I segreti del "disclosure project"

Disclosure_projectDi misteri, si sa, è pieno l'universo. Inutile dire che sono innumerevoli i segreti che ci vengono tenuti nascosti come infinite sono le verità celate o semitaciute che non ci verranno mai esplicitamente dette. Una, ad esempio, è che il governo statunitense copre l’evidenza degli UFO da oltre 50 anni. La storia ha una data, un inizio e un luogo.

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IlluminatiCome dice la parola stessa gli Illuminati sono i portatori di luce, quelli che sanno, ma la loro luce è, apparentemente, Lucifero o Satana. Appartengono a tredici delle più ricche famiglie del mondo e sono i personaggi che veramente comandano il mondo da dietro le quinte. Vengono anche definiti la Nobiltà Nera, i Decision Makers, chi fa le regole da seguire per Presidenti e Governi.

Urzi
 "È giunto il momento di alzare il velo di segretezza che circonda l'esistenza degli Ufo e di far emergere la verità affinché la gente sia messa a conoscenza di uno dei più importanti problemi che la Terra si trova ad affrontare". (Paul Hellyer)

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La Macchina delle copie

copie

Questa volta vogliamo partire da un particolare emerso dai racconti degli addotti in Italia e
ancora prima negli U.S.A. Ad esempio (Linda Porter, 1963 Porterville, California.) la formazione
delle copie,che avviene all'interno di cilindri, sottolineando il fatto che, non vogliamo ripetere
quanto già conosciuto in merito a tale argomento, ma che si vuole soltanto trovare una possibile
spiegazione al funzionamento del meccanismo di copiatura .
Dalla testimonianze raccolte risulta che l'addotto viene introdotto in un contenitore
cilindrico trasparente totalmente immerso in un fluido caldo più denso dell'acqua e meno dell'olio
(così descritto dagli addotti) di colore verdastro dove è possibile respirare.
Il fatto che in poco tempo gli alieni e alcuni fazioni militari, riescano a creare una copia di
un individuo, uguale in tutto e per tutto, (tranne per la caratteristica di avere l'innesto di un' anima),
è molto interessante.

Fidel Castro conosce i segreti sulla presenza aliena? [168]

03 Agosto, 2012 | Category : Ufologia | Author: Fonte | Condividi | Commenti

  

 E’ quanto emergerebbe da un interessante articolo pubblicato sul suo blog dal ricercatore portoricano Jorge Martin (qui il link per leggere integralmente il testo) in merito alla conoscenza che Fidel Castro avrebbe circa per la tematica UFO/Alieni.

Tra i vari argomenti esposti nel post (la cui conoscenza rimetto alla vostra personale lettura) c’è un passo particolare nel quale si racconta che una fonte ben informata (un noto avvocato portoricano indipendentista e socialista di nome Juan Mari Bras, amico personale e confidente di Castro) avrebbe rivelato come il dittatore cubano, fosse a conoscenza di particolari segreti riguardanti la presenza aliena sul nostro pianeta.

In particolare, Bras (in foto) avrebbe raccontato che durante uno dei viaggi effettuati in Russia, prima della caduta dell’Unione Sovietica, il "leader maximo" venne condotto dalle autorità russe in una installazione militare segreta (un’Area 51 sovietica, per intenderci) celata al mondo, nella quale vi era un particolare laboratorio top secret. In alcune di queste stanze vennero verosimilmente mostrati a Castro i resti di una navicella spaziale catturata dai militari russi e il corpo di un essere alieno alto (probabilmente il pilota) conservato in una macchina criogenica.

Questa notizia fu in qualche modo confermata anche successivamente, ma le fonti non vollero più parlare in seguito di questi argomenti per il timore di ritorsioni personali.

Resta solo da capire cosa i russi abbiano raccontato all’epoca al loro alleato e quale sia la reale ubicazione (se ancora attiva) di questa installazione segreta.

Recenti studi, hanno comunque confermato l’effettiva esistenza (oltreché negli Stati Uniti) di strutture segrete in varie parti del mondo (compresa l’ex Unione Sovietica) delle quali non viene ammessa ufficialmente la presenza ma dove, presumibilmente, vengono sviluppati quotidianamente progetti altamente classificati. Non è escluso, quindi, che in alcune di queste installazioni venga effettivamente nascosta tecnologia non convenzionale, frutto (forse) del recupero di navicelle aliene, utilizzata per scopi militari. Conferme dell’esistenza di queste installazioni ci sono giunte, non molti anni orsono, anche dal compianto Col. USAF Philip Corso, testimone oculare della conservazione criogenica di presunti corpi alieni in una installazione segreta americana.

La conferma della presenza di analoghe strutture presenti anche sull’ex territorio sovietico, non farebbe altro che confermare la probabile quanto segreta collaborazione esistente, praticamente da sempre, tra gli Stati Uniti e la Russia con particolare riguardo alla ricerca di vita nello spazio, allo studio del fenomeno UFO, al recupero e alla riconversione tecnologica di manufatti di origine non terrestre per scopi esclusivamente militari.


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