciute che non ci verranno mai esplicitamente dette. Una, ad esempio, è che il governo statunitense copre l’evidenza degli UFO da oltre 50 anni. La storia ha una data, un inizio e un luogo.

      On Line

IlluminatiCome dice la parola stessa gli Illuminati sono i portatori di luce, quelli che sanno, ma la loro luce è, apparentemente, Lucifero o Satana. Appartengono a tredici delle più ricche famiglie del mondo e sono i personaggi che veramente comandano il mondo da dietro le quinte. Vengono anche definiti la Nobiltà Nera, i Decision Makers, chi fa le regole da seguire per Presidenti e Governi.

Urzi
 "È giunto il momento di alzare il velo di segretezza che circonda l'esistenza degli Ufo e di far emergere la verità affinché la gente sia messa a conoscenza di uno dei più importanti problemi che la Terra si trova ad affrontare". (Paul Hellyer)

link

La Macchina delle copie

copie

Questa volta vogliamo partire da un particolare emerso dai racconti degli addotti in Italia e
ancora prima negli U.S.A. Ad esempio (Linda Porter, 1963 Porterville, California.) la formazione
delle copie,che avviene all'interno di cilindri, sottolineando il fatto che, non vogliamo ripetere
quanto già conosciuto in merito a tale argomento, ma che si vuole soltanto trovare una possibile
spiegazione al funzionamento del meccanismo di copiatura .
Dalla testimonianze raccolte risulta che l'addotto viene introdotto in un contenitore
cilindrico trasparente totalmente immerso in un fluido caldo più denso dell'acqua e meno dell'olio
(così descritto dagli addotti) di colore verdastro dove è possibile respirare.
Il fatto che in poco tempo gli alieni e alcuni fazioni militari, riescano a creare una copia di
un individuo, uguale in tutto e per tutto, (tranne per la caratteristica di avere l'innesto di un' anima),
è molto interessante.

La Politica è Peggio della Mafia, Noi lo Sapevamo Già

   
27 Gennaio, 2014 | Category : Attualità | Author: Fonte | Commenti  

Mafia

In Italia, da molti anni, l’attività politica ha assunto le dinamiche, i contenuti e gli obiettivi del progetto mafioso. Come la mafia, la politica vuole tessere il tessuto sociale agevolando o impedendo relazioni ed economia, giungendo al controllo totale sulle persone e determinandone i rapporti quotidiani.

La politica ha spostato il suo obiettivo. Non cerca più di ottenere il consenso attraverso l’apprezzamento dal popolo per il buon lavoro svolto nella gestione della cosa pubblica, per poi farsi votare. Ha preso la scorciatoia cercando di controllare e condizionare i meccanismi sociali della vita pubblica e privata, arrivando a dominare l’esistenza del cittadino, trasformandolo in suddito. Ha trasformato l’economia da sufficientemente sana a drammaticamente corrotta.

Quindi usando la cresta sulla spesa pubblica per comprare, condizionare, sottomettere, pervertire funzionari pubblici e imprenditori. Fino a condizionare ed estorcere consenso al cittadino facendo leva su diritti e bisogni.

La vita pubblica è diventata un grande affare costruito sulla pelle del popolo che da sovrano diventa massa da mungere, fonte di alimentazione per una politica corrotta che, per la sua sopravvivenza, necessita di una condizione indispensabile: fare i soldi. E proprio in nome dei soldi, poi in fondo, il politico, come il capo bastone mafioso, è disposto a passare sopra a principi, schieramenti, ideologie, legalità. E nasce la melma gelatinosa della trasversalità del male. Un torbido peggio della mafia.

Per influenzare e condizionare i rapporti, creare contatti, alleanze, relazioni, strutturare il mercato dei favori, i politici hanno creato un’organizzazione di sottoposti. Selezione ferrea di “professionisti” per caratteristiche di affidabilità omertosa e facilità a subire coartazione. Tutto in un clima di delinquenza tendenziale, sotto la regia occulta dei vertici del sistema. Quasi sempre organizzati a cupola, a direttorio.

Professionisti, trafficanti di relazioni, mezze figure di partito, falsi arbitri, pur non facendo parte, a volte, dell’organizzazione politico “mafiosa”, sono in costante contatto con le correnti di riferimento, diventando un’espressione della loro forza e unica chiave di accesso.

Un braccio operativo per gli affari criminali o per la concessione di diritti dovuti, amministrati in un contesto di funzione pubblica manipolata e fortemente caratterizzata da forme di violenza simbolica.

Peter Gomez, del Fatto.it, parlando del caso De Girolamo, degli affari di bar e mozzarelle di suoi amici e parenti, ha affermato che nella politica ci sono ormai dinamiche paragonabili ai comportamenti mafiosi. Ha ragione ma sottovaluta. Si tratta di comportamenti più gravi di quelli della mafia. Perché i politici godono delle franchigie di tutela del potere e possono tradire impunemente i cittadini che li hanno eletti.


P.S. I libertari lo han sempre detto, ci fa piacere che se ne accorgano anche i cultori della cosa pubblica. Ora, ci auguriamo solo che comprendano che lo Stato è il problema, non la soluzione.

Fonte

 

Copyright © 2008 by PHP-Nuke 8.1 WL-Ed.. All Rights Reserved. PHP-Nuke is Free Software released under the GNU/GPL license