I segreti del "disclosure project"

Disclosure_projectDi misteri, si sa, è pieno l'universo. Inutile dire che sono innumerevoli i segreti che ci vengono tenuti nascosti come infinite sono le verità celate o semitaciute che non ci verranno mai esplicitamente dette. Una, ad esempio, è che il governo statunitense copre l’evidenza degli UFO da oltre 50 anni. La storia ha una data, un inizio e un luogo.

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IlluminatiCome dice la parola stessa gli Illuminati sono i portatori di luce, quelli che sanno, ma la loro luce è, apparentemente, Lucifero o Satana. Appartengono a tredici delle più ricche famiglie del mondo e sono i personaggi che veramente comandano il mondo da dietro le quinte. Vengono anche definiti la Nobiltà Nera, i Decision Makers, chi fa le regole da seguire per Presidenti e Governi.

Urzi
 "È giunto il momento di alzare il velo di segretezza che circonda l'esistenza degli Ufo e di far emergere la verità affinché la gente sia messa a conoscenza di uno dei più importanti problemi che la Terra si trova ad affrontare". (Paul Hellyer)

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La Macchina delle copie

copie

Questa volta vogliamo partire da un particolare emerso dai racconti degli addotti in Italia e
ancora prima negli U.S.A. Ad esempio (Linda Porter, 1963 Porterville, California.) la formazione
delle copie,che avviene all'interno di cilindri, sottolineando il fatto che, non vogliamo ripetere
quanto già conosciuto in merito a tale argomento, ma che si vuole soltanto trovare una possibile
spiegazione al funzionamento del meccanismo di copiatura .
Dalla testimonianze raccolte risulta che l'addotto viene introdotto in un contenitore
cilindrico trasparente totalmente immerso in un fluido caldo più denso dell'acqua e meno dell'olio
(così descritto dagli addotti) di colore verdastro dove è possibile respirare.
Il fatto che in poco tempo gli alieni e alcuni fazioni militari, riescano a creare una copia di
un individuo, uguale in tutto e per tutto, (tranne per la caratteristica di avere l'innesto di un' anima),
è molto interessante.

Gesù non mori' crocifisso e quindi non è mai resuscitato ?

   
02 Ottobre, 2013 | Category : Attualità | Author: Fonte | Commenti  

Gesu' sulla Croce La versione ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana 1976) del Vangelo secondo Matteo recita : “Avevano in quel tempo un prigioniero famoso detto Barabba.

Mentre la sacra Bibbia (traduzione dei testi originali) , edita dalle Edizioni Paoline nel 1964, traduce così: “Egli aveva allora in carcere un detenuto famoso, detto Barabba” .

Ancora il Nuovo Testamento – Parola del Signore, pubblicato nel 1976 dalla Elle Di Ci (Leuman – Torino) traduce così : “A quel tempo era in prigione un certo Barabba, un carcerato famoso”.

Innanzitutto notiamo che le varie traduzioni sono abbastanza diverse. Questo prigioniero famoso era “detto Barabba”, “un certo Barabba”, o “di nome Barabba”.   E’ sicuro che “detto Barabba” indica un soprannome  e/o un appellativo. Mentre  “di nome Barabba” indica un nome proprio. Il testo greco dei Vangeli usa il termine “ Legomenon Barabba” cioè chiamato Barabba o soprannominato Barabba. Ciò lascia intendere che quello non fosse il nome proprio, ma un titolo o un soprannome. Eppure tutti conosciamo Barabba come una persona che si chiamava proprio così , e sappiamo anche che era stato messo in prigione perché era un brigante, forse un ribelle. Almeno questo è ciò che la tradizione ci ha sempre imposto di pensare di lui. L’osservazione più importante la facciamo senz’altro nel momento in cui osserviamo la prima parte della Nota 16 presente nel Nuovo Testamento. Essa ci dice che in alcuni antichi manoscritti al posto di “Legomenon Barabban” (= detto Barabba) troviamo quest’altra espressione : “Iesoum Barabban” (=Gesù Barabba). La nota ci conferma che il personaggio non si chiamava Barabba, ma che questo era un titolo affiancato al suo vero nome Gesù, quindi : “Gesù detto Barabba”.

E’ qui la menzogna millenaria ?

Ponzio Pilato ha presentato al popolo due accusati : un certo Gesù , che i sacerdoti avrebbero condannato a morte perché aveva osato definirsi “figlio di dio” , e un certo Gesù molto noto a tutti col soprannome di Barabba. Due Gesù in un solo  colpo !!!  Forse è proprio per evitare questa eccezionale omonimia che i traduttori hanno omesso il nome del personaggio che è stato liberato , e l’hanno presentato solo come Barabba ? Non è assolutamente per la singolare omonimia che il nome “IESOUN” è stato omesso. Adesso infatti si rende necessaria una domanda qual è il significato del nome Barabba ?

“Filius patris” è la traduzione dall’Ebraico di “bar Abbà”.

Se Gesù detto Barabba (bar Abbà – figlio di dio) è stato rilasciato chi è morto su quella Croce ?

 Stamattina,  1 ottobre 2013, in un’intervista rilasciata ad Eugenio Scalfari e pubblicata su Repubblica , Papa Bergoglio ci chiarisce le idee e dice :

Scalfari domanda : Gesù nella sua predicazione disse che l’agape, l’amore per gli altri, è il solo modo di amare Dio. Mi corregga se sbaglio.
Bergoglio risponde : «Non sbaglia. Il Figlio di Dio si è incarnato per infondere nell’anima degli uomini il sentimento della fratellanza. Tutti fratelli e tutti figli di Dio. Abba, come lui chiamava il Padre. Io vi traccio la via, diceva.

Quindi il  “ Filius  Patris” la cui traduzione dall’ebraico “Bar Abba’ “ parola di Bergoglio  è  confermata  , ed  è stato rilasciato su ordine di Ponzio Pilato ci dite per favore chi  è morto su quella Croce , se qualcuno mai sia morto su quella Croce.

Papa

Fonte http://undicesimapiaga.wordpress.com/2013/10/01/gesu-non-mori-crocifisso-e-quindi-non-e-mai-resuscitato/

 

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