Basta

I segreti del "disclosure project"

Disclosure_projectDi misteri, si sa, è pieno l'universo. Inutile dire che sono innumerevoli i segreti che ci vengono tenuti nascosti come infinite sono le verità celate o semitaciute che non ci verranno mai esplicitamente dette. Una, ad esempio, è che il governo statunitense copre l’evidenza degli UFO da oltre 50 anni. La storia ha una data, un inizio e un luogo.

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IlluminatiCome dice la parola stessa gli Illuminati sono i portatori di luce, quelli che sanno, ma la loro luce è, apparentemente, Lucifero o Satana. Appartengono a tredici delle più ricche famiglie del mondo e sono i personaggi che veramente comandano il mondo da dietro le quinte. Vengono anche definiti la Nobiltà Nera, i Decision Makers, chi fa le regole da seguire per Presidenti e Governi.

Urzi
 "È giunto il momento di alzare il velo di segretezza che circonda l'esistenza degli Ufo e di far emergere la verità affinché la gente sia messa a conoscenza di uno dei più importanti problemi che la Terra si trova ad affrontare". (Paul Hellyer)

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La Macchina delle copie

copie

Questa volta vogliamo partire da un particolare emerso dai racconti degli addotti in Italia e
ancora prima negli U.S.A. Ad esempio (Linda Porter, 1963 Porterville, California.) la formazione
delle copie,che avviene all'interno di cilindri, sottolineando il fatto che, non vogliamo ripetere
quanto già conosciuto in merito a tale argomento, ma che si vuole soltanto trovare una possibile
spiegazione al funzionamento del meccanismo di copiatura .
Dalla testimonianze raccolte risulta che l'addotto viene introdotto in un contenitore
cilindrico trasparente totalmente immerso in un fluido caldo più denso dell'acqua e meno dell'olio
(così descritto dagli addotti) di colore verdastro dove è possibile respirare.
Il fatto che in poco tempo gli alieni e alcuni fazioni militari, riescano a creare una copia di
un individuo, uguale in tutto e per tutto, (tranne per la caratteristica di avere l'innesto di un' anima),
è molto interessante.

Le pieghe del cervello di Einstein spiegano perché fosse un genio


12 Gennaio, 2013 | Category : Attualità | Author: Fonte | Commenti Commenti

Analizzando nei dettagli alcune foto del cervello di Einstein gli scienziati hanno individuato nelle pieghe la possibile causa della sua genialità, visto che il suo cervello era addirittura più piccolo del normale.

Einstein

Il cervello di Albert Einstein ad esempio era piuttosto piccolo: pesava infatti appena 1.230 grammi, contro i 1.500 di uno nella media.

Eppure deve esserci una ragione in grado di spiegare come mai un cervello cosi' piccolo potesse generare tanta, geniale, intelligenza.

E' quanto deve aver pensato il gruppo di ricercatori guidato da Dean Falk della Florida State University che ha analizzato al dettaglio 14 foto inedite del cervello del grande scienziato, scoprendo alcune caratteristiche anatomiche potenzialmente in grado di spiegarne il genio.

Quali, riferisce galileonet.it, lo racconta uno studio pubblicato sulla rivista Brain. Le foto analizzate provengono dall'autopsia effettuata alla morte di Einstein dal patologo Thomas Harvey, il quale prelevo' il cervello, sezionandolo in 240 'blocchi' che inseri' poi in una sostanza simile alla resina.

Da questi blocchi ricavo' in seguito piu' di 2.000 sezioni sottilissime, che invio' negli anni a diversi colleghi perche' venissero analizzate a fondo, insieme alle immagini del cervello stesso.

Campioni e foto sono stati studiati piu' volte a partire dagli anni '80 da diversi gruppi di ricerca, rivelando alcune caratteristiche peculiari: ora una alta densita' di neuroni in alcune parti del cervello, ora una presenza anomala di cellule della glia (quelle che aiutano i neuroni a trasmettere i segnali nervosi).

Lo stesso Falk aveva gia' analizzato alcuni di questi reperti, scoprendo, in un lavoro del 2009, che i lobi parietali del cervello di Einstein presentavano una struttura anomala dei giri e dei solchi, suggerendo che queste caratteristiche fossero associate alla grande capacita' dello scienziato di concettualizzare i problemi fisici.

fonte adnkronos

Nel nuovo studio, Falk e il suo team, riferisce ancora galileonet.it, hanno avuto a disposizione 14 foto inedite, provenienti dalla collezione privata di Harvey, testimonianze preziose per completare il quadro.

I ricercatori hanno quindi messo a confronto il cervello di Einstein con quello di altri 85 campioni presi dalla letteratura medica, confermando quanto in parte osservato nel 2009, ovvero che diverse sezioni presentano una quantita' di giri e di solchi molto superiori alla norma.

Queste particolarita' strutturali fornivano probabilmente alle regioni interessate una superficie insolitamente larga, caratteristica che potrebbe aver contribuito alle straordinarie capacita' intellettive dello scienziato.

In particolare sia la corteccia prefrontale - una regione associata con la pianificazione, con l'attenzione e con il perseverare di fronte alle sfide - sia alcune regioni dell'emisfero sinistro - coinvolte nel controllo motorio e nell'arrivo di input sensoriali alla zona della faccia e della lingua - risultavano infatti particolarmente allargate.

Secondo Falk queste caratteristiche potrebbero spiegare una famosa affermazione di Einstein, che usava definire il suo modo di pensare 'muscolare' piuttosto che strutturato con le parole.

"Potrebbe darsi che utilizzasse la sua corteccia motoria in modi nuovi e straordinari, connessi con le capacita' di concettualizzazione astratta", ipotizza Falk a proposito, su Science.

Fonte http://mysterium.blogosfere.it/2012/11/le-pieghe-del-cervello-di-einstein-spiegano-perche-fosse-un-genio.html


 

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