I segreti del "disclosure project"

Disclosure_projectDi misteri, si sa, è pieno l'universo. Inutile dire che sono innumerevoli i segreti che ci vengono tenuti nascosti come infinite sono le verità celate o semitaciute che non ci verranno mai esplicitamente dette. Una, ad esempio, è che il governo statunitense copre l’evidenza degli UFO da oltre 50 anni. La storia ha una data, un inizio e un luogo.

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IlluminatiCome dice la parola stessa gli Illuminati sono i portatori di luce, quelli che sanno, ma la loro luce è, apparentemente, Lucifero o Satana. Appartengono a tredici delle più ricche famiglie del mondo e sono i personaggi che veramente comandano il mondo da dietro le quinte. Vengono anche definiti la Nobiltà Nera, i Decision Makers, chi fa le regole da seguire per Presidenti e Governi.

Urzi
 "È giunto il momento di alzare il velo di segretezza che circonda l'esistenza degli Ufo e di far emergere la verità affinché la gente sia messa a conoscenza di uno dei più importanti problemi che la Terra si trova ad affrontare". (Paul Hellyer)

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La Macchina delle copie

copie

Questa volta vogliamo partire da un particolare emerso dai racconti degli addotti in Italia e
ancora prima negli U.S.A. Ad esempio (Linda Porter, 1963 Porterville, California.) la formazione
delle copie,che avviene all'interno di cilindri, sottolineando il fatto che, non vogliamo ripetere
quanto già conosciuto in merito a tale argomento, ma che si vuole soltanto trovare una possibile
spiegazione al funzionamento del meccanismo di copiatura .
Dalla testimonianze raccolte risulta che l'addotto viene introdotto in un contenitore
cilindrico trasparente totalmente immerso in un fluido caldo più denso dell'acqua e meno dell'olio
(così descritto dagli addotti) di colore verdastro dove è possibile respirare.
Il fatto che in poco tempo gli alieni e alcuni fazioni militari, riescano a creare una copia di
un individuo, uguale in tutto e per tutto, (tranne per la caratteristica di avere l'innesto di un' anima),
è molto interessante.

Quelli che ci dominano sono coloro che hanno finanziato Hitler [31]

03 Febbario, 2012 | Category : Esoterismo | Author: Fonte | Condividi | Commenti

LA STORIA UFFICIALE E’ UN VELO PER NASCONDERE LA VERITA’ DI CIO’ CHE REALMENTE ACCADE.
Quando il velo viene sollevato, ci accorgiamo non solo che la versione ufficiale è sbagliata, ma che lo è al 100%.
Prendete ad esempio i Rothschild.
Questa famiglia era anticamente nota, tra i tanti nomi, con quello di Bauer, e fu una delle tante famiglie note che praticavano l’occultismo nel MedioEvo Tedesco.
Presero il nome di Rothscild, che significa “Scudo Rosso” o esagramma stella di David, che si trovava sulla loro casa-villa a Francoforte.
La stella di David o Sigillo di Salomone è un antico simbolo esoterico associato poi agli ebrei da quando lo prese Rothschild. Esso non rappresenta alcun riferimento nè a David nè a Salomone, come confermano fonti ebraiche.
I Rothschild sono una delle famiglie dell’Elite degli Illuminati. A capo vi è Guy Rothschild.
(...)
Svastica
MA ALLORA CHI ERA HITLER?
Naturalmente i sentimenti che animano l’accesa condanna nei confronti dei gruppi antisemiti di oggi risale alla persecuzione ebraica ad opera del nazismo e di Adolf Hitler.
Basta fare indagini o sollevare le riserve sui Rothschild o su altri ebrei o organizzazioni per essere bollato come nazi.
Eppure è stato dimostrato in tanti libri e da un’infinita di studiosi, che Adolf Hitler e i nazisti sono stati creati e finanziati dai Rothschild.

Quote:
(come non esistano controprove, non credo neanche esistano prove... o perlomeno io le ho cercate ma invano!)
Furono loro che organizzarono l’ascesa al potere di Hitler attraverso società segrete a capo degli Illuminati presenti in Germania, come la Società Thule, la Società Vril e altre; furono i Rothschild a finanziare Hitler attraverso la Banca d’Inghilterra e altre fonti sono la Banca Kuhn Loeb, che finanziò anche la Rivoluzione Russa. Il cuore della macchina da guerra di Hitler fu il genio chimico I.G.Farben. Anch’egli controllato dai Rothschild tramite società finanziarie, attraverso i valletti dei Warburg.
La Standard Oil dei Warburg gestiva Aushwitz, ma era ufficialmente dei Rockefeller (l’impero Rockefeller era stato creato, tra gli altri, dai Rothschild). Essi possedevano anche i mezzi di comunicazione, e così controllavano il flusso di notizie date al pubblico.
Guarda caso le loro proprietà non erano state sfiorate da una bomba in tutta la guerra! Altre fabbriche lì vicino erano state demolite dai raid aerei.
Quindi dietro la forza di Hitler vi era la mano sapiente dei Rothschild, proprio coloro che nel mondo sostengono la razza ebraica… Gli ebrei sono per loro, come tutto il resto della popolazione, solo bestiame da usare e muovere a proprio vantaggio. Ma attenti Hitler non poteva appartenere alla famiglia Rothschild perchè ha massacrato quel popolo, insieme a zingari e comunisti e chi non gli piaceva, mentre i Rothschild difendono quel popolo facendone parte, e quindi, mai avrebbero fatto un orrore del genere.
Oh, davvero?
Non solo Hitler fu sostenuto dai Rothschild, ma diverse prove dicono che lui fosse un Rothschild.Tra cui il libro dello psicanalista Walter Langer, The mind of Hitler.
Questo calza a pennello sulla propaganda organizzata dagli Illuminati per spianare la strada al potere ad Adolf Hitler.
Egli venne sostenuto anche dai Windsor (in realtà casata tedesca dei Sassonia-Coburgo- Gotha), e tra questi figurava Lord Mountbatten, un Rothschild, un satanista. I dati sul legame tra nazisti-britannici devono ancora emergere del tutto, ma uno studioso di nome Langer ha scritto:
“Il padre di Adolf, Alois Hitler, era figlio illegittimo di Maria Anna Schiklgruber. Si pensava fosse Georg Hiedler. Ma (…)ciò è altamente improbabile(in Austria era saltato fuori un documento)(…)che dimostra che Maria Anna S. fosse a Vienna al momento del concepimento. A quel tempo era la domestica del barone Rothschild. Non appena scoperta la sua gravidanza fu cacciata…e nacque Alois”. Le informazioni di Langer provengono da un alto ufficiale della Gestapo, Hansjurgen Koelher, e furono pubblicate nel 1940 col titolo Inside the Gestapo.
Quel fascicolo scrisse “provocò tanto scompiglio quanto mai prima”. Egli rivelò anche che:
“(…)Attraverso quei fascicoli scoprimmo tramite certificato di nascita, scheda di registrazione della polizia, i protocolli ecc, alcune cose che il cancelliere tedesco riuscì a ricomporre come un puzzle, dandogli una coerenza logica”.
“Una giovane serva (la nonna di Hitler)arrivò a Vienna e divenne domestica presso alcune delle famiglie più potenti e ricche di Vienna. Ma, sfortunata, venne sedotta e abbandonata mentre aspettava un bambino e venne rispedita al villaggio natale…
Qual era la famiglia viennese presso cui lavorava? Non era una domanda poi così difficile.
A Vienna era già da tempo in funzione un registratore obbligatorio presso il commissariato di polizia, ella lavorava presso i…Rothschild e il nonno ignoto di Hitler doveva trovarsi in quella casa. Il fascicolo Dolfuss si fermava a questa osservazione”.
Forse Hitler era così determinato a conquistare l’Austria per distruggere ogni traccia del suo retaggio?
“Mi pare che Hitler conoscesse le sue origini ancor prima di diventare Cancelliere.
Come suo padre, quando il gioco si fece duro, si trasferì a Vienna; poco dopo la morte della madre nel dicembre 1907, Adolf partì per Vienna. Pare che là abbia fatto perdere ogni sua traccia per 10 mesi! Ciò che fece in quel periodo è un mistero, ma noi possiamo presupporre che si fosse intrattenuto a conoscere i suoi cugini e per valutare il suo potenziale in vista di future eventuali imprese”.
Philip Eugene de Rothschild, sostiene di essere un discendente dei Roth come lo fu Hitler o altre migliaia di persone cresciute e allevate da essi, prima di essere affidati a famiglie di facciata, al fine di ricoprire posizioni di privilegio sotto falso nome e illegittimamente.

Ma quale dei Rothschild era il nonno di Hitler?
Alois, il padre nacque nel 1837 nel periodo in cui Salomon Mayer era l’unico Rothschild che viveva a Vienna. Persino la moglie era tornata a Francoforte dopo il fallimento del loro matrimonio.
Il loro figlio, Anselm Salomon, trascorse la maggior parte della sua vita lavorativa tra Parigi e Francoforte, lontano da Vienna e dal padre.

Così, il vecchio e solo Salomon Mayer Rothschild è il sospettato numero 1.
E Hermann von Goldschmidt, figlio di un impiegato di Salomon Mayer, scrisse un libro pubblicato nel 1917, che riporta a proposito si Solomon: “…dal 1840 aveva sviluppato un particolare entusiasmo per le giovinette”…e…”aveva una passione lasciva per le bambine, e le sue avventure con loro furono messe a tacere dalla polizia”.
La nonna di Hitler era una giovane ragazza che lavorava sotto quello stesso tetto e che divenne ben presto oggetto delle attenzioni e voglie di Mr Salomon.E rimase incinta proprio mentre era in servizio in quella casa.
Suo nipote divenne cancelliere tedesco, grazie all’appoggio finanziario dei Rothschild, e diede inizio alla Seconda Guerra Mondiale che fu così centrale per il piano globale degli Illuminati.

ARTICOLO 2: stralcio estrapolato

Lo stesso Adolf Hitler era imparentato con loro, pare fosse il nipote di Salomon Mayer Rothschild, la storia non è confermata ufficialmente ma la nonna di Adolf, la sig.ra Maria Anna Schicklgruber, lavorava a servizio dal barone Salomon Rothschild, nella sua residenza a Vienna e rimase incinta (forse violentata o semplicemente sedotta da quest'ultimo) quindi, probabilmente, scorreva sangue ebreo nelle vene del dittatore monorchide che tanto odiava i giudei, il figlio illeggittimo di Maria Anna non venne mai riconosciuto dal barone Rothschild (ci sarebbe mancato altro). Forse è solo una legenda metropolitana, però la nonna di Adolf in quella casa ci lavorò veramente ed il barone era un noto porcone, dopo nove mesi nacque il futuro padre di Hitler, il sig. Alois Hiedler (poi modificato in Hitler)...

ARTICOLO 3: Anche se è un pò dislessico
Salomon Mayer von Rothschild (9 settembre, 177428 luglio, 1855) era la a Tedesco-sopportato banchiere in Impero austriaco ed il fondatore del Viennese ramo del prominente Famiglia del Mayer Amschel Rothschild.

È stato sopportato a Francoforte sul Meno il terzo bambino ed il secondo figlio di Mayer Amschel Rothschild (1744-1812) e Gutlé Schnapper (1753-1849). In 1800, ha sposato la poppa della Caroline (1782-1854). Hanno avuti i seguenti bambini:
  1. Anselm Salomon (1803-1874)
  2. Betty Salomon (1805-1886)
Il suo padre aveva sviluppato un commercio di operazioni bancarie enorme prosperoso in Germania. Desiderare espandere commercio della famiglia attraverso Europa, il figlio del Rothschild più anziano è rimasto a Francoforte, mentre ciascuno degli altri quattro figli è stato trasmesso alle città europee differenti per stabilire un ramo di operazioni bancarie. Salomon von Rothschild è stato reso ad un azionista del de Rothschild Frères banca quando è stato aperto dentro Parigi in 1817 dal fratello James Mayer de Rothschild. Addestrato nella finanza e con gli anni di esperienza, di Salomon 1820 Rothschild è stato trasmesso in Austria per formalizzare le partecipazioni attuali della famiglia ai progetti austriaci di governo di finanziamento.
A Vienna, Salomon von Rothschild stabilito S M von Rothschild. Il commercio ha finanziato Nordbahn trasporto ferroviario rete, prima ferrovia del vapore dell'Austria, più costituire un fondo per le varie imprese di governo dove i grandi importi di capitale hanno dovuto essere raccogliuti. Ha fatto i collegamenti fra la relativa elite politica del paese il aristocracy ed attraverso Principe Klemens Metternich e Friedrich von Gentz. Sotto il senso di Salomon von Rothschild, la banca viennese riusciva altamente, svolgendo un ruolo integrale nello sviluppo dell'economia austriaca. Nel riconoscimento dei suoi servizi, in Salomon 1822 Mayer Rothschild è stato reso a parte del Nobility austriaco quando Imperatore Francis I assegnato lui il titolo ereditario “Freiherr“(Baron). In 1843, si è trasformato in nel primo Ebreo essere dato mai cittadinanza austriaca onoraria[la citazione ha avuto bisogno di].
Endogamy era una parte essenziale della strategia della famiglia del Rothschild per successo futuro per accertarsi che il controllo dei loro commerci rimanesse in mani della famiglia. Di conseguenza, in Salomon Mayer Rothschild la figlia 1824 Betty ha sposato il suo zio James Mayer de Rothschild, testa del Parigi banca.
La ricchezza personale del Salomon von Rothschild era enorme ed ha acceduto alle vaste proprietà ed ha fatto gli investimenti dentro arte ed antichità. Malgrado il fatto che dia i contributi notevoli a filantropico le cause, la concentrazione di ricchezza ampia dai pochi membri dell'elite austriaca hanno provocato un'agitazione civile crescente nel paese. Per il momento in cui del i giri di 1848 nelle zone di Habsburg, i sentimenti del anti-Rothschild frequentemente stavano esprimendi e scrivendi circa in quotidiani di grande formato come Riassunto del offener di Ein un Rothschild. Con la caduta di Metternich, Salomon von Rothschild ha perso alcuna del suo colpo politico e della sua banca un l'importo considerevole di soldi. Sotto pressione, 74 anni hanno cosegnato le redini della banca al suo figlio Anselm ma non erano senza rancore. Ha lasciato Vienna ed è andato in pensione a Parigi in cui è morto in 1855. Dalla sua accumulazione alcuno del d'Art di Objets dal Italiano e Rinascita francese insieme al diciottesimo secolo gli impianti sono stati donati al Louvre compreso due pitture vicino Carlo Dolci.

Allegazioni di essere padre biologico del Alois Hitler

Ci è stato numeroso unsubstantiated i reclami fatti dai vari autori di credibilità dubbia (per esempio. Hansjurgen Koehler, Walter C. Langer, Greg Hallett) quel Rothschild è, infatti, il padre biologico di Alois Hitler, il padre di Adolf Hitler e quindi, il nonno paterno di Adolf Hitler. Alois Hitler era illegitimate sopportato e mai non ha conosciuto il suo padre reale nella sua vita.
Thyssen e Koehler, per esempio, esigono quello Cancelliere Dollfuss aveva ordinato la polizia austriaca condurre una ricerca completa sulla famiglia del Hitler. Come conseguenza di questa ricerca, un documento segreto ha dimostrato quello Maria Anna Schicklgruber stava vivendo dentro Viennagravidanza, è stata trasmessa di nuovo alla sua sede in Spital in cui Hitler è stato sopportato. Se è allineare che uno del Rothschilds è il padre reale di Alois Hitler, renderebbe a Adolf un il quarto ebreo. Secondo queste fonti, Adolf Hitler ha saputo dell'esistenza di questo documento e della prova che ha contenuto. Per ottenerlo, ha precipitato gli eventi in Austria ed inizia assassinio di Dollfuss. Secondo questa storia, non è riuscito ad ottenere il documento a quel tempo, poiché Dollfuss lo aveva secernuto ed aveva detto a Schuschnigg del relativo dove in modo che, in caso di la sua morte, l'indipendenza dell'Austria rimanesse assicurata. Queste informazioni sono venuto dall'ad alto livello Gestapo ufficiale, Hansjurgen Koehler. In 1940, Koehler ha pubblicato un libro sotto il titolo All'interno del Gestapo. Ombre del Hitler sopra il mondo.[1] Scrive circa le ricerche sulla priorità bassa effettuata dal cancelliere austriaco, Dolfuss del Hitler, nelle lime della famiglia di Hitler. Koehler realmente ha osservato una copia dei documenti di Dolfuss che sono stati dati lui da Heydrich, il overlord del Nazi Servizio segreto. La lima, ha scritto, “ha causato tale havoc come nessuna lima nel mondo ha causato mai prima.„[2] quando ha concepito il suo figlio. A quel tempo, è stata impiegata come servo nella sede del Baron Salomon Mayer von Rothschild. Non appena la famiglia la ha scoperta

ARTICOLO 4: Wikipedia
Poco dopo l'entata nella vita politica attiva di Adolf Hitler negli anni 1920, si diffusero voci che avesse ascendenza ebrea. I suoi oppositori scoprirono che il padre non si chiamava originariamente Hitler e nessuno pareva sapere con certezza chi fosse il nonno. Cosa realmente pensasse Adolf di queste illazioni non è noto.
Heinrich Himmler ordinò una indagine da parte della Gestapo nel 1942, ma non portò ad alcuna conclusione.
Hans Frank, in una confessione ad un prete in attesa dell'esecuzione, sostiene che dopo che fu incaricato da Adolf Hitler di ivestigare sulla questione, scoprì che la nonna di Hitler, Maria, aveva lavorato come domestica a Graz nella casa di un facoltoso ebreo di nome Leopold Frankenberger. Frank affermò che Maria rimase incinta e ritornò al villaggio natio per partorire. La testimonianza di Frank fu ampiamente considerata negli anni 1950, ma, negli anni 1990, fu messa in dubbio da numerosi storici.[senza fonte] Ian Kershaw rigettò la questione come un "pettegolezzo" ad opera degli avversari di Hitler, notando che gli ebrei furono espulsi da Graz nel XV secolo e non fu loro permesso di rientrare fino agli anni 1860. Inoltre non vi è evidenza storica del fatto che Maria Schicklgruber abbia mai vissuto a Graz.
Si è anche sostenuto che un nipote di Alois Hitler, William Patrick Hitler, dopo aver lasciato la Germania negli anni 1930, minacciò di ricattare lo zio Adolf riferendo alla stampa che il padre di Alois era Leopold Frankenberger.[2]

ARTICOLO 5: Wikipedia su Hans Frank
Il suo libro di memorie in 42 volumi (che si trova a Varsavia) fu consegnato volontariamente agli Alleati ed utilizzato contro di lui come prova di colpevolezza. Tuttavia durante le udienze egli si divise spesso tra il pentirsi per i crimini commessi e l’incolpare gli Alleati, soprattutto i sovietici, per aver avuto un’uguale parte nelle atrocità della guerra.
In virtù della sua posizione di legale Hans Frank venne a conoscenza di dettagli particolari della vita privata di Hitler: nelle memorie scritte poco prima dell'esecuzione, fece rivelazioni sensazionali riguardo le ricerche effettuate nel 1931 sulla famiglia di Hitler; tali ricerche avvennero dopo che il Führer ebbe ricevuto una lettera di estorsione dal nipote inglese, William Patrick, che probabilmente minacciava di rivelare fatti imbarazzanti relativi alla famiglia.
Hans Frank dichiarò di aver trovato prove inconfutabili che il padre di Hitler fosse figlio illegittimo di un ebreo chiamato Frankenburger. Secondo Frank, Hitler raccontò invece che sua nonna aveva semplicemente estorto denaro da Frankeburger minacciando di esigere la paternità del figlio illegittimo. Nessuna prova fu mai trovata a sostegno di quanto detto da Frank. Un ritratto della sua persona è disponibile nel celebre libro Olocausto di Gerald Green, all'interno del quale sono contrapposte le testimonianze dell'ebreo berlinese Rudy Weiss, sopravvissuto alla guerra, e del maggiore delle SS Erik Dorf, morto poco prima della fine del conflitto, che descrive nei propri diari alcune fasi dei rapporti di lavoro con Hans Frank.

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