I segreti del "disclosure project"

Disclosure_projectDi misteri, si sa, è pieno l'universo. Inutile dire che sono innumerevoli i segreti che ci vengono tenuti nascosti come infinite sono le verità celate o semitaciute che non ci verranno mai esplicitamente dette. Una, ad esempio, è che il governo statunitense copre l’evidenza degli UFO da oltre 50 anni. La storia ha una data, un inizio e un luogo.

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IlluminatiCome dice la parola stessa gli Illuminati sono i portatori di luce, quelli che sanno, ma la loro luce è, apparentemente, Lucifero o Satana. Appartengono a tredici delle più ricche famiglie del mondo e sono i personaggi che veramente comandano il mondo da dietro le quinte. Vengono anche definiti la Nobiltà Nera, i Decision Makers, chi fa le regole da seguire per Presidenti e Governi.

Urzi
 "È giunto il momento di alzare il velo di segretezza che circonda l'esistenza degli Ufo e di far emergere la verità affinché la gente sia messa a conoscenza di uno dei più importanti problemi che la Terra si trova ad affrontare". (Paul Hellyer)

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La Macchina delle copie

copie

Questa volta vogliamo partire da un particolare emerso dai racconti degli addotti in Italia e
ancora prima negli U.S.A. Ad esempio (Linda Porter, 1963 Porterville, California.) la formazione
delle copie,che avviene all'interno di cilindri, sottolineando il fatto che, non vogliamo ripetere
quanto già conosciuto in merito a tale argomento, ma che si vuole soltanto trovare una possibile
spiegazione al funzionamento del meccanismo di copiatura .
Dalla testimonianze raccolte risulta che l'addotto viene introdotto in un contenitore
cilindrico trasparente totalmente immerso in un fluido caldo più denso dell'acqua e meno dell'olio
(così descritto dagli addotti) di colore verdastro dove è possibile respirare.
Il fatto che in poco tempo gli alieni e alcuni fazioni militari, riescano a creare una copia di
un individuo, uguale in tutto e per tutto, (tranne per la caratteristica di avere l'innesto di un' anima),
è molto interessante.

Incredibile ma vero!!! E' successo a Casolla - Caserta

   
20 Settembre, 2013 | Category : Attualità | Author: Fonte | Commenti  

campo-magnetico

E’successo a Casolla, interessante frazione del casertano, a pochi km dal borgo medievàle di Casertavecchia, in piena Magna Grecia culla della civiltà occidentale. Scene raccapriccianti che testimoniano l’assoluta mancanza di rispetto per tradizioni e storia di una nobile epoca. L’antico centro del paesino la cui valenza è riconosciuta dal Comune capoluogo e che dovrebbe avere in se come principio o condizione la tutela della struttura urbanistica e dei beni culturali presenti sul territorio è stato invaso da pesanti mezzi comunemente utilizzati per grandi opere di edilizia.
Casolla è ricco di edifici nobiliari e palazzi adibiti alla produzione della colla le cui collère sono un capolavoro di archeologia industriale. Giustamente nessuno addebita le responsabilità dell’accaduto alla ditta trasportatrice o al destinatario dei lavori edili e ne tantomeno agli operai che probabilmente saranno anch’essi rimasti increduli come l’intera popolazione locale che nella tarda mattinata di mercoledì 18 settembre 2013 ha assistito terrorizzata per l’ennesima volta al passaggio di un enorme autocarro che trasportava un altrettanto mostro di macchina cingolata per la triturazione di materiale inerte. Diversamente però dovrebbe essere considerata la posizione dei tecnici responsabili delle autorizzazioni a consentire di giungere sul posto a dei pesanti autocarri nonché delle alquanto improprie scavatrici e altri mezzi cingolati: negligenza o impreparazione professionale? L’Italia è risaputo essere, purtroppo, ancora tristemente lo Stato dei monopoli degli ordini o categorie professionali la cui vicenda casollese avrebbe potuto originare una vera e propria tragedia umana. Il grosso mezzo di trasporto occupava completamente e pericolosamente per l’incolumità delle persone le due corsie di marcia di via delle Pietre percorrendola necessariamente a rilento con ampie fermate per fronteggiare le difficoltà urbanistiche non idonee per quei particolari mezzi di trasporto. Dopo varie traversie giungeva a piazza Orologio dove provvedeva ulteriormente a scaricare tra altre mille ovvie difficoltà per l’esigua piazzetta del paese l’enorme cingolato che nel tentativo poi di farlo salire lungo via Rivo per giungere a destinazione restava completamente incastrato nel perimetro della piccola stradina  imponendo la necessità di tagliare una parte di ringhiera in ferro di una abitazione. Ai limiti dell’assurdo! Per diverse ore la viabilità cittadina è stata ostacolata in via Montanaro dalla sosta dell’autocarro e in via Rivo completamente bloccata dalla grossa macchina trituratrice cingolata. Giunta sul posto la Polizia Municipale,anch’essa sconcertata, verbalizzava il triste episodio e si prodigava per ripristinare la viabilità stradale e la decenza civica. Quindi il grosso autocarro lentamente e sotto il controllo della Polizia è stato aiutato a uscire dal paese senza creare ulteriori danni. L’enorme mezzo cingolato è invece rimasto sul luogo dei lavori in compagnia di un'altra grossa scavatrice cingolata giunta qualche giorno prima allo stesso modo. Rimane ora una perplessità: dal momento che un autocarro non è idoneo a percorrere le piccole stradine del paese come faranno le due macchine per l’edilizia a lasciare adesso il centro storico  se dei cingolati di quella portata, al di la del divieto di circolazione su strada, potrebbero molto più seriamente creare, se non l’hanno già fatto, con le loro vibrazioni degli ulteriori danni strutturali agli storici edifici del luogo?
Il Comune dovrebbe essere attivamente presente per garantire la conservazione della memoria storico-culturale e nel contempo procedere a un processo di rivitalizzazione del posto mediante progetti che tengano in debita considerazione la vocazione del territorio.   

Dott. Raffaele Bocciero per Filosofiaelogos.it

Alcune foto

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