I segreti del "disclosure project"

Disclosure_projectDi misteri, si sa, è pieno l'universo. Inutile dire che sono innumerevoli i segreti che ci vengono tenuti nascosti come infinite sono le verità celate o semitaciute che non ci verranno mai esplicitamente dette. Una, ad esempio, è che il governo statunitense copre l’evidenza degli UFO da oltre 50 anni. La storia ha una data, un inizio e un luogo.

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IlluminatiCome dice la parola stessa gli Illuminati sono i portatori di luce, quelli che sanno, ma la loro luce è, apparentemente, Lucifero o Satana. Appartengono a tredici delle più ricche famiglie del mondo e sono i personaggi che veramente comandano il mondo da dietro le quinte. Vengono anche definiti la Nobiltà Nera, i Decision Makers, chi fa le regole da seguire per Presidenti e Governi.

Urzi
 "È giunto il momento di alzare il velo di segretezza che circonda l'esistenza degli Ufo e di far emergere la verità affinché la gente sia messa a conoscenza di uno dei più importanti problemi che la Terra si trova ad affrontare". (Paul Hellyer)

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La Macchina delle copie

copie

Questa volta vogliamo partire da un particolare emerso dai racconti degli addotti in Italia e
ancora prima negli U.S.A. Ad esempio (Linda Porter, 1963 Porterville, California.) la formazione
delle copie,che avviene all'interno di cilindri, sottolineando il fatto che, non vogliamo ripetere
quanto già conosciuto in merito a tale argomento, ma che si vuole soltanto trovare una possibile
spiegazione al funzionamento del meccanismo di copiatura .
Dalla testimonianze raccolte risulta che l'addotto viene introdotto in un contenitore
cilindrico trasparente totalmente immerso in un fluido caldo più denso dell'acqua e meno dell'olio
(così descritto dagli addotti) di colore verdastro dove è possibile respirare.
Il fatto che in poco tempo gli alieni e alcuni fazioni militari, riescano a creare una copia di
un individuo, uguale in tutto e per tutto, (tranne per la caratteristica di avere l'innesto di un' anima),
è molto interessante.

Caos in Siria.Truppe inglesi e del Qatar a Homs? [25]

13 Febbario, 2012 | Category : Attualità | Author: Fonte | Condividi | Commenti

Secondo l’autorevole quotidiano Guardian, a Homs sarebbero attive da qualche giorno le truppe speciali del Qatar e della Gran Bretagna. Per Mosca si tratterebbe di un fatto molto grave che potrebbe anche far precipitare la situazione. Se il coinvolgimento di Inghilterra e Qatar dovesse essere confermato, la Russia potrebbe pensare a sua volta di mandare personale militare in Siria.

-D.C.- 9 febbraio 2012- Si aggrava la crisi siriana dopo la notizia diffusa dal giornale inglese “Guardian” riguardo la presenza nella città ribelle di Homs, in Siria, di alcune truppe speciali di Qatar e Gran Bretagna. Le forze speciali dei due paesi si troverebbero in Siria per fornire aiuto materiale e logistico ai ribelli siriani, e nei fatti ciò rappresenterebbe una palese violazione dei diritti internazionali dato che nessuna risoluzione è stata ancora approvata riguardo un intervento diretto di forze straniere a vantaggio di una delle due fazioni in lotta.

Secondo quanto riferito dal sito di informazione russo RT.com,  truppe qatariote e britanniche starebbero organizzando le forniture di munizioni e altro materiale bellico ai ribelli di Homs, e la notizia sarebbe stata confermata anche da alcuni siti indipendenti israeliani. A Homs le truppe speciali dei due paesi avrebbero stabilito ben quattro centri operativi, mentre sul campo cercherebbero di preparare la strada a un “intervento ombra” delle forze militari turche in Siria. Il sito israeliano Debkafile ha inoltre riferito che nell’incontro avvenuto ieri tra il capo russo dell’intelligence all’estero Mikhail Fradkov, e alcuni ufficiali di Assad, si sarebbe parlato proprio della presenza su territorio siriano di questi agenti britannici e del Qatar.

Del resto ormai tutti sono a conoscenza degli stretti legami creatisi tra l’opposizione siriana e il Qatar, accusato di supportare i ribelli attivamente con cospicui versamenti in dollari, in modo per certi versi analogo a quanto successo in Libia con il Cnt nella lotta a Muammar Gheddafi. Sheikh Hamad bin Khalifa Al Thani, emiro del Qatar dal 1996, non proprio uno stato democratico ma saldo alleato di Washington e Londra, aveva detto già a metà gennaio che sarebbe stato pronto a inviare delle truppe in Siria per porre fine alle violenze. La Gran Bretagna ha comunque negato ogni addebito, sostenendo che non starebbe pianificando alcun intervento militare contro il regime di Assad.

Uno scenario, quello che si sta configurando in Siria, che sembra sempre più simile a quello occorso in Libia pochi mesi fa, e che ha trascinato il paese nell’anarchia. In quel caso Usa, Gran Bretagna e Francia negarono fino alla nausea di aver supportato i ribelli libici prima della votazione della risoluzione 1973 che autorizzava l’intervento della Nato contro Gheddafi, ma subito dopo si sarebbe scoperto che in realtà avevano cominciato a foraggiare i ribelli già parecchi mesi prima. Alcune armi francesi sono state addirittura scoperte dai miliziani di Gheddafi, che le denunciarono alla comunità internazionale senza ottenere però alcun esito.

Proprio l’esempio della Libia è stato quello scelto da Mosca e Pechino per motivare il loro veto al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Mosca comunque ha reagito molto male alla notizia del coinvolgimento di forze speciali qatariote e britanniche, al punto che, per bocca del portavoce del ministero degli Esteri Aleksandr Lukashevich, ha annunciato che intende verificare le notizie di alcuni media sulla presenza di truppe speciali del Qatar e della Gran Bretagna a Homs, in Siria.

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