L’ultima intervista dell’indimenticabile Zecharia Sitchin


27 Gennaio, 2012 | Categoria: Ufologia | Commenti
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Sitchin zecharia

Una domanda apparentemente semplice: cos’è Nibiru e chi sono gli Anunnaki?

La domanda che mi fai- come hai detto- è facile da porre, ma in realtà molto complicata. Mi ci sono voluti 14 libri per dare questa semplice risposta! Nibiru è il nome di un pianeta e se vai su internet e scrivi “Nibiru” troverai almeno 1 milione e mezzo di siti che parlano di Nibiru, del Pianeta X e così via. Ormai molta gente crede che lo abbia inventato io, perché prima che iniziassi a scrivere di Nibiru, di come sia fatto e da dove sono arrivati gli Anunnaki, nessuno ne sapeva niente. Se dicevi: “Nibiru”, rispondevano:”Mah, cos’è? Un piatto italiano? Un tipo di pasta?? Chi lo sa…”. Il fatto è che Nibiru è il nome di un pianeta menzionato spesso, centinaia di volte, nei testi astronomici della Mesopotamia, dell’epoca sumera, di quella babilonese e ai tempi degli Assiri. Ci sono liste di pianeti, ci sono resoconti di osservazioni astronomiche per molte stagioni: ogni Re importante aveva a corte gli astronomi che ogni giorno riportavano le loro osservazioni. Quindi Nibiru è menzionato in tutti questi testi. Il problema è che al volgere del 20esimo secolo, quando tutti questi testi sulle tavolette d’argilla vennero scoperti…Te ne devo mostrare uno, così puoi capire di persona che non è poi così facile interpretarlo, non è come prendere un libro e leggerlo. Ma se sai come si fa, ci riesci. Comunque, dicevo,  c’erano queste liste di pianeti. E non c‘è dubbio che questo popolo, migliaia di anni fa, sapeva di Venere, di Marte, di Giove e così via. E in queste liste di pianeti e di osservazioni, improvvisamente compariva il pianeta Nibiru. L’ipotesi fu- e da molti è ritenuta ancora valida- che gli antichi privi di telescopio non potessero vedere oltre Saturno- vedevano fino a Marte, Giove, Saturno, ma oltre non potevano vedere senza telescopio. Quindi se avevano trovato nelle liste tutti i pianeti e in più uno chiamato Nibiru, la domanda era: che pianeta è? Molti pianeti hanno più di un epiteto, perché ogni nome ha un signficato- il “grande”, il “rosso”- cioè, sembrano nomi misteriosi, ma ogni nome ha un significato. Quindi, che pianeta era Nibiru? Ci fu una grande discussione che ebbe luogo durante il regno del Kaiser in Germania, nel 1911. All’epoca – e ancora oggi- molti dei principali astronomi, in Germania e anche in Italia, erano Gesuiti. Dunque, un prete Gesuita disse che Nibiru era solo un altro epiteto di Giove. Un altro religioso, altrettanto importante, disse invece: “No, no, no…se  si compara la lista in base al momento delle osservazioni, è evidente che Nibiru è un altro nome di Marte”. Insomma, credevano che fosse comunque uno dei pianeti che si supponeva che gli antichi conoscessero. 2Nibiru però sembra essere un pianeta diverso, perché da lì sono arrivati individui importanti e uno di loro assomiglia a questo (mostra la statuetta che ha in mano NdT). Questo si chiamava Enki. C’è una storia nei testi sumeri in particolare sul fatto che costui fu il primo a venire sulla Terra con un gruppo di 50 Anunnaki. E che significa Anunnaki? Perché io conosco il significato di tutte le parole sumere. Anunnaki significa:”Quelli che dal cielo scesero sulla Terra”. Quindi, in altre parole, se mettiamo tutto insieme- il nome del pianeta, la storia sumera, gli Anunnaki e chi erano questi esseri- allora ne risulta che Nibiru è il pianeta da dove costoro sono arrivati. Allora, eccomi qua, torniamo indietro di 35 anni. Lavoravo al primo libro, intitolato “Il dodicesimo pianeta”, incentrato sugli Anunnaki che io ritenevo essere i biblici “Elohim” che crearono l’Adamo. Secondo gli astronomi  gesuiti, Nibiru era  solo un altro nome di Marte. Allora voleva dire che gli Dei antichi, che i sumeri chiamavano Anunnaki, quelli che dal cielo discesero sulla Terra, erano arrivati da Marte? Eppure, secondo le opinioni degli astronomi di quegli anni, dei primi del Novecento, Marte era un pianeta senza vita, senza acqua, senza aria. Come facevano a venire da lì? E che dire dell’altra ipotesi, ovvero che Nibiru fosse Giove? Venivano forse da  Giove, un pianeta bollente, gassoso, senza superficie solida e terribilmente caldo? Giove emette più calore di quanto non ne riceva dal sole.  Come poteva essere? Io cercavo una risposta, cercavo e cercavo, studiavo in continuazione e più studiavo , più mi sembrava impossibile. Non potevano venire né da Giove né da Marte. Questa è la vera storia, Sabrina…Una notte, prima di andare a dormire,  mi sedetti sul letto e dissi:”Anunnaki! Anunnaki… ( leva le braccia e lo sguardo verso l’alto NdT) Se esistete, ditemi che pianeta è Nibiru!”. Mi svegliai nel cuore della notte, con la risposta: Nibiru è un altro pianeta, oltre Giove e Saturno. E subito corsi alle mie carte e dissi:”Certo! Certo, questa è la risposta!”. Iniziai così a capire tutti i testi sumeri, le 7 tavole della Creazione, come si è formato il sistema solare… Tutto è arrivato insieme. Mi sono reso conto che tutto aveva un senso, che Nibiru era un pianeta in più del sistema solare.>3 Questa immagine riproduce il sigillo VA 243, fondamentale  nella sua teoria. Ce lo può spiegare? <Questo è uno dei più importanti documenti che arrivano da 4500 anni fa. Questo è un ingrandimento (mostra un  pannello lungo quasi un metro con la riproduzione del sigillo, NdT) : il vero sigillo è alto 2 pollici e si trova nel Museo di Berlino. È esposto lì e migliaia, decine di migliaia di persone vanno al museo e chiedono di vederlo. È la prova che Nibiru non me lo sono inventato io, questo documento proviene da epoche antiche. Se domandi agli addetti del museo o ad altri studiosi cosa mostra, dicono che questa è l’illustrazione di un testo mitologico, cioè è il racconto mitico in base al quale l’umanità non scoprì da sola l’agricoltura, ma furono gli dei di Nibiru a darla all’uomo, donandogli un aratro fatto di legno. Quindi questa è la raffigurazione del dio che regalando l’aratro insegna l’agricoltura all’umanità. E un altro dio introduce nella scena il re che riceve questo dono. Bene, è giusto, sono d’accordo. Ma poi, come in molti altri simili sigilli, ci sono altre rappresentazioni, di pianeti, di simboli celesti, di vari oggetti…Dunque, in questo sigillo in particolare c’è un’illustrazione che a me sembra un sistema solare: c’è un sole al centro con dei pianeti attorno. Non come li raffiguriamo noi, messi in fila, ma disposti attorno al sole. Se lo guardi attentamente, se lo studi…4 (Si ferma e cambia cartello: prende in mano un doppio cartello che riproduce, sopra, il dettaglio sul sigillo e sotto l’attuale descrizione del sistema solare NdT) . Questa è la raffigurazione che c’è sul sigillo cilindrico, mentre questa è come noi conosciamo i nostri pianeti se li disegniamo nello stesso modo, attorno al sole. Vediamo la Terra, Venere, Giove, insomma tutti i pianeti senza stare ad elencarli tutti. Con una grande differenza, però. Proprio qui, tra Marte e Giove, c’è un altro pianeta mostrato nell’antico sigillo di 4500 anni fa di cui noi non sappiamo nulla. Questo è Nibiru, che ritorna compiendo un’orbita ellittica una volta, più o meno, ogni 3600 anni. E quando arriva passa tra Marte e Giove. È per questo che i 2 preti gesuiti ipotizzavano, vedendo le informazioni, uno che potesse essere Marte , l’altro che fosse Giove, perché passa tra i due pianeti. Quindi una volta ogni 3600 anni questo pianeta si avvicina. Capitava allora, ma non solo solo allora…Vale la pena ripeterlo, perché una delle domande che mi vengono fatte è: “Ok, si parla dei tempi antichi, di dei, di pianeti, di Nibiru… Ma cosa succede adesso?” Tutti, eccitati dal calendario Maya sul 2012, vogliono sapere se Nibiru sta per tornare. La mia risposta è: No! Nibiru non sta tornando ora. Ma loro stanno per tornare, in questa era zodiacale dei Pesci. Prima della fine di questo secolo, loro torneranno. Io non so se intendono mostrarsi, in questa fase, ma questa è la risposta.> Secondo Lei, l’umanità è il risultato di un intervento di inseminazione artificiale degli Anunnaki? <Inseminazione artificiale no, in laboratorio sì. A tal proposito è utile questa (indica la statuetta che ha ripreso in mano NdT) perchè questa è la statuetta di Enki, che ho detto essere stato il leader del gruppo dei 50 che vennero sulla Terra molte migliaia di anni fa. Vennero per l’oro, perché  sul loro pianeta avevano dei problemi che noi stiamo sperimentando adesso sul nostro: stavano perdendo atmosfera, stavano perdendo calore. Noi probabilmente stiamo aumentando la temperatura, da loro invece calava. Così i loro scienziati decisero che dovevano creare uno scudo per proteggere la loro atmosfera. La stessa idea di cui si sta discutendo da noi,  a parte che ora si sta parlando di uno scudo che tenga lontano il calore del Sole mentre loro volevano conservarlo. Quindi sono venuti per l’oro e la prima idea fu di ammarare nel Golfo Persico. Per questo la prima colonizzazione fu nell’attuale Iraq, in cima al Golfo Persico. L’idea era di estrarre l’oro dall’acqua. L’altro nome di Enki era infatti Ea che in sumero significa:”Colui la cui casa è l’acqua”, era il protettore degli dei marini- Poseidone, Nettuno e così via. Comunque, ci hanno provato e non ha funzionato. Ma l’oro serviva, così questo condottiero- che era anche un grande scienziato- disse:”L’oro che abbiamo trovato nell’acqua da qualche parte deve pur arrivare…” e trovò le sorgenti dell’oro nel Sudafrica dove ci sono attualmente importanti miniere aurifere e dove sono state scoperte prove di estrazioni minerarie d’oro risalenti ad 80mila anni fa.  Poi ne arrivarono altri in più, ogni volta in gruppi da 50. Alla fine sulla Terra ce n’erano 600 di loro, maschi e femmine, e 300 operavano come traghettatori tra Marte e la Terra, perchè avevano basi su Marte. Così iniziarono a scavare e a prelevare l’oro, ma poi ci fu un ammutinamento. C’è un testo chiamato “L’epica di Atrahasis”, tradotto dagli studiosi ora in tutte le lingue, sono certo pure in italiano, che descrive un ammutinamento. Quelli che lavoravano nelle miniere dissero:”Basta, non fa per noi! Siamo astronauti, gente dello spazio, non lavoratori di fatica!” Così la questione era: abbandonare il progetto- e non era possibile- o trovare una soluzione. Enki allora diede la soluzione – e sto citando proprio le tavolette che ho menzionato. Egli disse:”C’è già un essere presente sulla Terra che può lavorare per noi, se noi lo facciamo evolvere per capire il linguaggio e per usare gli strumenti.” E ci sono, nei libri e nelle traduzioni, pagine su pagine incise su tavolette di come questo processo andò avanti: mescolando alcuni dei loro geni con i geni dell’homo erectus di vari uomini primitivi, essi sono entrati nel corso dell’evoluzione. Così tutti i racconti sumerici che io ipotizzo  vengano ripresi dalla Bibbia non sono affatto in contrasto con l’evoluzione e non c’è alcun conflitto tra religione, Bibbia, Sumeri e scienza. Sono in perfetto accordo, se li leggi letteralmente. Quindi cosa dicono? E’ la descrizione, passo passo, di un processo di ingegneria genetica per aggiungere- io credo, in base alle più moderne ricerche- circa 200-300 dei loro geni, più o meno, a quegli esemplari di Homo erectus- o comunque lo si voglia chiamare- per perfezionarli, per rendere quegli ominidi primitivi quello che ora si chiama Homo sapiens. 5
Il sigillo sumero che raffigura la "creazione" dell'uomo dentro un laboratorio Di questo argomento parla il mio nuovo libro che sta uscendo anche in Italia- vi mostro la copertina italiana- che dice che ci sono  prove fisiche… Esistono prove che andrebbero  testate con l’esame del DNA  per comparare il genoma degli Anunnaki. C’è una femmina Anunnaki, rivelata dai testi, ormai morta, non è più vivente, ma il suo corpo è stato trovato. Se viene fatta la comparazione tra il suo genoma e il nostro, forse troviamo quei 200-300 geni che ci hanno aggiunto, che ci hanno dato. Così troveremo ad esempio perchè noi abbiamo il cancro e loro invece non ce l’avevano. Questa scoperta emerge, spero, dal libro e potrebbe essere estremamente rivoluzionaria per la scienza e per la religione. Per questo ho invitato  l’editore di questo libro a chiedere al Vaticano: cosa pensa che accadrebbe se io avessi ragione, se c’è questa prova dalla quale può venire estratto un DNA alieno, pensano che dovrebbe essere fatto oppure no? Sì, ho suggerito all’editore di domandare proprio  al Vaticano cosa ne pensa, se deve essere fatto il test. Perchè potrebbe provare cose che la religione e la scienza potrebbero non volere che emergano! Oppure direbbero: “Lasciate stare, non fate il test…”

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L’incontro in Italia, nel 2000, tra Zecharia Sitchin e Monsignor Corrado Balducci Non di recente, molti anni fa, ho avuto un incontro con Monsignor Balducci che all’epoca era portavoce ufficiale del Vaticano in materia extraterrestre. Ci incontrammo a Bellaria, sulla costa adriatica- penso di avere una foto in uno dei miei libri. Mi venne incontro nella sala, mi abbracciò e mi disse: “Signor Sitchin, ho letto i suoi libri. Io credo in quello che dice“. Avemmo poi un incontro pubblico, davanti a mille ascoltatori. La conclusione fu molto interessante. Disse:” Il Vaticano crede negli Extraterrestri, intesi come vita intelligente, non solo come microbi, perchè questo prova il potere di Dio, la sua universalità.”  Concordava come me, diceva che io avevo ragione. Ma mi disse:”Signor Sitchin, Lei basa tutto sulla ricerca scientifica, sulla tavoletta, sulla statua, sulla scoperta. Io- disse lui- mi occupo di spirito. Così possiamo stringerci la mano e fare un accordo: Lei si occupa dei fatti e io di anime.” Lo  dico io adesso al Vaticano: loro si occupino di anime, io di fatti concreti.> Sono molti i luoghi, sulla Terra, legati agli abitanti di Nibiru. Sono tutti in relazione tra di loro? <Non tutti i luoghi, ma ad esempio alcuni in Sud America sono importanti, come Cuzco dove c’è un muro colossale. Tutto ciò che troviamo costruito con pietre enormi costituisce una prova, perchè Loro usavano pietre del genere. Così menzioniamo Baalbek, ti posso mostrare un’altra foto (prende una gigantografia che riproduce il sito archeologico libanese NdT).

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Le rovine di Baalbek, in Libano Queste sono le rovine di Baalbek, sono fantastiche, erette sulla piattaforma in pietra, che in origine era mezzo milione di piedi di superficie- in metri non so quant’è, fai tu il calcolo. Questo è l’angolo nord-ovest di questo complesso, dove la struttura cresce e cresce con massi colossali: i più piccoli di questi blocchi  pesano 600 tonnellate. Per fare un paragone, tra i blocchi di pietra a Giza il più grande è di 25 tonnellate…Invece a Baalbek sono da 600, 900 tonnellate, posti in cima agli altri. In un punto poi ci sono 3 blocchi di pietra non posati a terra, ma nel mezzo, che pesano 1100 tonnellate l’uno. Chi li ha scavati? Chi li ha messi lì? Chi li ha costruiti? Se si dà ascolto ai racconti antichi, dicono: i Giganti. Perchè devi essere un gigante per spostare simili pietre… Circa a 3 chilometri dalle rovine, hanno trovato il luogo in cui questi blocchi venivano intagliati e uno di essi, questo  (mostra un altra foto NdT) non era finito.

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La colossale pietra rimasta incompiuta Da questo lato è già fuori dal terreno, ma dall’altro non è ancora finito. Questa pietra, una volta terminata, pesava 1100 tonnellate. Oggi non esiste un mezzo che possa sollevare 1100 tonnellate! Ma qualcuno non soltanto l’ha scavata, ma l’ha anche sollevata e trasportata per tre chilometri attraverso le montagne! Qui vediamo alcune rovine romane: c’era un tempio per Giove ricostruito sul luogo. Questa è Baalbek, ma c’è la stessa piattaforma, più piccola, a Gerusalemme. C’è lo stesso sistema: la piattaforma con 3 pietre colossali. E poi c’è Giza, dove c’erano la colossali piramidi. E infine il porto spaziale del Sinai. Quattro luoghi collegati tra loro dal programma spaziale: era la Nasa degli Anunnaki. Il porto spaziale fu distrutto nel 2024 a.C. in un conflitto nucleare tra di loro. La Grande piramide di Giza fu svuotata di tutto il suo equipaggiamento- sull’argomento ho scritto il libro “Le guerre atomiche al tempo degli dei”. Baalbek è in rovina e l’unico luogo rimasto con la chiara piattaforma è dove i Musulmani hanno costruito la Moschea della Rocca, a Gerusalemme. Questi erano i 4 luoghi che gli Anunnaki utilizzavano dopo il Diluvio. Questo è ciò che resta. Il luogo finale dal quale partirono fu Nazca. Baalbek era invece il luogo dell’atterraggio. Gilgamesh- hai letto di lui? – nell’ “Epica di Gilgamesh”  lo chiama proprio  ”il luogo dell’atterraggio”.> 8

GLI ALTRI STUDIOSI DI TESTI MESOPOTAMICI NON CONDIVIDONO LE SUE INTERPRETAZIONI

… <Molti studiosi… Se a qualcuno, di questa o di quella università, domandi se conoscono i libri di Sitchin, dicono:”Sì, sì, li conosco…”. “E che ne pensi?”"Bè, il problema è che Sitchin tratta la mitologia come se fosse storia.” Nessuno nega, anzi ogni studioso sa che c’è un testo che contiene l’autobiografia di Enki che dice:”Quando mi sono avvicinato alla Terra, ho visto campi verdi, poi abbiamo ammarato nell’acqua, ho dato questi ordini e questi altri, di testare l’acqua, di berla, ho comandato di controllare i pesci, se si potevano mangiare…” e così via. Se chiedi loro: ”C’è un testo simile?”, loro dicono:”Sì, c’è un testo così, del dio Enki e anche con altri nomi, sì, c’è. Ma è solo mitologia! Gli dei non sono reali. E il problema con Sitchin è che lui li considera reali!”. Il problema non è il testo: il testo è quello, non c’è dubbio. Se prendi le tavolette e sai leggerle, non c’è dubbio su quello che dice. E io, sì, affermo che se c’è un testo che dice: “Enki è arrivato sulla Terra”, allora per me Enki è arrivato sulla Terra! Io dico: è accaduto, è tutto reale. Io dico che questa non è l’immaginazione di qualcuno e questo (mostra la statuetta che ha in mano NdA) è come lui appariva… Certo, questa è una statuetta, ma lui era appariva davvero così! E’ un’immagine di quando era anziano, mentre quando arrivò era un uomo giovane…Ma poi invecchiò. Anche se un anno nostro equivale a 3600 loro. Per questo è nata l’idea, presso i Greci, che gli Dei fossero immortali. Io faccio questo esempio…Se ci fossero mosche qui, il papà mosca potrebbe dire al figlio mosca:”Vedi quest’uomo qui, il Signor Sitchin? Bè, è immortale, perché mio padre- continua la mosca- mio padre mi ha detto che suo padre si ricorda di Sitchin sempre nella stessa maniera…quel tipo è immortale!” Così papà mosca parlerebbe al figlio…Questa è l’idea di immortalità degli Dei: non è immortalità, è longevità. Vivono più di noi. Quando diciamo che noi viviamo un anno, che significa? Che il nostro pianeta fa un giro attorno al Sole. Per loro vale la stessa cosa: un’orbita è un loro anno, sì, però ci mette 3600 anni. Non dei loro, dei nostri! Quindi un’orbita è un anno: questa è la lunghezza dell’anno se vivi qui. Se vivi su Marte, è diverso…Se vivi su Nibiru, la durata è diversa ancora. Ma è sempre un anno.> 9
L'ipotetica orbita del pianeta Nibiru

PERCHE’ E QUANDO GLI ANUNNAKI SE NE SONO ANDATI?

<Partirono più o meno l’ultima volta che il loro pianeta era vicino a noi. Fu allora che partirono e ci sono testi di cui ho parlato nel libro intitolato in inglese “La fine dei giorni” (in italiano “Il giorno degli Dei” NdA). Fu all’incirca nel 550 a.C. Partirono, ma due di loro restarono qua, vivi , oltre alla dea morta e di cui hanno trovato le ossa e di cui ho scritto nel mio libro che sta uscendo. Uno di coloro che rimase fu Marduk, il dio di Babilonia. Ma non rimase a lungo, perchè Babilonia cadde presto dopo una guerra e i Persiani entrarono in città e distrussero il grande tempio, lo Ziggurrat. Il primo ad entrare fu Ciro, il suo successore trovò solo rovine e il corpo di Marduk già giaceva immobile, conservato con oli da imbalsamatura. Quindi Marduk non sopravvisse, ma morì. Un altro dio invece non morì e non partì. Se vai in un luogo in Turchia vicino al confine siriano, un luogo chiamato Harran… Harran è la città da cui venne Abramo. Abramo era di Ur, poi andò ad Harran e da qui a Canaan . Ma la famiglia si fermò lì, dove poi Giacobbe avrebbe incontrato la futura moglie e dove  Isacco sposò Rebecca, ad Harran. Dunque, ad Harran, che ho detto essere in Turchia vicino al confine siriano, nel tempio vennero trovate 4 lapidi con iscrizioni. Due della madre del Re- il nome è Adagupi- e due del re stesso che descrivono gli eventi. E dicono come il dio Sin-nar, figlio di Enlil- il cui simbolo è una mezzaluna- anche lui partì, ma poi subito ritornò…> ( Finisce il primo nastro e l’intervista si interrompe per qualche istante. Alla ripresa, Sitchin prosegue sull’argomento, ma lascia in sospeso questo racconto del dio Sin-nar e continua con un altro concetto)

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Il libro di Zecharia Sitchin che parla del ritorno degli Anunnaki <E’ una domanda importante: perchè se ne andarono? Se ne andarono perchè non erano contenti dell’Umanità. Se ne andarono perché nelle guerre tra di loro finirono con l’usare armi nucleari per distruggere il porto spaziale, da cui deriva il racconto biblico di Sodoma e Gomorra. Alcuni motivi sono scritti sulle tavolette, in cui si lamentano:”Ora so cosa ho fatto!” e io non riuscivo a capire cosa intendessero…Ma quando se ne andarono per sempre, lasciarono delle profezie, come quelle bibliche e persino nelle cosiddette profezie Maya…Ci sono immagini che mostrano un dio che mentre parte promette di tornare. Il medesimo dio in una cultura è chiamato in un modo, in un’altra con un nome diverso, ma è sempre lo stesso! Non c’è dubbio che gli Anunnaki promisero di tornare. Credo sia importante, però, dire alla gente, tramite i Media, come il tuo programma televisivo, che io ritengo  sia stato fatto un grande male all’umanità, al suo futuro, al suo benessere, al pensiero umano mostrando tutte quelle immagini horror sugli Alieni. Arrivano e sembrano dei mostri, vengono per distruggerci… i remake di vecchi film come “La guerra dei Mondi” sono tutti catastrofisti, finisce la vita…Ma io dico: questi sono Esseri che – probabilmente non per motivi religiosi- decisero non solo di “crearci”, di farci come loro sotto molti aspetti, ma ci diedero anche la civiltà: ci hanno donato tutto quello  che sappiamo, tanto che ora siamo arrivati al punto di poter andare nello spazio! Nella storia del Dio dell’Eden, nella Bibbia, si dice che l’uomo, grazie al serpente oppure no, ottenne la conoscenza, l’intelligenza, le informazioni… Dunque, ci hanno creato, ci hanno dato il sapere e la civiltà, ci hanno insegnato tutto quello che conosciamo, ci hanno fatto somiglianti a loro dentro e fuori, prendendo alcuni dei loro geni…Questa è la storia di Adamo ed Eva nell’Eden.  Ma c’è un secondo incidente, la Torre di Babele: nella storia, l’umanità viene accusata di voler costruire una torre la cui cima può raggiungere il cielo. Questo è un altro modo per dire: una torre di lancio…Così quando vedo tutti questi film terrificanti, in cui gli Alieni vengono per distruggerci, in cui c’è la fine del mondo, in cui  sono dei mostri, io mi spavento perchè temo che l’Umanità ne venga terrorizzata e così per la paura non si goda la vita, non faccia progetti, non costruisca più nulla perchè tanto sta arrivando la fine…Penso che sia sbagliato, perchè questi sono Esseri  non troppo diversi da noi, solo molto più intelligenti visto che potevano viaggiare nello spazio fino a qui  milioni di anni fa. E ci diedero la conoscenza, ci diedero tutto, persino alcuni loro geni! >

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