MusicoTerapia

 

11 Febbraio, 2012 | Categoria : Musicoterapia | Commenti


Intro

Se guardiamo alla storia della musica in Italia, nel periodo storico che inizia dopo il Medioevo, vediamo il sorgere di stili e generi musicali collocati in città diverse, per esempio Roma, Firenze, Napoli, Venezia… La presenza di scuole artistiche diverse, a tratti in lotta fra loro, ha contribuito a creare produzioni artistiche di altissimo livello. Così è accaduto ed accade per la musicoterapia. In Italia ci sono differenti modelli. Ogni modello ha la sua validità ed è una risorsa. Questa pluralità è stata ed è motivo di crescita culturale e professionale che ha portato verso l’attuale collaborazione. Ringrazio l’amico Ferdinando per l’impegno e la tenacia per il riconoscimento della musicoterapia in Italia. La storia della musicoterapia in Italia è iniziata ad Assisi. blubodyDa trent’anni faccio parte del suo percorso. Sin dall’inizio la parola terapia ha tratto in inganno alcuni specialisti, non musicisti. Essi hanno preso in considerazione il termine "terapia" in ordine prioritario rispetto alla musica. A seguito di questa interpretazione il primo corso di musicoterapia in Italia, al quale ne sono seguiti altri ed altri, è stato aperto anche a persone in possesso della licenza della scuola media inferiore e senza conoscenze musicali. Ho partecipato ai convegni della Cittadella di Assisi a partire dagli anni ’70 e ho insegnato nel corso di Assisi fino al 2000. Con il passare degli anni il corso di Assisi ha richiesto ai corsisti il diploma di scuola media superiore. Non sono mai stati richiesti specifici studi musicali. La stragrande maggioranza dei corsi italiani di musicoterapia, ancora oggi, non richiede studi musicali. Sono sempre stata convinta che la musica è centrale nella musicoterapia... Vari studenti del corso di Assisi mi chiesero di fare formazione sulla base delle mie esperienze. Si organizzò così un gruppo di studio in costante e progressivo aumento, attivo tuttora. Nel maggio 1991 fondai l’A.P.M.M. (Associazione Pedagogia Musicale e Musicoterapia), "Giulia Cremaschi Trovesi". Si stava delineando un modello di musicoterapia specifico dove educazione e terapia sono fondate sugli stessi principi. Molti dei professionisti aderenti al gruppo di studio dell’A.P.M.M. hanno fondato associazioni, centri di studio, atelier di musica ecc. nelle loro città. Con l’estendersi delle esperienze nel maggio del 1998 è stata fondata la F.I.M. (Federazione Italiana Musicoterapeuti).
La F.I.M. è una Federazione di Professionisti, senza finalità di lucro. I soci F.I.M. ha istituito un Registro Professionale a tutela dei professionisti e dell’utenza. Nel 2001 è stato emesso il Codice Deontologico.note
Allo stato attuale l’A.P.M.M. ed altre realtà associative presenti in altre città, sono sede dei percorsi di formazione e degli incontri di supervisione, mentre la F.I.M. svolge il suo ruolo istituzionale e divulgativo. Le esperienze, gli studi ed il confronto con realtà straniere con le quali sono venuta in contatto attraverso la W.F.M.T. e l’E.M.T.C., mi hanno confermato sul fatto che la musica è centrale rispetto alla musicoterapia. Ho espresso chiaramente la mia opinione nei libri "Musicoterapia, arte della comunicazione" e "Il Corpo Vibrante" (sono riportate prove di ascolto su 485 bambini sordi).
Con la collaborazione del collega psicoterapeuta e Musicoterapeuta Mauro Scardovelli, la condivisione delle esperienze con la psicopedagogista Simona Colpani e l’apporto professionale e culturale del filosofo Carlo Sini, sono stati messi in luce i principi teorici ed i fondamenti epistemologici della musicoterapia. Il modello della Musicoterapia Umanistica si è delineato attraverso la pratica clinica, l’approfondimento degli studi, l’analisi dei risultati a partire da competenze professionali diverse. I fondamenti teorici sono radicati nel pensiero fenomenologico - esistenziale.
La Musicoterapia Umanistica ha la sua identità come modello teorico con fondamenti epistemologici. I professionisti associati alla F.I.M. operano sul territorio italiano, secondo il modello della Musicoterapia Umanistica. Il loro operare è avallato dall’accreditamento presso il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.
In Italia dal 1974 i bambini con handicap sono inseriti nelle classi con i bambini normali. I fondamenti teorico - epistemologici del modello Umanistico comprendono l’educazione e la terapia. La Musicoterapia Umanistica e la Pedagogia Musicale sono congruenti fra loro (modello A.P.M.M.). Questi principi consentono di operare con efficacia sul piano educativo, nelle classi, negli inserimenti scolastici di bambini con handicap inseriti con i compagno normodotati e nell’ambito terapeutico.
I cardini di questo modello ruotano intorno ai seguenti aspetti teorici:
Risonanza corporea;
Improvvisazione clinica al pianoforte;
Dialogo sonoro;
Euritmia;
Strumenti musicali idiofoni (epistemologia della musica). Relazioni fra il suono, il movimento, l’origine ed il farsi della parola e del numero nei bambini normali e in situazioni di handicap);
Presenza dei genitori (per gli interventi precoci e con i bambini);
Relazione Circolare (il musicoterapeuta opera con il co-terapeuta nei casi di handicap gravissimo o multihandicap).
Le basi teoriche e le modalità operative della musicoterapia umanistica sono congrue con quelli della PNL (Neuro Linguistic Programming) Umanistica - Integrata elaborata da Mauro Scardovelli. L’associazione ALEPH, fondata da Scardovelli - Bozzo è membro dell’EANLPt (European Association Neuro Linguistic Programming, therapy).

augue quis tellus. AVE

Guida di Orientamento

Associazione Canadese di Musicoterapia
La musicoterapia è l'uso della musica per favorire l'integrazione fisica, psicologica ed emotiva dell'individuo e nella cura di malattie e disabilità. Può essere applicata a tutte le fasce d'età, in una varietà di ambiti di cura. La musica ha una qualità non – verbale, ma offre un'ampia possibilità d'espressione verbale e vocale. Come membro di un'équipe terapeutica, il musicoterapeuta professionista partecipa all'accertamento dei bisogni del cliente, alla formulazione di un approccio e di un programma individuale per il cliente e poi offre specifiche attività musicali per raggiungere gli scopi. Valutazioni regolari accertano ed assicurano l'efficacia del programma. La natura della musicoterapia amplifica l'approccio creativo nel lavoro con gli individui handicappati. La musicoterapia fornisce un approccio umanistico possibile che riconosce e sviluppa le risorse interne del cliente spesso non sfruttate. I musicoterapeuti desiderano aiutare l'individuo per spingerlo verso un migliore concetto di sé, e, nel senso più ampio, per far conoscere ad ogni essere umano le proprie maggiori potenzialità.
Associazione Nazionale di Musicoterapia U.S.A.
La musicoterapia è l'uso della musica nella realizzazione degli scopi terapeutici: il ristabilimento, il mantenimento e il miglioramento della salute mentale e fisica: E' l'applicazione sistematica della musica, diretta dal musicoterapeuta in un ambito terapeutico, per portare i cambiamenti desiderati nel comportamento. Tali cambiamenti permettono all'individuo di affrontare la terapia per arrivare ad una maggiore comprensione di sé e del mondo intorno a lui, e di ottenere quindi un più adeguato adattamento alla società. Come membro della squadra terapeutica il musicoterapeuta professionista prende parte all'analisi dei problemi dell'individuo e alla formulazione degli obiettivi del piano generale di trattamento, prima di progettare ed elaborare specifiche attività musicali. Valutazioni periodiche vengono fatte per determinare l'efficacia delle procedure impiegate.
Associazione Professionale dei Musicoterapeuti della Gran Bretagna
La musicoterapia è una forma di trattamento in cui s'instaura un mutuo rapporto fra paziente e terapeuta, che permetta il prodursi di cambiamenti nella condizione del paziente e l'attuazione della terapia. Il terapeuta lavora con una varietà di pazienti, sia bambini che adulti, che possono avere handicap emotivi, fisici, mentali o psicologici. Attraverso l'uso della musica in maniera creativa in ambito clinico, il terapeuta cerca di stabilire un'interazione, un'esperienza ed un'attività musicale condivise che portano al perseguimento degli scopi terapeutici determinati dalla patologia del paziente.
L.bunt,Music therapy:an art beyond words,Routledge,1994,England
La musicoterapia è una disciplina che utilizza l'elemento sonoro/musicale all'interno della relazione utente/operatore in un processo sistemico di intervento con finalità preventive,riabilitative e terapeutiche
Potere della musica
La musica ha un potere.
La musica ha una logica.
La musica conferisce un'altra dimensione a qualsiasi situazione esitenziale e relazionale.
La musica apre mondi nascosti e latenti.
La musica agisce sia a livello verbale che non verbale.
La musica è una comunicazione che può agire senza l'uso delle parole.
La musica trasporta in un luogo e in un tempo diverso.
La musica non si lascia concettualizzare.
La musica colpisce secondo uno schema non solo uditivo ma anche corporeo vibrazionale,in perfetto accordo con i punti di vibrazione dell'agopuntura.
La musica altera i processi di percezione,rappresentazione,creazione ed espressione.
La musica è prevenzione dal sovraffaticamento,del continuo stato di tensione psicofisica quotidiana.
La musica agisce contemporaneamente sui due emisferi cerebrali,creando un bilanciamento dei processi mentali.
La musica altera il super conscio transpersonale.
La musica altera il pensiero cognitivo e intuitivo.
La musica altera il livello conscio personale dello stato di memoria,sentimenti ed emozioni.
La musica altera il livello collettivo inconscio.
La musica in sinergia aiuta a raggiungere livelli di coscienza non ordinari.
La musica agisce nello sviluppo della ricerca del sé,nella autoconsapevolezza,nell'attivazione di energie psichiche.
La musica agisce sulle fasi del sonno.
La musica agisce sullo stato letargico.
La musica agisce sullo stato di estasi.
La musica agisce sullo stato di isteria.
La musica agisce sullo stato di frammentazione.
La musica agisce sullo stato meditativo.
La musica agisce sullo stato di trance.
La musica agisce sullo stato di reverie.
La musica agisce sullo stato oniroide.
La musica agisce sullo stato mentale del livello sensoriale,del ricordo analitico,di quello simbolico e integrale.
La musica agisce sul pensiero logico razionale.
La musica altera le vibrazione interne dell'organismo.
La musica previene stati di pensiero negativo,contrasta le energie emotive ambientali negative.
La musica rende meno suscettibili agli stati di malattia.
Concetti Creatori
L'azione della musica si esplica attraverso le caratteristiche fisiche del suono:
1.moto armonico complesso
2.moto delle onde
3.moto longitudinale delle onde
4.frequenza delle onde
5.lunghezza delle onde
6.risonanza
Gli elementi della fisica del suono colpiscono ed alterano il sistema psico-neuro-immuno-endocrinologico.
Lo stato di malattia è un'alterazione nell'equilibrio omeostatico dell'asse psico-neuro-immuno-endocrinologico,dovuto principalmente ad una causa eziologica primaria di stress emotivo e stati mentali negativi, che producono squilibri biochimici,elettromagnetici e blocchi energetici. Questa definizione rappresenta uno dei paradigmi fondamentali in diversi modelli teorici musicoterapeutici.
Conseguentemente, la musica agisce sugli organi, sulle ghiandole endocrine, sul sistema personale emotivo e mentale e sul sistema transpersonale spirituale.
La tipologia di risposta umana ricercata dalla musicoterapia è il mantenimento dello stato di salute, il potenziamento dello stato di salute, il ritorno allo stato di salute,
La musicoterapia viene applicata attraverso due metodologie:
1.musicoterapia ricettiva o passiva,con l'ascolto di musica registrata scelta dal paziente o programmata dal terapeuta;
2.musicoterapia attiva,la musica è creata dal paziente attraverso strumenti,strumenti musicali,suoni e rumori emessi dal paziente.
Una possibile classificazione dei campi di maggior applicazione della musicoterapia potrebbe essere la seguente:
1.pedagogia di sostegno
2.relazioni psicoterapeutiche
3.scoperta e creazione di stati creativi
4.malattie psicosomatiche
4.ambienti stressogeni
5.ambienti di lavoro e comunitari
6.ripristino dei ritmi fondamentali dell'organismo (agente omeostatico)
Musica e la teoria del tutto
In una teoria del tutto,le leggi della musica sono manifestazioni delle leggi dell'universo.Questo assunto è dimostrato dal rapporto aureo.Nei rapporti degli intervalli all'interno delle serie armoniche musicali,la quarta,la terza e la seconda diminuite formano un rapporto 4:3:2:tale rapporto definisce la tonica,la quinta e l'ottava sopra la fondamentale.Questa configurazione armonica costruisce la consonanza perfetta,la sonorità in assoluto più diffusa,base dell'armonia del sistema tonale occidentale,punto di progressione di ogni scala e forma musicale.
In oriente, posizionando alla triade la sua fondamentale un'ottava sotto,si crea un rapporto 4:3:2:1,sonorità primaria di accompagnamento nella musica indiana.
Ora, si costruisca un triangolo i cui lati siano in rapporto proporzionale 4:3:2 (rapporto muicale di tonica),e dal vertice formato dai lati minori si tracci la perpendicolare al lato maggiore:il punto di intersecazione con tale lato definisce il rapporto aureo.Il punto di intersezione divide il segmento AC in una sezione AB è una sezione BC.Il rapporto aureo è una proporzione numerica approsimata, calcolata mettendo in rapporto proporzionale AB con BC e BC con AC: AB/BC = BC/AC.
Il rapporto aureo è una costante universale è la si può ritrovare per esempio nelle nebulose,nella spirale delle conchiglie,nella distribuzione dei petali dei fiori,e in generale è la formula universale della crescita organica.Essendo il rapporto 4:3:2 il sistema base del mondo musicale,le strutture musicali si connettono con i ritmi dettati dalle leggi della vita, dei sistemi biologici, dei meccanismi vitali dell'essere umano.

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