I segreti del "disclosure project"

Disclosure_projectDi misteri, si sa, è pieno l'universo. Inutile dire che sono innumerevoli i segreti che ci vengono tenuti nascosti come infinite sono le verità celate o semitaciute che non ci verranno mai esplicitamente dette. Una, ad esempio, è che il governo statunitense copre l’evidenza degli UFO da oltre 50 anni. La storia ha una data, un inizio e un luogo.

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IlluminatiCome dice la parola stessa gli Illuminati sono i portatori di luce, quelli che sanno, ma la loro luce è, apparentemente, Lucifero o Satana. Appartengono a tredici delle più ricche famiglie del mondo e sono i personaggi che veramente comandano il mondo da dietro le quinte. Vengono anche definiti la Nobiltà Nera, i Decision Makers, chi fa le regole da seguire per Presidenti e Governi.

Urzi
 "È giunto il momento di alzare il velo di segretezza che circonda l'esistenza degli Ufo e di far emergere la verità affinché la gente sia messa a conoscenza di uno dei più importanti problemi che la Terra si trova ad affrontare". (Paul Hellyer)

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La Macchina delle copie

copie

Questa volta vogliamo partire da un particolare emerso dai racconti degli addotti in Italia e
ancora prima negli U.S.A. Ad esempio (Linda Porter, 1963 Porterville, California.) la formazione
delle copie,che avviene all'interno di cilindri, sottolineando il fatto che, non vogliamo ripetere
quanto già conosciuto in merito a tale argomento, ma che si vuole soltanto trovare una possibile
spiegazione al funzionamento del meccanismo di copiatura .
Dalla testimonianze raccolte risulta che l'addotto viene introdotto in un contenitore
cilindrico trasparente totalmente immerso in un fluido caldo più denso dell'acqua e meno dell'olio
(così descritto dagli addotti) di colore verdastro dove è possibile respirare.
Il fatto che in poco tempo gli alieni e alcuni fazioni militari, riescano a creare una copia di
un individuo, uguale in tutto e per tutto, (tranne per la caratteristica di avere l'innesto di un' anima),
è molto interessante.

L' Incidente di Terranova

   
09 Giugno, 2013 | Category : ufologia | Author: Fonte | Commenti  

Rchiard-french

Richard French è un ex tenente colonnello dell'Air Force statunitense che negli anni '50 del secolo scorso era uno dei responsabili del progetto Blue Book: il suo compito era quello di scovare e derubricare i falsi rapporti ufo.

Data la sua mansione, l'ex militare mai avrebbe immaginato che un giorno sarebbe finito nel faldone dei casi ufo come testimone dell'attività extraveicolare di due alieni impegnati nella riparazione del loro disco volante.

L'83enne ufficiale in pensione ha raccontato della sua esperienza nel recente congresso 'Citizen Hearing On Disclosure' tenutosi a Washington DC organizzato dalle maggiori associazioni ufologiche per spingere i governi mondiali a rivelare finalmente la verità sull'attività aliena sul nostro pianeta.

L'ex colonnello ha raccontato quello che è conosciuto come 'Incidente di Terranova', un avvistamento avvenuto nei primi anni del 1950, quando due ufo furono visti da molte persone al largo della costa di Saint Jonh. I superiori di French gli ordinarono di occuparsi del caso.

“Mi dissero che avevano un rapporto ufo e volevano che indagassi”, racconta French all'Huffington Post. “Mi dissero che uno l'ufo era stato visto sotto la superficie del mare. Quando arrivammo sul posto c'erano numerose persone sulla banchina che guardavano con stupore la superficie del mare, tra cui diversi poliziotti del posto”.

French ricorda che l'acqua era molto chiara e che si potevano vedere due velivoli circolari, ognuno dei quali di circa 18 metri di diametro e circa 3 metri di spessore. I due oggetti galleggiavano sotto la superficie dell'acqua ad un paio di metri l'uno dall'altro e a non poi di 20 metri dalla riva. E poi, vide due essere in acqua vicino ai velivoli.

“La prima cosa che vidi furono gli ufo. Era evidente che erano impegnati in qualche attività, ma non sono stato in grado di dire cosa. I due dischi non si trovavano sul fondale, ma a circa a metà altezza dalla superficie”, continua French.

“Poi vidi i due esseri: erano alti circa 2 o 3 metri, erano di colore grigio chiaro, molto sottili, con le braccia lunghe e con due o tre dita. La parte superiore della testa era molto ampia rispetto alla linea della mascella e gli occhi molto inclinati”.

richard-french-02.jpgSecondo il racconto dell'ex militare dell'Air Force, una delle navi ha poi cominciato ad emergere dal mare, “Quando è uscito dalla superficie, il velivolo viaggiava a circa 150 miglia orarie.

Poi, dopo qualche istante, ha cominciato a muoversi alla velocità straordinaria di 2500-3000 miglia all'ora, per poi scomparire all'orizzonte.

Il velivolo, incredibilmente, torno circa 20 minuti più tardi, rallentando quasi fino a fermarsi, per poi rientrare nell'acqua”.

French racconta che dopo altri 20 minuti le due navi si sono mosse insieme, ancora una volta cominciando lentamente per uscire dal mare, accelerando repentinamente una volta raggiunta l'alta atmosfera. “Credo stessero eseguendo delle riparazioni alla nave, con relativo collaudo per capire se le riparazioni fossero adeguate”, ipotizza French.

Per ironia della sorte, la funzione di Richard French nell'ambito del Progetto 'Blue Book' era quello di scovare e smentire i falsi casi ufo. Che tipo di rapporto ha potuto consegnare dopo aver assistito personalmente ad un caso così eclatante? 

Dato che all'epoca l’ex militare rifiutava le storie di UFO, presentò una informativa fittizia, nella quale considerava queste navi come qualcosa di sconosciuto. “Scrissi che si trattava di qualcosa che non conoscevamo, qualcosa di forestiero o irriconoscibile”, ammette French. 

“Ad ogni modo, penso senza dubbio che si trattasse di ufo e credo che a bordo ci fossero degli alieni. Non avevo alcun dubbio nella mia mente su ciò che ho visto, ma il mio compito era quello di sfatare la storia, così feci del mio meglio per riuscirvi”.

L'evento di Terranova e dei presunto alieni è avvenuto circa 60 anni fa, molto tempo prima che tutti avessero uno smartphone sempre disponibile per scattare qualche foto. Ma, nonostante non esista nessuna documentazione visiva a comprovare il rapporto, si tratta ancora di una delle migliori testimonianze ufologiche esistenti.

Fonte http://ilnavigatorecurioso.myblog.it/archive/2013/06/07/quello-era-un-ufo-e-a-bordo-c-erano-degli-alieni.html

 

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